Una valigia per Firenze.

Firenze è una città straordinaria, amata in tutto il mondo ma non sempre all’ altezza nei servizi offerti. D’ altra parte a noi toscani per i cambiamenti ci vuole tempo e pazienza poichè accontentare tutti è spesso un problema.

Negl’  ultimi anni però qualcosina è cambiato a cominciare dalla tramvia che tuttora è in fase di completazione ma comunque ha portato agevolazione  al traffico in quello che resta un capoluogo la cui urbanistica è di stampo medievale, perlomeno nella parte storica e l’ immedita periferia.

Centinaia di migliaia di persone visitano Firenze ogni anno e il turismo assieme alla cultura sono tra le maggiori fonti di introiti. Un escursionismo di massa che comprende un pò tutti: studenti, famiglie, adulti e anziani ma che nel nuovo millennio è diventato maggiormente esigente. Viaggiare è sempre stato costoso e faticoso e quindi il viaggiatore è sempre in cerca di organizzazioni alternative e possibilmente più comode.

Da un pò di tempo è nato nel centro storico un efficente servizio di deposito bagagli a due passi dal Duomo, dal Ponte Vecchio e Uffizi. Un luogo dove puoi lasciare in tutta sicurezza il peso e l’ oggettistica della tua valigia che è il nostro cuore di ogni viaggio.

Un iniziativa interessante sopratutto quando effettuiamo un breve soggiorno o quando lasciamo l’ hotel per il ritorno a casa ma vogliamo dare una ultima occhiata alla città.

Prezzi, orari li potete trovare qui: http://leftluggageflorence.com/  e chi lo utilizzerà ne resterà sicuramente soddisfatto.

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Io, Morandi, un leccio secolare……….tanta gente….

 

Sono sempre  suadenti i paesaggi dolci e ondulati della Val d’ Orcia, seppure l’ approssimarsi del pieno inverno, le foglie gialle che cadono e le  lievi folate di vento freddo che le spazzano via lontano  potrebbero infondere un velo di tristezza.

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Live for Emergency: stavolta tocca a J. Baez e V. Capossela.

 
Saranno Joan Baez e Vinicio Capossela, due icone della musica folk
rock e d’ autore , gli artisti che martedi’ 22 luglio saliranno sul
palco di "Live for Emergency" in Piazza San Marco a Venezia.
Si rinnova con questi due grandi nomi l’annuale appuntamento a
sostegno del Centro Salam di cardiochirurgia di Khartoum, in Sudan, al
quale verranno devoluti i proventi del concerto, che fa parte di una
serie di iniziative legate ad Emergency e patrocinate dal Comune della
Citta’ di Venezia.
Lo show del 22 luglio vedra’ protagonisti Joan Baez, Signora del folk
rock e da sempre in primo piano nella lotta a favore dei diritti
umani, e Vinicio Capossela, il cantautore italiano capace di
raccontare, attraverso la sua musicalita’ geniale, il sentire della
terra e dei suoi abitanti. Oltre alle due star indiscusse, salira’ sul
palco Xavier Rudd, giovane "one-man-band" australiano, impareggiabile
nel mescolare ritmi folk, blues, rock e reggae con i suoni della
natura e del deserto della sua terra d’origine.

I biglietti sono in vendita sui circuiti

Ticket One – http://www.ticketone.it
Box Office
Unicredit Banca
Vendita telefonica tel. 041.2719090 – Prenoticket 02.54271

Prezzi:
I Poltronissima  65,00 +  9,75 (diritto di prevendita)
II Poltronissima  55,00 +  8,25 (diritto di prevendita)
I Poltrona  45,00 +  6,75 (diritto di prevendita)
II Poltrona  40,00 +  6,00 (diritto di prevendita
)
Per ulteriori informazioni:
Barley Arts: 0276113055 –
http://www.barleyarts.com
Venezia Spettacoli: 041.5369810
-http:// http://www.veneziaspettacoli.it/

http://www.emergency.it/

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Fotografia: Francis Wolff, uno sguardo elegante sul Jazz.

Potete vedere altri articoli, analisi e immagini sui maestri della fotografia all’ indirizzo:  http://www.gianlucafiesoli.com/articoli_sulla_fotografia.htm                                        

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Canzoni nel tempo, Guccini compreso.

Quando esce un antologia, un disco live, oppure una collezione di best, spesso si sussurra che l’ artista è in un momento di stasi della creatività, oppure la casa discografica impone un album il quale è sempre doveroso nel rispetto del pubblico e naturalmente per fare cassetta. Non è il caso però di “ Canzoni nel tempo “ uscito in questi giorni in tutta Italia, dove per definizione principe la “ Signora della melodia italiana “ riconferma la sua espressività che l’ ha contraddistinta anche in altri paesi europei con una qualità che la rende un interprete forse unica e per ciò straordinaria. D’ altra parte le collaborazioni, i duetti, i confronti canori sono stati sempre presenti e un forte stimolo per Fiorella Mannoia, non soltanto sul vinile ma bensì anche sul palco, sfidando le crepe del tempo, le differenze, le quali nel live possono risultare più evidenti. Un modo di cantare e una maniera di esprimere la musica che è andato molto in voga negl’ ultimi anni ma che nel panorama del pop internazionale talvolta ha però raggiunto risultati poco soddisfacenti, poiché due voci con le loro singolari interpretazioni possono diventare alquanto discutibili e nascondere il triste motivo di essere finalizzate solamente ad uno scopo puramente commerciale, tralasciando pertanto il senso e il lato artistico dell’ originale e dello stesso esperimento. Basta ricordare Luciano Pavarotti che sconfinando in tonalità e pezzi moderni davanti a platee oceaniche ha dovuto subire qualche pepata critica fermo restando che come tenore nel Novecento ha avuto pochissimi rivali. Ma l’ ultima raccolta della cantante romana oltre a trentuno brani oramai più che conclamati comprende anche due inediti, i quali ribadiscono il fatto che la Mannoia continuerà su questa strada prestando ugola e note ristrutturate. “ Dio è morto “ di Francesco Guccini nonostante che siano passati dei decenni è ancora un brano attuale considerato quello che dobbiamo vedere tutti giorni nella nostra società, mentre la mai dimenticata “ Io che amo solo te “ di Sergio Endrigo, resta un brano tradizionale che ha fatto sognare più di una generazione. Nella conferenza stampa della presentazione del disco la cantante ha poi parlato di politica, della nascita del nuovo Partito Democratico, di fede religiosa, dell’ apprezzamento verso Beppe Grillo, di progetti futuri in cui ha fatto intendere un possibile duo con Vinicio Capossela, e poi il prossimo tour che partirà in primavera che come di consueto riempirà teatri e piazze di tutta la penisola.

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