Una valigia per Firenze.

Firenze è una città straordinaria, amata in tutto il mondo ma non sempre all’ altezza nei servizi offerti. D’ altra parte a noi toscani per i cambiamenti ci vuole tempo e pazienza poichè accontentare tutti è spesso un problema.

Negl’  ultimi anni però qualcosina è cambiato a cominciare dalla tramvia che tuttora è in fase di completazione ma comunque ha portato agevolazione  al traffico in quello che resta un capoluogo la cui urbanistica è di stampo medievale, perlomeno nella parte storica e l’ immedita periferia.

Centinaia di migliaia di persone visitano Firenze ogni anno e il turismo assieme alla cultura sono tra le maggiori fonti di introiti. Un escursionismo di massa che comprende un pò tutti: studenti, famiglie, adulti e anziani ma che nel nuovo millennio è diventato maggiormente esigente. Viaggiare è sempre stato costoso e faticoso e quindi il viaggiatore è sempre in cerca di organizzazioni alternative e possibilmente più comode.

Da un pò di tempo è nato nel centro storico un efficente servizio di deposito bagagli a due passi dal Duomo, dal Ponte Vecchio e Uffizi. Un luogo dove puoi lasciare in tutta sicurezza il peso e l’ oggettistica della tua valigia che è il nostro cuore di ogni viaggio.

Un iniziativa interessante sopratutto quando effettuiamo un breve soggiorno o quando lasciamo l’ hotel per il ritorno a casa ma vogliamo dare una ultima occhiata alla città.

Prezzi, orari li potete trovare qui: http://leftluggageflorence.com/  e chi lo utilizzerà ne resterà sicuramente soddisfatto.

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Maremma magazine, in edicola il numero di agosto 2010.

maremma magazineE’ in edicola il nr. di AGOSTO di Maremma Magazine, l’unico mensile di informazioni turistiche e culturali interamente dedicato alla Maremma, alla sua gente, alle sue bellezze.
Turismo, tradizioni, folklore, storia, cultura, enogastronomia, personaggi ed eventi: questi ancora una volta i temi di fondo della rivista, ricchissima come sempre di notizie, approfondimenti, curiosità, news e appuntamenti di tutti i generi e per tutti i gusti (sagre, mercatini, mostre, spettacoli, concerti ecc.).
Nata nel 2003 con l’obiettivo da un lato di valorizzare al massimo le peculiarità di questo angolo di Toscana, dall’altro di prendere per mano il lettore per accompagnarlo alla scoperta di una terra unica, la pubblicazione si compone oggi di centosedici pagine tutte a colori, e rappresenta ormai un’affermata e consolidata realtà nel panorama del mercato editoriale maremmano e non solo.
Maremma Magazine è in vendita in tutte le edicole della provincia di Grosseto, nella zona della Val di Cornia, sul Monte Amiata e nell’alto Lazio.
Puoi come sempre consultare on line, all’indirizzo www.maremma-magazine.it alcuni articoli della rivista per avere mille ragioni in più per acquistare il giornale in edicola.
Tramite la pagina www.maremma-magazine.it/files/Coupon2010.pdf è anche possibile scaricare il coupon per sottoscrivere l’abbonamento e ricevere la rivista a casa per soli 33,60 euro all’anno (2,80 euro al mese)!

NOVITA’: SFOGLIA DIRETTAMENTE ON LINE LE PRIME PAGINE DEL NR. DI AGOSTO: CLICCA QUI

IN QUESTO NUMERO…

PRIMO PIANO
Francesco Tapinassi, tante idee e un unico obiettivo: far crescere la Maremma
GrossetoFiere un volano per lo sviluppo, con la Maremma come “Palcoscenico”
Viaggio in quattro tappe alla scoperta del territorio attraverso l’arte di Mirò
Festambiente, l’imperdibile kermesse “verde” dell’estate maremmana
Tramonto al Ghiaccio Forte, altri tre giorni di grandi feste a Scansano
Cellere, il paese del Brigante Tiburzi in festa… tra natura e tradizione
Vinellando, per andare alla scoperta del Morellino e delle sue radici
È ufficiale: quei resti mortali sono di Michelangelo Merisi da Caravaggio
L’Eracle di Poggio Castiglione, da Massa Marittima a Firenze e… ritorno
1910-2010, i primi cento anni della Croce del Monte Amiata
Premio Città di Grosseto , è in agosto il clou della stagione ippica
Nazzareno Pellegrini, le mille sfide di un grande imprenditore maremmano

L’AGENDA
Il Grifone d’Oro 2009 va a TeleTirreno – Maremma Channel
Le opere del Caravaggio reinterpretate in fotografia
LE SAGRE
Scarlino, le tradizionali Carriere del 19 si faranno
Capalbio Libri, il piacere di leggere… in piazza
I MERCATINI
Teatro Studio, “Frammenti”… di spettacolo tra le rovine
Nuove Figure, il festival dedicato ai più piccoli
LE MOSTRE
Santa Fiora in Musica, un mese di grandi concerti sull’Amiata

LE RUBRICHE
C’è da vedere… 
Maremma non solo mare, alla scoperta di Montemerano e Saturnia

L’Angolo del Lib ro
“La ballata della Mama Nera”, un avvincente noir, ma non solo
Patrizia Pacchieri, poesie “in stallo tra testa e cuore”

Scrittori e Poeti
Eldo Del Papa, se la speranza per la vita si leva dalla lingua della terra

Maremma Style
Grosseto, passato presente e futuro attraverso gli occhi di Renzo Gentili

L’Arte di Ospitare
Il Marciatoio, la cordialità e il calore dell’accoglienza maremmana

Vino e dintorni
Serate di classe firmate Cantina Pieve Vecchia e Locanda del Glicine

Dentro… la Strada
Crisi superata, la “Strada” può guardare ora con fiducia al futuro

Di vino in cibo
Le Tofane, quando produrre formaggi diventa… una poesia

A Tavola
Ristorante, Pizzeria e Live Music, in tre lettere NOB – Not Only Bartenders

NEWS
Wind Day a Scansano, l’eVENTO nazionale dedicato all’eolico
Il logo “Maremma Toscana” sugli autobus Rama
Aree di sosta per vetture e camper a Marina di Grosseto
Assemblea annuale per il “Comitato per La Vita – Onlus”
Parco Archeo-Minerario, arrivano i verificatori UNESCO
“Il volo di ieri e di oggi nella pittura di Allan O’Mill”
Successo per l’iniziativa “Mare per Tutti”
Scelto il vincitore del concorso “La città visibile”
NightBus, il servizio navetta gratuito di andata e ritorno per le discoteche della costa
Grosseto, nuovo accordo tra Comune e Diocesi sul Museo d’Arte Sacra
Mondo Lions, è partito il Leo Club “Francesco Iannitelli”
Aperta la libreria ZigZag all’Ultima Spiaggia, primo cliente il Sindaco di Capalbio
A.A.A.MORELLINO, premiati i migliori vini dell’annata 2007

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Crisi irreversibile, addio a ” Tuttoturismo “

Belle immagini dei reporter, anche noti, scelti dalle migliori agenzie italiane, testi spesso curati nei dettagli, diverse rubriche, grafica piacevole e moderna, un simbolo, un riferimento del turismo di qualità che abbracciava però diversificate argomentazioni, talvolta le più complesse. Bei tempi, ma purtroppo andati.

Continua a leggere “Crisi irreversibile, addio a ” Tuttoturismo “”

Il turismo sessuale degl’ orchi.


Il turismo è una gran bella cosa, apre scenari paesaggistici, archeologici, permette di approfondire la cultura e la Storia dei popoli e dei paesi, ma non sempre è finalizzato per scopi del tutto leciti.
Ne fanno le spese innocenti bambini che per pochissimo denaro sono costretti a prostituirsi o addirittura a vendersi perdendo la propria dignità di essere umano.
Vite che diventano invisibili, distrutte dopo pochi anni che hanno conosciuto la luce della malvagità dell? Uomo e della società che la compone.
Intervita è una associazione non governativa da anni si batte contro le crudeltà del turismo sessuale e per migliorare la vita delle famiglie per il Terzo Mondo con progetti mirati e perseguiti nel tempo e da un recente ma approfondito studio basato sull? esperienza del proprio operato ne esce un rapporto raccapricciante. Dati che emergono ed evidenziano quanto lo sfruttamento minorile sia un problema grandissimo e al momento irrisolvibile. Un business di svariati miliardi euro che non risparmia nessun continente. E persino in aree dove vige un clima di guerra. Gl? orchi intraprendono questi viaggi dopo aver contattato tramite internet siti che riportano moltissimo materiale pornografico infantile.
Qui sotto il comunicato stampa dell? Organizzazione Intervita, la quale in questi giorni ha aperto una campagna di sensibilizzazione su questi problemi. Ulteriori informazioni al sito ? http://www.intervita.it ? Tutti i diritti riservati ©.

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Con la conferenza stampa che si è tenuta oggi presso la Sala Reale della Stazione Centrale di Milano, Intervita ha aperto la campagna di sensibilizzazione “Vite invisibili” contro il turismo sessuale infantile. Una campagna che utilizza due strumenti per arrivare all’opinione pubblica: un libro e uno spettacolo teatrale. Il direttore generale di Intervita, Daniela Bernacchi, ha presentato ?Vite Invisibili?, il rapporto di INWA sul fenomeno dello sfruttamento sessuale infantile nel mondo. Si stima che il 20% dei viaggi internazionali abbiano come fine proprio il turismo sessuale, di questi il 3% vedono come protagonisti i pedofili. L’organizzazione dei viaggi viene gestita sotto diverse forme. Ci sono reti internazionali di pedofili che si scambiano informazioni e procurano i contatti con centri di prostituzione infantile in altri Paesi. Ma operano sul mercato del turismo vere e proprie imprese specializzate che possono arrivare ad offrire tour sessuali, con accompagnatori permanenti e guide minorenni con il pretesto di visitare il Paese di destinazione. Sarà il teatro il mezzo per portare all’attenzione dell’opinione pubblica la piaga del turismo sessuale. Intervita ha co-prodotto lo spettacolo-inchiesta scritto e interpretato dall’attore di teatro civile Giulio Cavalli. ?Bambini a dondolo?, questo il titolo del monologo, vedrà la prima nazionale a Milano al Teatro dell?Elfo l?8 settembre. Roma e Napoli saranno le prime città toccate dalla tournée che girerà l’Italia per tutto il 2007. ?I dati che emergono dal rapporto sono agghiaccianti – ha commentato Daniela Bernacchi. Si pensi che un bordello cambogiano può comprare una bambina vergine a 150 dollari, che può essere rivenduta a intermediari giapponesi per 14.000 dollari per finire nei bordelli giapponesi a un prezzo finale di 80.000 dollari. Dietro a tutto questo ci sono storie terribili di bambini: è per questo che abbiamo affidato al teatro il compito di raccontarle all’opinione pubblica. ?Lo spettacolo sarà un urlo contro le centinaia di migliaia di turisti, italiani e non, professionisti, sposati e a volte con figli, che ogni anno vanno a cercarsi un bambino a gettone, un ‘bambino a dondolo’ ? ha dichiarato Giulio Cavalli, attore e autore del monologo. ?E’ un tema del quale non si vuole spesso nemmeno sentir parlare, lo spettacolo offrirà uno spaccato sulle testimonianze e delle responsabilità di questo fenomeno?.

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Riferimenti: http://www.intervita.it/

Le autostrade sul mare che distruggono luoghi da sogno……


Cuba, Provincia di Villa Clara e di Ciego de Avila 30/05/2005.

La strada corre diritta, taglia l’oceano e talvolta le onde s’infrangono sulla carreggiata. Quando e’ tempo di tifoni vengono improvvisamente chiuse.
Sono chiamati gli El Padraplen…….. autostrade sull’acqua….24 miglia e un’altra piu’a sud di 49 chilometri…..
Raggiungono posti con nomi diversi…..Cayo Coco, Cayo Santa Maria, Cayo Guillermo, Cayo Boca Ciega, Las Brujias, Playa Encantada e Cayo Frances….e mille altre ancora….
isole, isolotti, coperti e circondati da mangrovie e una barriera corallina spesso lontana dalla riva……acque ricche di pesce in fondali cristallini…….
Queste due zone di mare simili ma un po’ distanti si trovano di fronte alle province Villa Clara e di Ciego de Avila. Sono tra i due pezzi di oceano piu’ belli del Caraibe, ma le strade sul mare le stanno piano piano rovinando…..
L’arcipelago di Santa Maria e di Cayo Coco, da pochi anni sono raggiungibili da un nastro di asfalto assolato che corre sopra decine di ponti…..piccoli e grandi…..
Con soli due pesos si puo’ viaggiare a circa 120 km all’ora…..e si ha l’impressione di stare sull’acqua poiche’la carreggiata stradale e’molto stretta…..
Santa Maria con le sue spiagge bianche, i suoi relitti, e’ una colata di cemento che non e’ ancora conclusa. Il Dollaro e adesso l’Euro, visto che il governo cubano pretende il 10% per ogni dollaro cambiato in ” moneta convertibile “, il bisogno di commercio turistico, uno sfruttamento selvaggio e senza regole, hanno avuto la meglio sul rispetto della natura e questa mecca per viaggiatori comodi e danarosi la sta’ lentamente sciupando.
Hotel Todo Encluydo, e cioe’ tutto compreso, carissimi, dove monti di immondizia vengono nascosti nella radura. E’ difficile dormire da queste parti se non in uno degl’enormi e anche un pò pacchiani albeghi della catena Melia o Cubacan o di altre società alberghiere.
Ma l’impatto ambientale della strada non solo ha portato i turisti nell’area, ma ha fermato sopratutto il drenaggio e influito pesantemente sulle correnti che servono per alimentare la flora e la fauna di questo gruppo di lembi di terra. Anche le alghe ne risentono e l’inquinamento marino ha tendenza a depositarsi sul fondo. Spesso negl’ampi tratti di mare che li dividono dalla costa vengono agl’occhi le interminabili scie di schiuma, sporco e ” basura ” che la corrente non riesce a spostare e portare via lontano da questo paradiso, provocando delle risacche a mulinello…….
Cayo Coco e’ una importante zona di sosta nella migrazione degl’uccelli: qui in stagione e non solo, dovrebbero esserci i fenicotteri ma purtroppo oramai si contano soltanto sulle punta delle dita di una mano. I cicli ambientali e l’imponenza, il sopruso dell’Uomo, li hanno costretti ad andare a nidificare e cercare cibo in altre zone piu’ incontaminate. Se ne sono accorti anche i cubani che hanno messo nei complessi turistici e lungo la strada che ” attraversa ” le onde degl’orrendi stampi di volatili fatti in stampi di gesso…….!!!
Le varieta’ degl’animali non sono moltissime, alcune oramai totalmente scomparse e anche un comune airone grigio non e’ facile incontrarlo.
Cayo Coco a differenza di Santa Maria ha forse un controllo piu’ accurato dal lato naturalistico, ma resta il fatto che dei grossi e irreparabili danni sono stati compiuti con la costruzione dei ponti e sopratutto dell’aereoporto. Adesso, visto che c’e’ il posto, e’ allo studio un progetto per raddoppiare la pista…..mi dice una guardia al controllo di entrata…..e considerato il sorriso beffardo sulle sue labbra c’é da credergli pienamente.
Un turismo consumistico, che fino agl’anni ottanta era completamente sconosciuto o quasi, adesso non manca che mettano le balere, un casino’, e casotti di legno per bere una pina colada, magari gia preconfezionata, e allora questa strada che taglia l’oceano sara’ veramente stata l’input di distruzione di posti che un tempo erano da sogno e da cartolina.

Immagini: Cayo Coco, Cuba 2005 – Gianluca Fiesoli.
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Riferimenti: Le autostrade sul Mare che distruggono luoghi da sogno.

Le lacune delle guide rosse…..

Dopo anni di incostratato dominio la guida Michelin comincia a perdere colpi. E’ stata ritirata in fretta e furia dalle librerie e dai distributori quella del Benelux 2005, sull’onda della ” spifferata ” che il giornale Le Soir del Belgio ha dato in una notizia, dove un ristorante censito con specialità gastronomiche annesse non era stato nemmeno inaugurato e perciò chiuso.
La brutta figura, del ” Vangelo enogastronomico “, considerata punto di riferimento e motivo di orgoglio dei gestori che sono riusciti ad essere citati, adesso ha perso un pò del suo spessore culturale e sopratutto molta credibilità.
Gia nell’anno passato alcune rivelazioni di un esegeta di arte culinaria, improvvisamente licenziato, parlava di controlli esigui e approssimativi, di ristoranti che dovevano per forza essere inseriti, e della distribuzione delle stelle, simbolo della valutazione, non sempre veritiera e che esistevano accordi di sottobanco.
Le dichiarazioni furono sottolinate dalla stampa, ma alcuni credettero che era una rivincita personale per aver perduto la collaborazione con l’editore ma sopratutto di essersi pentito del lavoro non trasparente che aveva fatto.
Anche allora la casa editrice dovette comperare una pagina di alcuni quotidiani francesi per difendersi dalle pesanti accuse dell’ispettore ravveduto.
Ma quello che ha fatto scattare l’allarme nell'” incidente ” odierno è il fatto che lo chef del ristorante, Ostend Queen di Ostenda nel nord del paese, forse ingenuamente, ha rilevato al giornale di essere stato inserito nella ultima guida grazie agl'”ottimi rapporti ” che intercorrevano tra lo chef del locale a tre stelle di Bruxelles e l’ufficio della direzione dell’editore e perciò raccomandato.
Il capocuoco ha ammesso di aver fatto un accordo verbale per comparire fin dal 2005 nella guida senza essere costretto ad aspettare un anno e di aver ricevuto una segnalazione di buon rapporto qualità e prezzo.
Adesso migliaia di guide, si parla di oltre cinquantamila, sono state tolte dal mercato e dovranno essere corrette e revisionate e qualche epurazione verrà sicuramente effettuata, un danno economico e di immagine non indifferente.
Il mondo dell’editoria, specialmente quella turistica, o comunque di qualità o di specializzazione da sempre non verifica con puntiglio le reali capacità e la  realtà sul posto mentre si avvale di notizie spesso sommarie e generate da persone non affidabili.
Fatto però dalla Michelin che gode di grande considerazione nel mondo ci delude non poco.  Dobbiamo ricordare che anche le televisioni si sono spesso occupate di questo tipo di pubblicazioni. Lo stesso Bruno Vespa della Rai ogni anno organizza una trasmissione dove vengono ascoltati i rappresentanti di Michelin, Veronelli e altri.
Forse quando andremo ad un ristorante all’estero, ma anche in Italia, sarà meglio telefonare, non soltanto per prenotare, ma per chiedere se esiste veramente……

Gianluca Fiesoli.

Riferimenti: Le lacune delle guide rosse……