Addio a Orlando Suero.

Suero 1Di lui si diceva che le non metteva mai in posa le stelle del cinema e di Hollywood. E forse questa sua caratteristica unitamente alla spontaneità e la naturalezza lo hanno fatto diventare un vincente nella fotografia.

Ma era un predestinato poiché fin da giovanissimo allievo del New York Institute of Photography era riuscito a distinguersi per quell’ intuizione creativa di saper vedere attraverso un obbiettivo fotografico.

Però il percorso che  gli aspettava non fu così scontato e di facile attuazione. Lavorò in alcuni negozi di fotografia, come stampatore, come commesso, come tipografo e i primi incarichi come spesso avviene erano di poco conto. Poi arruolatosi nei Marines visse nel periodo 1943 / 1945 come soldato e fotografo la Seconda Guerra Mondiale.

Suero 2Un esperienza a suo dire terribile e mai dimenticata poiché quando finisce non te la togli di dosso………..una frase che ripeteva spesso…..e forse questo diventò il motivo per dedicarsi a fotografare le persone comuni e quelle più famose.

Suero 3Grazie anche ad alcuni servizi come fotografo di scena in diversi film e “ l’ assignement “ di seguire Jackie Kennedy per pochi giorni  gli aprì le porte per tutte le altre  star che frequentavano Hollywood ma non come paparazzo o con foto “ rubate “ ma bensì  con servizi continuativi per alcune note riviste.

Suero 4Brigitte Bardot, Jack Nicholson,  Dennis Hopper, Michael Caine, Natalie Wood, Kirk Douglas, Steve McQueen, sono soltanto pochi nomi di una lista a dir poco infinita che soltanto negl’ ultimi anni veniva pubblicato in un “ tomo “ di libro di oltre trecento pagine. Un importantissimo riconoscimento editoriale arrivato in tarda età quando meno se lo aspettava.

A 94 anni lunedì scorso  è morto Orlando Suero.

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Una richiesta esosa……e inopportuna.

CucinottaSi sa la bellezza costa…….ed è diventata un arma da parte della donna sia per strumentalizzare spesso l’ Uomo, sia per raggiungere cospicui  profitti…..anche  in modo sottile e talvolta poco lecito.

E’ francamente poco edificante, esosa e  inopportuna la richiesta  della sig.ra Maria Grazia Cucinotta, famosissima attrice, amata e desiderata da tutti gli italiani.

Ma stavolta, come si dice in toscanaccio….” il vaso ha dato di fuori “….

Trentamila euro sono francamente troppi per presenziare, forse  per fare un breve discorso, magari elargire belle parole di circostanza, nella giusta cerimonia d’  intitolazione a una piazza di Procida in memoria di Massimo Troisi, uno dei migliori attori del dopoguerra.

Un cachet inaccettabile sopratutto per la causa che l’ amministrazione locale si proneva di fare e che quindi è stato respinto, nonostante che la Signora deve una parte del suo successo a Troisi.

Tra le polemiche sollevate sui giornali all’ uscita della notizia qualcuno ha sottolineato che si cerca di lucrare anche sui morti. Forse questo no…..ma resta una proposta indecente.

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Immagine: Maria Grazia Cucinotta, 1999, Italia – Fiesoli.

Cinema: è scomparso Richard Widmark.

Lo sguardo diretto e impassibile, il suo ruolo preferito era quello di essere cinico, cattivo, ambiguo e crudele. Il cinema lo ha reso famoso ma anche nel teatro drammatico ha avuto incarichi di prestigio quando Broadway era la punta di diamante di questa arte.

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Spike Lee, tra cinema e teatro.

 

Dopo l’ importante e per certi versi doloroso documentario sull’ uragano Katrina che colpi il sud degli Stati Uniti e una parte della regione caraibica, il noto regista Spike Lee  sta attraversando un momento molto fervido e impegnato della  propria carriera avendo messo in cantiere diversi progetti.

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Spielberg, ancora un prestigioso premio.

Steven Spielberg si è aggiudicato  il prestigioso Cecil De Mille, premio alla carriera assegnato dall’Associazione stampa estera di Hollywood. Il riconoscimento sara’ consegnato al regista premio Oscar il prossimo 13 gennaio durante la cerimonia dei Golden Globes. Per le nomination delle altre categorie si dovrà  aspettare quella data.

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Addio a Serrault, poliedrico attore francese.

Da tempo era uscito di scena, si era più volte ricoverato e poi era ritornato a casa, ma la malattia non lasciava nessuna speranza. Uno dei migliori attori del dopoguerra che la Francia abbia saputo creare, abile nel trasformarsi in più ruoli dove si è dostinto in oltre cento film. Dal drammatico al tradizionale, dal comico al semplice telefilm per una platea più leggera. Ha lavorato con registi come Clouzot, Chabrol, Mocky e Kassovitz.

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