R. Federer, sempre più Numero Uno.

 

Roger Federer vince il torneo di Basilea indoor. L’ elvetico s’ impone con facilità sul finlandese Jarko Nieminen per 6-3 e 6-4 e precedentemente aveva eliminato Berrer, l’ argentino Del Potro, il tedesco Kiefer e in semifinale il croato Karlovic. Il Campione   raggiunge il cinquantaduesimo torneo vinto in tutta la sua carriera. Lo svizzero con questo successo rafforza sensibilmente la prima posizione nella speciale classifica del ranking mondiale Atp e considerato il vantaggio acquisito e i tornei in programma non potrà essere scalzato fino alla fine dell’ anno. Federer  è dal 2003 numero uno al mondo. Al secondo posto nella graduatoria lo spagnolo Nadal che ha partecipato a 19 tornei nel 2007 e al momento è distaccato di quasi duemila punti.

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Davis: Italia – Lussemburgo per restare in B.

Si giocherà ad Alghero dal 20 al 22 luglio lo spareggio per non retrocedere ulteriormente.
Sfida salvezza sulla carta abbastanza facile ma viste le ultime prestazioni degl’ Azzurri non è detto che sarà così.
La scelta di giocare in Italia era stata chiesta alla Federazione Internazionale dal Lussemburgo, di cui aveva i tutti i diritti, il quale preferiva una superficie veloce, più adatta ai propri atleti e il Tennis Club Alghero ha reso la sua disponibilità come luogo per lo spareggio.

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Davis: disastro azzurro, pericolo serie C.

Finisce tre a due tra Israele e Italia l’ incontro valido per la zona Europa e Africa, ma il punteggio poteva essere un vero e proprio cappotto….
Gl’ israeliani hanno conquistato la vittoria nella seconda giornata con il doppio e poi hanno tirato i remi in barca nrgl’ ultimi due singolari.
Dopo la batosta a settembre con la Spagna in cui i ragazzi allenati da Barazzutti rimediarono una brutta figura con i ” mostri sacri “, Nadal e Ferrer, continua la difficile posizione dei nostri e anche a Tel Aviv la storia si è ripetuta.
La nazionale italiana di tennis sta attraversando un periodo opaco e gli stimoli a far meglio non si riescono a trovare. Adesso gl’ azzurri andranno il venti di luglio in Lussemburgo , un altra prova che se nella malaugurata ipotesi venissero sconfitti, dovranno vedersela con la Macedonia in un altro spareggio decisivo per non retrocedere in Serie C.

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Riferimenti: Coppa Davis.

Davis: i convocati per Tel Aviv.

Corrado Barazzutti, capitano degl’ Azzurri in Coppa Davis ha convocato i giocatori per il secondo turno del Gruppo 1 della zona congiunta, Europa ed Africa.
L’ incontro tra Italia e Israele si giocherà il 6, 7 e 8 aprile a Tel Aviv, su un campo di cemento.
La squadra sarà composta da Andreas Seppi, Daniele Bracciali, Simone Bolelli, e Potito Starace. Assente Filippo Volandri per un riacutizzarsi di un persistente dolore ad una spalla. L’ assenza era comunque prevista poichè l’ allenatore di comune accordo con il giocatore, avevano già deciso che era meglio continuare a curarsi per risolvere definitivamente il malanno.

Davis, l’ Italia ancora in B.


Niente da fare per l? Italia del tennis che si dovrà consolare con la recente conquista della Davis femminile, visto che con quella maschile dovremo continuare a vederla in B. Nello spareggio con la Spagna a Santader in quella parte della Vecchia Castiglia mitigata dalla fresca brezza dell? Atlantico gl? azzurri della racchetta si devono arrendere ad un netto e indiscutibile quattro a uno.
Troppo forti Nadal, Ferrer e Verdasco: il primo praticamente imbattibile sulla terra rossa, dove neanche quelli che navigano dentro i dieci del mondo riescono a impensierirlo più di tanto e figurarsi poi a giocare in casa loro……
Dopo il punto iniziale di Volandri che poteva far sperare in qualcosa, gli spagnoli hanno vinto le rimanenti partite. Nella seconda sfida Nadal ha strapazzato Seppi, addirittura con un 6-0 nel primo set. Stessa storia nel doppio e nell? ultima giornata Volandri ha contrastato soltanto all? inizio il numero uno spagnolo, il quale poi ha preso in mano le redini della gara e si è imposto velocemente.
A giochi fatti, Ferrer ha battuto un demotivato Seppi.

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Riferimenti: Davis

Agassi, è quasi un addio.


I grandi campioni quando sentono il fastidioso ” vento ” del tramonto sono loro stessi a comunicarlo. Qualcuno lo fa con mezze ammissioni, altri convocano una conferenza con la massima attenzione dei Media. Dipende anche da quanto sono stati celebri.
E’ il caso di ragazzo che ha perso nel corso degl’anni la chioma fluente, ma il sorriso è rimasto più o meno lo stesso, un campionissimo di un tennis straordinario, combattente nato e che lascerà un impronta indelebile nella storia del retangolo.
A 36 anni con un pò di malinconia, qualche acciacco sulle spalle oramai non risolvibile, nuovi giovani più forti che tengono banco ed è difficile stargli dietro, ma con l’orgoglio comunque di essere ancora il numero venti al mondo, e non è poco, con molti miliardi in cassaforte, si può dire anche basta.
Saranno i prestigiosi Usa Open, dopo Winbledon, gl’ultimi set che giocherà.
Andre Agassi ha deciso di appendere la recchetta al chiodo.

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Martina, bentornata sul rettangolo.

Regina d’Italia e non è la prima volta. Soltanto otto anni fa era stata campionessa assoluta al Foro Italico. Ma stavolta il sapore è diverso, un rientro annunciato alcuni mesi fa dopo che nel 2002 decise di smettere per infortuni e ricadute. Un calvario che l’ha portata a sospendere la professione ma che ora sembra veramente finito. Martina ha convinto e strabiliato tutti. Anche i più scettici, i quali non mettevano in discussione la classe, oramai nota in tutto il mondo, ma bensi la forma e la tenuta fisica. La svizzera non solo ha battuto in finale degl’Internazionali d’Italia la sovietica Dinara Safina per 6-2 e 7-5 in un ora e mezza, una partita senza storia, ma durante tutto il torneo ha concesso solamente un set. La tennista elvetica ha giocato ad alti livelli ed è rientrata con questa vittoria nei primi quindici del mondo. La risalita sarà lunga e dura, ma vista la caparbietà non ci sarebbe da meravigliarsi se tra qualche tempo tornasse ad essere la numero 1 del ranking mondiale.

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Nadal ” Re di Roma “.


Rafael Nadal non si piega e si riconferma dopo esattamente un anno il Re degl’ Internazionali di Roma.
Batte l’elvetico Federer il talentuoso numero 1 del mondo, ed era destinato a ripetere le gesta del grande Guillermo Vilas eguagliandone oggi con 53 vittorie di fila il record.
Ambedue in fatto di resistenza si assomigliano molto, maratoneti della racchetta…….
Oltre cinque ore di gioco, con molta tensione, ha saputo superare intelligentemente dei momenti critici quando nel quinto e decisivo set è andato in svantaggio, ma con grande coraggio e volontà poi ha ribaltato il punteggio al tie break, annullando due match point.
19 anni, Nadal di recente è entrato anche nel Museo delle Cere di Madrid dove ci sono i più significativi ” eroi e personaggi ” della Spagna per le sue imprese sportive.
A detta degl’esperti è apparso in questa stagione molto migliorato sopratutto dal lato fisico, sul servizio e nei colpi di potenza nelle fasi d’attacco con il diritto.
Nel 2005 ha vinto a Montecarlo, Roland Garros, Roma, Stoccarda, e molto altro mentre ha cominciato bene anche il 2006.

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Riferimenti: Nadal.

Il triste destino di Bjorn Borg.


Quando giocava le partite duravano tanto e quel modo di stare in fondo al campo ha fatto scuola per molti altri giocatori e rivoluzionato alcune idee tennistiche.
La chioma fluente fermata da un fascia elastica sulla fronte, il corpo longilineo, lo sguardo di ghiaccio e la poca loquacità lo hanno reso celebre in tutto il mondo. Una macchina di vittorie nel periodo più fulgido ma che poi si è inceppata improvvisamente e non è mai ripartita.
Undici titoli nello Slam, Re di Wimbledon per cinque volte consecutive, due volte al Foro Italico di Roma, sei sulla terra rossa del Roland Garros di Parigi, Coppa Davis con la Svezia, più di cento settimane come numero Uno nella ranking della classifica mondiale, sono un palmares che in pochissimi sono riusciti a raggiungere.
Le epiche sfide con Jimmy Connors e McEnroe hanno fatto la storia del tennis e lo share in Mondovisione arrivò a livelli altissimi, quasi come nel calcio.
Ma se in campo era un vero Campione, come spesso accade la vita privata è stata un lungo percorso di sperperi, affari sbagliati, spese superflue, soci ambigui, citazioni in giudizio nel Tribunali.
Smise a soli 27 anni, nel 1983, poiché il nordico sosteneva che mentalmente non riusciva più a sopportare lo stress del circuito e i massacranti allenamenti per essere al top della forma.
Una decisione che ai più risultò un pò strana e sbagliata, ed avevano ragione poiché il rientro otto anni dopo a Montecarlo fu qualcosa di patetico e anomalo per uno che aveva guadagnato moltissimi soldi in pochi anni. Un ritorno che poteva benissimo evitare considerato il tentativo e il risultato raggiunto.
Un umiliazione non facile da digerire dopo che aveva dominato ovunque era diventato il signor Nessuno??.
Alcuni amici sostengono che la scelta prematura del primo abbandono agonistico l? abbia rimpianta molte volte, mentre nel nuovo millennio oramai in tarda età veleggiava nei circuiti senior degli States. Una maniera per divertirsi, ma anche per tentare di raccogliere denaro per pagare i debiti insoluti.
Con le donne pare che abbia sempre avuto un debole: matrimoni falliti, belle modelle, denunce e separazioni, liti furibonde e suppellettili gettati dalla finestra, presunti o tentati suicidi con la cantante Loredana Bertè, amanti segrete che richiedevano diritti??.tutte storie sentimentali improponibili che trovavano spazio sui tabloid inglesi, di arduo svolgimento e che hanno visto rari momenti felici.
Bjorn Borg sul rettangolo erboso ha dato lezione a tanti ma fuori è stato uno che non ha saputo gestirsi per niente. D?altra parte unire nella vita talento e intelligenza non è cosa da tutti. Negl?annali di qualsiasi sport si ripropone frequentemente questo difficile binomio, che se la Natura ti ha dato un dono da esibire di fronte al pubblico, il riuscire a non cadere nelle tante trappole del dorato mondo del successo è una qualità che nessuno ti può regalare. Basta ricordare il mitico Garrincha, ala di una nazionale brasiliana strepitosa che morì di stenti su di uno squallido giaciglio di cartoni alla periferia di Rio de Janeiro.
Lo svedese torna prepotentemente alla ribalta delle cronache dopo che la casa d?asta londinese Bonhams ha dichiarato alla stampa che nel giugno prossimo il tennista metterà all? incanto dei trofei, tra cui le sontuose coppe argentate di Wimbledon e alcune racchette.
Lo scandinavo ha bisogno urgente di denaro fresco e spera da questa vendita di ritrovarsi in tasca circa quattrocentomila dollari per chiudere alcuni conti con il passato rimasti a lungo in sospeso ed avere così una sicurezza finanziaria.
Ma il futuro non sarà più roseo: a quasi 50 anni reinventarsi una Vita non è assolutamente facile, neanche per un comune mortale che si accontenterebbe di molto meno, e sopratutto considerato i precedenti, visto la bramosia di lussuria che ha sempre desiderato, la poca attenzione e le tasche bucate, il distaccarsi da quelli che sono stati i ricordi più belli lo rende ancor più malinconico.
Adesso che la leggenda è definitivamente terminata e il fondo del barile è stato raschiato non sarebbe da meravigliarsi che anche questo discutibile tentativo finisse come una delle tante operazioni commerciali errate che hanno caratterizzato la sua incredibile esistenza e magari si venisse a sapere tra pochi anni che non è servito praticamente a niente

Riferimenti: Borg

A volte ritornano e lasciano il segno……McEnroe vince il torneo di San Josè.


Il suo fisico non è più come quello di una volta, leggermente imborghesito, capelli ampiamente brizzolati, il carattere meno bizzoso e polemico, insomma la figura del quasi cinquantenne in forma e maturo anche nella personalità……..
Sono passati quattordici anni da quando il funambolico e talentuoso Super Mac ha abbandonato il circuito professionistico dell? Atp, veleggiando a corrente alternata poi nella categoria senior, la quale nonostante abbia tutti elementi datati riesce ancora a dare qualche piccola emozione, ma non la notorietà.
Grazie alla solita e imprevedibile Wild Card si era assicurato l? accesso al torneo di San Josè e recentemente aveva dichiarato il suo rientro nel doppio, che resta la specialità meno faticosa alla quale tutti i campioni con il passare degl?anni si rivolgono.
Il perché sta nel fatto che per giocare un doppio necessita meno energie fisiche e nervose che nel singolo, mentre i metri del rettangolo con il peso dei colpi vengono divisi a metà.
La sua partecipazione al torneo californiano poteva apparire un pietoso rientro, il bisogno di una vetrina, un tentativo di riportare a galla un passato che nonostante sia stato glorioso rimaneva oramai un ricordo nelle grandi platee.
Stare lontano dal Circus è sempre difficoltoso per qualsiasi atleta e neanche una pubblicità ben pagata da una nota casa automobilistica e che continua a girare sulle reti televisive di tutto il mondo, dove il tennista discute animosamente con un inflessibile vigile in atto di fargli una multa per una ruota su di un cordolo e come da attore consumato l? irritato giocatore sbatterà la racchetta sull?asfalto?.. questione di centimetri??dentro o fuori???…
Tutto molto simpatico però probabilmente non lo appagava in pieno e così Mister McEnroe ha smentito tutti e insieme allo scandinavo Jonas Bjorkman hanno formato una coppia nuova, su cui molti non avrebbero puntato nemmeno un dollaro, ma che durante lo svolgimento del torneo si è ben amalgamata fino ad arrivare alla sospirata finale.
Una scommessa vinta, con il punteggio di 7-6 / 4-6 / 10-7 con tanto di tie break e pubblico contento dello spettacolo del ? vecchio leone ?, mentre gl?avversari Paul Goldstein e Jim Thomas si congratulavano a fine partita.
Anche se San Josè non sarà Wimbledon, o il Roland Garros e neanche il Masters, il settantottesimo titolo vinto dal simpatico ” John ” resterà sicuramente uno dei più belli e dei più sorprendenti.
Difficilmente ci saranno altre vittorie, a quarantasette anni nell?agonismo quel che si è fatto è fatto e il tempo purtroppo è tiranno????..però alzare al cielo un piatto argentato o di fine cristallo dinanzi alle tribune e ai fotografi pronti ad immortalarti resta sempre un desiderio e motivo di enorme soddisfazione per qualsiasi grande campione.
Anche del passato.

Riferimenti: John McEnroe.