Ancora blog del giorno.

A distanza di pochi mesi questo blog è stato nuovamente inserito lunedì  22 novembre sulla home di Tiscali, nello spazio riservato al blog del giorno con un link ad un mio articolo sul campionato di serie A. ( http://gianlucafiesoli.blog.tiscali.it/2010/11/22/campionato-strano-difficile-dire-chi-vincera-ma-il-diavolo-ha-un-ibra-in-piu/ ). 

Gl’ accessi sono stati numerosissimi.  Ancora una volta si  ringrazia la redazione.

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Gentile utente,
ti informiamo che il tuo blog è stato selezionato come ‘Blog del giorno’ per la giornata di oggi (22/11/2010).
Il titolo e la descrizione del post da noi scelto per l’occasione sono individuabili sotto la voce “Blog”, presente nella colonna destra della nostra home page (www.tiscali.it)

Per motivi tecnici, ti chiediamo cortesemente di non apportare alcuna modifica al tuo post per tutto il periodo in cui esso resterà in evidenza nella nostra home page.

Cordiali saluti
Lo staff di Tiscali Blog.

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Nel 115imo anniversario ricordiamo Vittorio Bottego.

Quest’ anno ricorre il 115imo anniversario della spedizione di Vittorio Bottego, che raggiunse e scoprì il Basso Corso del fiume Omo, in Etiopia.
Il lungo articolo sottostante, anche pubblicato, ma in questa occasione revisionato e aggiornato, è un fedele resoconto di appunti e commenti che Fiesoli in occasione del centenario scrisse, tra il 1994 e il 1995, ripercorrendo in un viaggio lo stesso tragitto del noto pioniere italiano.

Fotografie di Gianluca Fiesoli.
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Addis Abeba ( Etiopia )1994.

Ripercorrere a distanza di tanti anni la spedizione di Vittorio Bottego sul fiume Omo, una delle punte di diamante delle esplorazioni italiane, per un viaggiatore può essere comunque un esperienza di grande interesse e notevole suggestione.
I motivi e le tematiche di questa spedizione sono molteplici, a cominciare da quelli etnici, ambientali, antropologici, per finire agli storiografici.

LE VISIONI AMBIENTALI.

L’ Etiopia è parte dell’ Africa orientale a ridosso dei lati superiori del Corno d’ Africa, mantenendo una tendenza tabulare omogenea che però viene frequentemente sezionata da valli e canyon dove trovano assetto i laghi.
Sono d’ importante entità le propagazioni di insediamenti lavici che digradano con ripidezza nella parte sudovest del Paese, spesso sovrastate dall’ Amba il cui significato in amarico è altura, l’ elemento specifico della morfologia etiope. Quasi sempre di enorme vastità e desolate, sono molto fotogeniche, punteggiate da enormi euforbie uniche nella sua tipica forma di candelabro, similari ai più conosciuti cactus e collocate sempre vicino alle aloe, le acacie e i ginepri.
Il bacino idrografico dell’ Etiopia mette in risalto una peculiarità forse unica nel panorama africano: infatti, oltre a dar vita al Nilo nella parte nord del territorio, nelle sezioni meridionali ( Fossa Galla ) insieme al fiume Omo sono ospitati i laghi di estrazione vulcanica come lo Stefania, il Turkana, il Chamo, l’ Abaya, e numerosi altri che appartengono alla Rift Valley, quel complesso sistema di concave fratture la cui origine risale a 25 milioni di anni fa.
Questa spaccatura della litosfera, ossia la crosta terrestre, taglia verticalmente il continente dal Mar Rosso proseguendo per circa novemila chilometri.
Da tali moti tettonici, i quali scatenarono tra l?altro la separazione dell?Africa dall?Asia, i blocchi continentali galleggianti sul magma liquido a sua volta scontrandosi fecero precipitare l?uno nel mantello interno e il rimanente creò poderosi apparati vulcanici.
Questa in sintesi la dinamica della formazione della Rift Valley, dove i corsi d?acqua non avendo nessun sbocco immediato verso il mare hanno generato estesi laghi.
L?esistenza della diversificazione ambientale porta come risultato una fauna ricca e variata, dove la disposizione di parchi nazionali è ancora approssimativa. Gl’  impianti turistici sono pressoché inesistenti, alimentando così una forma animale totalmente differente dai vicini rifugi tanzaniani o kenioti.
Nell’ acrocoro etiopico, il grandioso altopiano con orli montagnosi, spiccano buoi, avvoltoi, dik-dik, gazzelle, zebre, e negl’ avvallamenti paludosi vivono in assoluta libertà coccodrilli e ippopotami. Lungo le rive dei bacini lacustri e nelle piane, eland, flamingos, struzzi, regalano uno spettacolo naturalistico festoso.

IL VILLAGGIO: L’ ANIMA DELLE POPOLAZIONI.

Sotto il profilo dei caratteri etnici il paese è un vero mosaico. Il protrarsi di elementi di cultura e soprattutto con principi differenti ha costituito assimilazioni ma non ha prodotto nessun livellamento. La struttura patriarcale è la condizione di base di tutti i raggruppamenti umani dove ruota la formazione della società, perciò la famiglia è quasi sempre numerosa. Malgrado flebili segnali di civilizzazione moderna siano in atto, le figure distintive delle razze sono in gran parte arcaiche.
Le unità insediate si disperdono nell’ enormità, la durezza del territorio rurale e la povertà, aumentandone così la segregazione, mentre il naturale sviluppo è fortemente ostacolato dalla difficoltà di comunicazione che porta ad annullare qualsiasi tentativo di relazione sociale al di fuori della loro area di appartenenza.
Per questo motivo il mercato diventa un punto d?incontro importantissimo e si svolge generalmente una volta alla settimana nei centri maggiori, quasi sempre lo stesso giorno e intitolato con il nome di esso. La gente vi arriva da lontano, incamminandosi a notte inoltrata e per l?occasione cercano di trattenersi più a lungo possibile,  ma al calare del sole devono rientrare nelle capanne di provenienza.
Con una adesione assoluta, il mercato è il luogo di scambio per modeste merci artigianali , senza eccessiva distinzione, in cui trovano la vendita il surplus cerealicolo, il tegg ( idromele ), l’ ingera ( la foglia spugnosa di pane ),il sorgo e la negoziazione del bestiame.
Dimaka, Jinka, Arba Minch, Maji e Dorze sono i luoghi di maggiore contrattazione e scambio.
Se il mercato è l’ unica possibilità per ampliare la potenzialità delle relazioni, il villaggio rimane con le sue limitazioni l’ anima di ogni gruppo razziale. La ripartizione è priva di regole ben precise e talvolta derivate anche da fattori climatici: nell?arida steppa è distribuito compattamente, mentre nei freschi rilievi collinari ha una tendenza ad allargarsi.
Sull’ altipiano della regione del Goggiam i locali hanno una disciplina fuori della normalità, avendo nell?ordine e l’ assenza di sporcizia l’ elemento costitutivo di raffinatezza che non si ritrova nelle altre zone.
Prima della riforma agraria ogni villaggio aveva un suo Umland con il quale istituiva un?unità indivisibile e formava a sua volta con altri collocamenti abitativi l’ Agher, il quale dipendeva da un capo oppure da una dinastia.
L’ Agher è un antichissima occupazione dei terreni che scaturirono la formula Rest della proprietà terriera.
Si basava sul diritto ereditario e i nuclei familiari esercitavano la podestà sopra l’ appezzamento da coltivare e veniva assegnato secondo avvicendamenti pluriennali.
Le metamorfosi politiche, l’ espansioni demografiche e i primordi della civiltà hanno cambiato nel tempo questi criteri.
Le capanne hanno delle varianti, ma nelle più comuni prevale una costruzione combinata da un impasto argilloso con erbe e rami. Circolari e con il caratteristico tetto conico ( tucul ) le rendono pratiche e per certi versi pittoresche
Nei villaggi emergono ampi spazi per la battitura dei cereali, una prerogativa collettiva ma che non offre nessuna altra tipologia lavorativa.
Alcuni dati statistici degl’ ultimi decenni hanno portato alla realtà un fenomeno negativo: l’ urbanesimo. Una massa umana che va ad aggravare le città del nord più evolute, soprattutto nella zona della capitale, dove sono sorti ghetti periferici appesantiti da quella che è stata una sfibrante guerra con l’ Eritrea e numerose siccità.
Nonostante tutto l’ esodo dalle campagne non è ancora di dimensioni preoccupanti e la trasformazione agraria ha stravolto completamente il sistema produttivo. L’ urbanesimo ha portato però una tendenza generale nelle città ad afferrare e attingere gusti, usanze, status symbol di provenienza occidentale a scapito dei costumi e delle tradizioni locali.

Senza titolo-2I GRUPPI ETNICI DEL IL BASSO CORSO DELL’OMO.

Arba Minch è l’ ultimo avamposto civile per rifornirsi di approvvigionamenti e benzina prima di discendere l?altopiano e raggiungere la valle dell’ Omo. La cittadina sorge sul lago Abaya che Bottego ribattezzo Regina Margherita, precedentemente nominato Pagadè.
Dirigendosi verso JInka, dopo settanta chilometri di pista ghiaiosa, s?incontrano i Konso, una specie negroide che conservano tuttora vecchie consuetudini popolari come l?adorazione di Uaca, il Dio del cielo, accompagnate soventemente da rituali magici.
I loro corpi esaltano una vitalità muscolare che li rende agili negli spostamenti, mentre le donne si ornano con monili di pregevole fattura, adornando le membra e il volto.
Ottimi contadini, coltivano il mais e le tombe evidenziano un lavoro scultoreo non indifferente, ma i capifamiglia sono sempre molto restii a farle visitare ad estranei, poiché nutrono un forte rispetto per i loro antenati.
Vestono con tele cotonose, l’ Uomo ha una pelle scura e ben modellata, abili cacciatori, gli studiosi sostengono che i presupposti della loro organizzazione sociale all’ interno della tribù siano state introdotte dai conquistatori Galla.
Vivono in capanne di paglia e nel cardine estremo spesso infilano recipienti di terracotta.
Capitan Bottego ricordava nei suoi taccuini di viaggio la sua titubanza per l?asprezza caratteriale dei Karo. Oggi dopo un secolo sono rimasti solamente qualche migliaio, pescatori, navigano il fiume con imbarcazioni create da tronchi di albero, remando con levigate pagaie.
Bassi indigeni, i Karo hanno una forte propensione per la decorazione corporea, in special modo attorno agl?occhi e sulla fronte. Le femmine sono abbigliate con pellame di capra che ha una funzione di gonna, mostrano i seni, sovrastati da numerose collane, mentre i capelli sono impomatati con grasso animale. Visi rotondi, non di rado hanno un chiodo infilato nel labbro inferiore.
Nel panorama etnico dell?Omo, gli Hamer presentano delle caratteristiche che sono assenti nei gruppi attigui. Questa popolazione è dedita alla pastorizia: nomadi all? eterna ricerca di possibili fiorenti pascoli e abbeveratoi per calmare la sete delle mandrie.
Essendo in continuo movimento gli Hamer non costruiscono agglomerati stabili, le loro dimore non sono mai numerose e sono delineate da intrecci spinosi che distruggeranno prima di iniziare ulteriori spostamenti.
La donna veste con pellame appesantito da numerosi vezzi metallici, mentre i seni sono quasi sempre formosi. Le nubili hanno una bizzarra visiera che viene chiamata Kallè, i capelli sono sempre a zazzera con una cascata di treccine.
Le incisioni sotto pelle indicano il ? ceto ? di appartenenza, mentre l?estetica corporea espone energiche e irregolari forme: talune slanciate altre tozze e robuste. La faccia ha tratti somatici fini ma non negroidi, dove spicca una bocca con labbra molto carnose di chiara impronta sensuale.
Senza alcuna ombra di dubbio i Mursi o Mauyù odierni hanno imparato molto bene certe intenzioni malvagie di scaltrezza e furbizia. Renitenti nel farsi vedere sono pienamente coscienti di poter sfruttare la loro singolarità, il piattello labiale, e perciò non riescono ad avere un contatto sereno con l?esterno.
Spesso sono stati accusati di aver rapinato i pochi stranieri che giungono quaggiù, lo stesso Renzo Milanesio lo racconta in libro del 1987.
Questo gruppo esercita un forte fascino, praticano la poligamia, umili lavoratori, usano con innegabile maestria le lance e i bastoni, adesso sostituiti con i kalashikov.
Le donne esibiscono il disco argilloso che viene inserito dopo essere stato inciso da segni indecifrabili nel labbro inferiore, quando ancora sono fanciulle. Man mano che passa il tempo lo sostituiscono con altri più grandi e nelle operazioni vengono anche estratti quattro o cinque denti della divisione frontale.
Il medesimo procedimento avviene per le orecchie.
Spoglio di corollari l’ Omo Mursi stravede per l’ inusuale abbellimento, poiché esso aggiunge una carica di attrattiva sessuale, mentre la donna è stimolata perché più grande sarà il piattello, maggiori saranno le speranze di conquistare un marito.
I Galeb sono un clan seminomade: le capanne sono disposte a cerchio chiuso, i tetti appiastrati di stracci, vivono nelle aride piane del sud, dove in estate la temperatura raggiunge anche cinquanta gradi. Un portatore mi spiegava che praticano ancora la clitoridectomia, un usanza atavica che si svolge in primavera alle ragazze molto giovani.
Anche i piccoli Bume vivono accanto alle correnti rossastre del fiume Omo: lineamenti marcati, zigomi prominenti, adornano la parte parietale con anelli di piombo.
Risalendo la pista sassosa della catena dei monti Nyalibong, non lontano dal Sudan, i pochi BodyMursi accolgono gli estranei con molta diffidenza: vestiari variopinti, questo sottogruppo è da sempre in contrasto con i cugini OmoMursi.
Attraversando il Sagan, un bassopiano brullo e torrido s’ incontrano i pacifici Benna: vivono molto isolati e hanno rari contatti con gli altri gruppi. Vestiti analogamente ai Konso portano una zucca vuota come fosse un cappello. Idolatri parlano un linguaggio di difficile comprensione.
Infine i Surma, pittori del corpo con grafici e scarificazioni di un lessico estetico. Questa tradizione di pittura corporale era già in uso in epoche molto remote, quando veniva sparsa l’ ocra rossa sui morti con l’ intenzione di ridargli una nuova esistenza. La scarificazione e la pittura in questo caso coesistano: se la prima è immutabile, un incisione sottocutanea che provoca la formazione di una cicatrice e riveste un ruolo personale identificativo, la seconda svolge un esercizio fugace e tramutabile.
Tutto questo è il risultato multifunzionale che può investire qualsiasi tema con un valore filosofico culturale o puramente artistico.
I Surma come i Dogon nel Mali, fanno parte di quelle ristrette etnie che vivono in spazi dimenticati e inospitali, ma che non vogliono distaccarsi da particolari leggende.
L’ uomo brandisce un bacchio di legno molto resistente, il quale viene impiegato per conquistare una sposa o combattere un dissenso eterno con il gruppo dei Bume.
I duelli  donga si compiono dopo la stagione delle piogge. Al centro della comunità, accerchiati da tutti i componenti del villaggio, si sfidano senza uccidersi in infiniti combattimenti.
I guerrieri Surma vivono ancora nel Kibish e sulle alture del Cormo, ma è facile vederli attraversare il fiume Omo.

IL LAGO TURKANA E LO STEFANIA.

Turmi, Etiopia 1995.

Raggiungere il Turkana porta un intima soddisfazione: dopo tanti faticosi chilometri di pista questo immenso lago appartiene quasi completamente al Kenia. Alimentato da tre fiumi, Turkwell, Omo e Kibisch, nel salmastro bacino endoreico si alzano isolotti di origine vulcanica. Le acque si riducono progressivamente a causa di una forte evaporazione aumentandone pertanto la salinità.
L’ ex lago Rodolfo è stato scoperto nel lontano 1888 da una spedizione austro-ungarica e venne così chiamato in ossequio del Principe di Asburgo che aveva finanziato la spedizione.
Oggetto di studio per i paleontologici, sono stati ritrovati fossili utili alla documentazione delle tappe evolutive degl?ominidi.
Nell’ area occidentale del Sidama è stato rinvenuto uno scheletro pressoché integro di Homo Erectus, datato 1,6 milioni di anni. Anche la foce dell’ Omo ha fatto ritrovare elementi interessanti di Homo Abilis: crani di uomini anatomicamente moderni.
Qui vivono il gruppo etnico dei Turkana, pastori nomadi che appartengono al grande ceppo dei niloto-camiti, più noti come camitoidi, e sparsi in Sudan, Kenia e Uganda.
Omaggiano le divinità iraniche e solari, espongono i cadaveri dei loro cari senza sotterrarli , sono riconoscibili per le elaborate acconciature maschili.
I loro idiomi, sono il Mekan e il Bekko due eloquenze monosillabiche con mancanza grammaticale.
Gli autoctoni lo chiamano Basso Ebor,  Acqua Bianca, però il lago Stefania è una stupenda depressione di sedimenti acquatici. Addentrandosi si gioisce di un panorama estremamente emotivo, il quale ti consente di vivere momenti di libertà psicologica.
Infiniti silenzi dominano la piana crepata da un rovente sole, intanto che all’ orizzonte laddove il cielo e la terra si uniscono , nasce il miraggio, quel fenomeno dovuto alla rifrazione atmosferica e a un totale riflesso, per cui sembra di vedere l’ acqua ma è soltanto un illusione…….
Il lago Stefania riesce a far sostenere alcune disinvolte sensazioni che solo la bellezza di una Natura perfettamente intatta è capace di offrire all’ Essere Umano.

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VITTORIO BOTTEGO IL PIONIERE PATRIOTTICO.

Vittorio Bottego, parmense, nacque nel 1860. Giovanissimo iniziò la carriera militare. Di carattere ambizioso, versatile, molto orgoglioso, aveva delle ottime qualità organizzative e soprattutto coraggioso.  Di lui si narra che niente gli faceva paura fino a tal punto di soprannominarlo il Leone del Giuba.

A soli 17 anni era già Ufficiale di Artiglieria e venne mandato in Eritrea per svolgere delle ricerche scientifiche. Conquistò Cheren dopo la campagna di Saati e fece una pericolosa spedizione in Dancalia.
Pochi anni dopo divenne Capitano e socio del Bollettino della Società Geografica da cui riuscì ad ottenere un cospicuo finanziamento per l’ esplorazione del Giuba.

Una vita avventurosa e molto intensa, con il solo amore di Corinna una fanciulla fiorentina che però non riuscì a fermarlo per un ritorno in Africa.
Per scopi militari, politici, geografici e di studio raggiunse il Basso Corso dell’ Omo appurando che il misterioso fiume sfocia nel lago Rodolfo, coronando così quello che definiva il sogno della sua vita.
Ma la sfortuna volle che sulla via del ritorno l’ esploratore e i suoi ascari vennero circondati dagl’ uomini del Negus Menelik. Tentò di aprirsi un varco con uno scontro a viso aperto, come era poi nel suo carattere, ma il suo destino terminò sul Daga Roba.
I dettagli di questa tragedia li racconteranno più tardi gl’ unici due superstiti, Citerni e Vannutelli.  Un bellissimo racconto nel libro “ L’ Omo, viaggio di esplorazione nell’ Africa Orientale “ edito nel maggio del 1899 a Milano.
Ma l’ Etiopia ha visto scorrere molto sangue italiano: Sacconi e Porto morirono nel bollente Ogaden e in Harar.  Il principe Ruspoli perì alle sorgenti del Giuba, il Marchese Antinori in una battuta di caccia.

Il Conte Antonelli e Maria Giulietti nel terribile deserto della Dancalia, uccisi con la loro missione da cruenti banditi che gli tesero un trappola.
Vittorio Bottego è forse la massima espressione del pionierismo italiano ed è stato insignito medaglia d’ oro al valore militare.

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Un anno fà moriva Teresa Strada.

Teresa Sarti Strada, presidente di Emergency, ci ha lasciati un anno fa.

“I bambini, qui, quando hanno finito di giocare a pallone si tolgono le scarpe. I nostri bambini in Iraq, quando hanno finito di giocare si tolgono le gambe”. Teresa aveva un modo semplice e disarmante di raccontare il lavoro di Emergency, il suo lavoro. A volte bastava dare un’immagine: quella, appunto, dei “nostri bambini”, dei pazienti saltati su una mina e curati presso i centri chirurgici di Emergency in Iraq, che poi hanno ricevuto un paio di gambe (o di braccia) nuove nel Centro di riabilitazione che oggi porta il suo nome.

A raccontare dei nostri pazienti e delle loro ferite, specialmente quando si tratta di bambini, si rischia di scadere subito nella retorica: nulla di più lontano da Teresa, dalla sua personalità, e dalle sue parole. Nessuna retorica in lei, nessun compatimento, nessuno spazio per la commiserazione: di fronte alle brutture che ogni giorno invadono i nostri ospedali non bisogna perdere tempo a dire “poverini”, c’è semmai da chiedersi “E adesso che cosa possiamo fare?”.

La cosa più preziosa che possiedo è un libro di Bertolt Brecht, le Poesie di Svendborg, che mi ha regalato lei, vent’anni fa. Alcune poesie hanno accanto un segno a matita – perché “sui libri non si scrive a penna!” – e sono le sue preferite, quelle che “questo basta a capire la guerra”.

La guerra che verrà non è la prima: prima ci sono state altre guerre. Alla fine dell’ultima c’erano vincitori e vinti. Fra i vinti la povera gente faceva la fame. Fra i vincitori faceva la fame la povera gente ugualmente.

Ecco: senza retorica, solo una constatazione. A farne le spese è la povera gente, sempre e comunque. E Teresa, nel corso dei quindici anni della sua storia d’amore con Emergency, l’ha visto bene: Cambogia, Sierra Leone, Afganistan, Iraq… lingue diverse, colori diversi, sapori diversi, storie diverse, ma in fondo la stessa storia: la povera gente faceva la fame.

Teresa è morta un anno fa, il primo settembre di un pessimo duemilaenove. In quest’anno, non è riuscita a vedere molte cose: la sua Emergency continua a lavorare, e tanto. Abbiamo inaugurato un nuovo Centro pediatrico di Nyala, in Darfur, da lei tanto voluto. Un Poliambulatorio per migranti (e non solo) a Marghera, che aprirà a metà ottobre. Il Centro che presto costruiremo nella Repubblica Democratica del Congo. E adesso che cosa possiamo fare?

Cecilia Strada

http://www.emergency.it

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Color is our life, un seminario gratuito a Milano.

     

 

     
 

 

  

Elite fashion academy in collaborazione con Lead, propone un workshop professionale gratuito dedicato alla gestione, trattamento e “certificazione” delle immagini digitali per uso commerciale e artistico.
L’evento avrà luogo lunedì 12 luglio alle ore 14 negli elite studios in Via Tortona 35 a Milano. I partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi con tecnici specializzati e approfondire le conoscenze sulle tecnologie appositamente studiate per soddisfare le esigenze dei professionisti della fotografia e su tutti i principali strumenti indispensabili per una corretta gestione del flusso colore.

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La sessione teorica tratterà tutti gli argomenti necessari a capire nel dettaglio le procedure che gestiscono un flusso di lavoro nel mondo della fotografia digitale a colori. Lo scatto, la sua acquisizione e verifica, il formato RGB -tipico dell’acquisizione digitale- l’elaborazione fino all’ottimizzazione per la riproduzione su stampanti fotografiche o alla conversione CMYK per la realizzazione di prove colore contrattuali e cataloghi stampati su offset, la riproduzione fedele di quadri e opere d’arte.

Sarà illustrato dettagliatamente:
– Cenni di colorimetria: le caratteristiche dello spazio colore L.a.b.
– Cosa sono, come si creano e come si usano i profili ICC.
– La procedura di linearizzazione di un flusso colore, dalla fotocamera alla stampa.
– Still-life, la corretta procedura per una fedele riproduzione cromatica.
– La certificazione dell’immagine digitale attraverso la stampa.
– Capture One Pro 5, approfondimenti.

Durante il seminario verranno utilizzati il dorso Phase One P65+ (60 Mpixel), luci Briese Focus, monitor Eizo CG245W e stampanti Epson.

L’inizio lavori è previsto per le ore 14:15 e terminerà alle ore 18.

Al fine di poter organizzare al meglio l’incontro è gradita la conferma di partecipazione il più presto possibile. Per l’iscrizione potete telefonare al numero 0332 870780 oppure inviare una mail a info@leadsrl.it con le seguenti informazioni: Nome, Cognome, Società, indirizzo, telefono e numero partecipanti.

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Precisazioni sui fatti di Gaza.

SUI FATTI DI GAZA.

Nella notte del 31 maggio un cargo umanitario è stato assaltato in acque internazionali dai reparti dell’esercito israeliano. Si parla di almeno 10 morti e decine di feriti tra i passeggeri della nave. Secondo gli organizzatori del cargo umanitario, si è trattato di un deliberato atto di guerra contro civili inermi. Quello che è certo è che, ancora una volta, si è scelto di usare lo strumento della violenza, anziché le armi della politica e del dialogo, e a farne le spese sono i civili. Emergency condanna con fermezza questo crimine perpetrato contro gli operatori umanitari a bordo delle navi della Freedom Flotilla.

f.to emergency – Per maggiori informazioni visita il sito http://www.emergency.it

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Concordo pienamente con la presa di parte e di condanna dell’ Associazione  Emergency. Sono stato tante volte, in Palestina, in West Bank e in Gaza Strip e conosco benissimo la mentalità guerrafondaia ebrea, che non di rado si nasconde sotto l’ aspetto della sicurezza, ma a sua volta riconosco anche alcune “ colpe “ dei palestinesi in un conflitto oramai definito senza fine.

Pertanto la mia volontà “ politica “ sta nel mezzo e si affida solo alla speranza e al desiderio di una via di Pace.

L’ assalto israeliano alla “ Freedom Flottilla  “  degl’ aiuti umanitari è da condannare senza appello, sia per le violenza del tutto gratuita e dittatoriale e che ha fatto morire diversi civili, sia che per l’ incrinatura che porterà ancora una volta sul processo di Pace, il quale nonostante passino gl’ anni non ha mai raggiunto risultati estremamente concreti e soprattutto duraturi.

Di questi ripetuti stop va aggiunto l’ annosa incapacità della comunità internazionale e del menefreghismo di alcuni paesi come gli Stati Uniti che di questa parte mediorientale non interessa granché.

Resta il fatto, avendolo anche vissuto anche con le mie esperienze, che l’ Idf o i soldati israeliani vanno molto per il sottile non solo con i palestinesi ma anche con gli stranieri.

In qualsiasi circostanza ogni bersaglio da colpire è figlio dell’ odio.

Senza ritegno.

Basta ricordare l’ uccisione di Ciriello, fotoreporter del Corriere della Sera, che fu assassinato per ironia della sorte da un tank israeliano. Il pilota del carro era pienamente consapevole di sparare ad un addetto dei Media che era là solamente per raccontare.

Gianluca Fiesoli.

Ritratti made in Thailand.

Potete  vedere, a chi interessa, alcuni ritratti di persone tahilandesi, delle etnie Padaung ( donne giraffa ), Ahko, ecc. realizzati nell’  ultimo viaggio in oriente.

La pagina è in via di aggiornamento. A breve ne saranno aggiunti altri.

Questo il link.

http://www.gianlucafiesoli.com/people_e_societa3.htm

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Fotogiornalismo, ancora emergenza.

Riceviamo come di consueto la presente dall’ Associazione Giornalisti della Lombardia per voce di Amedeo Vergani.

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Emergenza fotogiornalismo.

CHIESTO L’INTERVENTO DEI CDR CONTRO IL FLAGELLO DEGLI APPALTI DELLE FOTOCRONACHE A TARIFFE ORMAI DA FAME.

L’appello arriva dal Gsgiv della Lombardia – E’ urgente valutare la legittimità dei rapporti tra i quotidiani e chi copre la loro informazione visiva – Questo  sia in base alle leggi dello Stato sulla Stampa e sull’Ordinamento professionale, sia in rapporto alle norme fissate dal  Cnlg, nel caso di singoli fotoreporter, sia in riferimento al suo “Allegato M”, nel caso di strutture con personalità giuridica.

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  Torna alla carica il Gsgiv dell’Alg per sollecitare i vertici dell’Associazione lombarda dei giornalisti a coinvolgere Comitati di redazione e fiduciari sindacali dei quotidiani della Lombardia a verificare se è tutto nelle regole nei rapporti tra i quotidiani di loro competenza e le varie e variegate entità che coprono anche interi comparti della cronaca visiva passata ai lettori. 

   ” Caro Presidente – afferma una richiesta diramata poco fa dal direttivo del Gsgiv dell’Alg – tornando al malcontento generale dei fotoreporter, partito in gennaio dal caso Gazzettino di Venezia ed esploso poi in modo molto più visibile a Milano, sulla gravissima crisi causata, soprattutto nel settore della cronaca, dal fenomeno del flagello delle agenzie fotografiche che vendono informazione visiva sottocosto attraverso contratti forfettari sempre più al ribasso, ti rinnoviamo l’invito che ti era già stato avanzato informalmente dal nostro presidente, Amedeo Vergani, affinché, tramite il dipartimento sindacale Alg, vengano convocati al più presto Comitati di redazione e fiduciari sindacali dei quotidiani lombardi per dar loro mandato di verificare nello specifico  il genere di rapporti e contratti che ora intercorrono tra le singole testate e tutte le variegate entità che producono e mettono a disposizione delle redazioni le immagini relative ai fatti d’attualità, locali e non.

   “Questo per poterne valutare – specifica molto esplicitamente il documento – la legittimità sia in base alle leggi dello Stato sulla Stampa e sull’Ordinamento professionale, sia in rapporto alle norme fissate dal  Cnlg, nel caso di singoli fotoreporter, sia in riferimento al suo “Allegato M”, nel caso di strutture con personalità giuridica”.

   “Il problema, come hai potuto toccare con mano nelle due nostre assemblee alle quali hai partecipato – sottolinea il Gsgiv –  è davvero da “allarme rosso”. Sono moltissimi infatti i colleghi rimasti senza lavoro o con redditi veramente da fame. Numerosi di loro hanno figli di minore età a carico ed i livelli di esasperazione sono concretamente molto alti.

   “Tieni conto che le situazioni più gravi denunciate dalla protesta dei colleghi – conclude il documento del direttivo Gsgiv –  sono quelle in atto a Corriere, Giornale e Giorno e alle redazioni lombarde di Stampa e Repubblica”.

   L’appello dei fotogiornalisti impegnati nell’Alg è stato inviato anche a tutte le alte cariche del Sindacato affinché si impegnino, vista la loro grande sensibilità già dimostrata, a far partire iniziative simili e parallele in altre regioni che per ora non lo avessero ancora fatto.

 

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Una Pasqua di passione sul blog.

Da: Blog – new [mailto:blog@it.tiscali.com]
Inviato: venerdì 2 aprile 2010 17:43
A: gianluca.fiesoli@tiscali.it
Oggetto: Blog del giorno

Gentile utente,
ti informiamo che il tuo blog è stato scelto come ‘Blog del giorno’ per la giornata di Sabato (03/04/2010).
Apparirà linkato al box “Blog”, presente nella nostra home page (www.tiscali.it) a partire dalle ore 13.30 del suddetto giorno.

Cordiali saluti e Buona Pasqua!
Lo Staff di Tiscali Blog

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Ringrazio con piacere è stata veramente una  Pasqua di accessi sul blog. Una miniera al di sopra le previsioni. Trentasei ore ininterrotte.

Un link del mio blog sull’ home page del portale di tiscali ( www.tiscali.it )  non c’ era mai stato e anche l’ articolo sulla ricorrenza  della morte di Karol Woijtila  era molto bello e pertanto ancor più apprezzato dalla community e non solo.

Un analisi che mi aveva impegnato molto allora poiché lunga, lucida e stilata con il massimo dell’ attenzione.

Colgo l’ occasione anche per dire che da alcune settimane il blog va alla perfezione nella nuova piattaforma. Non ci sono stati più problemi. Tra l’ altro ho scoperto piacevoli funzioni all’ interno del pannello di controllo, anche se poi non le userò tutte.

TUTTO BENE QUEL CHE FINISCE BENE !!


Buon lavoro a tutta la redazione.

Gianluca Fiesoli.

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Facebook: gl’ aggiornamenti della normativa sulla privacy.

 facebook_logo

Normativa sulla privacy di Facebook.

Data dell’ultima revisione: aprile 2010

La presente normativa contiene otto sezioni, che possono essere consultate direttamente selezionando i link sottostanti:

1. Introduzione
2. Informazioni ricevute da Facebook
3. Informazioni condivise con terzi da parte degli utenti
4. Condivisione delle informazioni su Facebook
5. Utilizzo delle informazioni degli utenti da parte di Facebook
6. Condivisione delle informazioni da parte di Facebook
7. Visualizzazione, modifica o rimozione delle informazioni da parte degli utenti
8. Protezione delle informazioni da parte di Facebook
9. Altri termini
Se hai domande o dubbi relativamente alla nostra normativa sulla privacy, contatta il team preposto alla tutela della privacy mediante questa pagina del Centro assistenza. Puoi anche contattarci per posta all’indirizzo 1601 S. California Avenue, Palo Alto, CA 94304, USA.

1. Introduzione

Domande.

Programma TRUSTe. Facebook aderisce al programma TRUSTe a garanzia della privacy, di cui ha ottenuto la certificazione ufficiale. Ciò significa che la nostra normativa sulla privacy e le relative procedure sono state analizzate da TRUSTe, un’organizzazione indipendente che si impegna ad analizzare le normative sulla privacy e le relative procedure per verificarne la conformità con i severi requisiti del suo programma. La presente normativa sulla privacy si applica al sito Web www.facebook.com. Il programma TRUSTe copre solo le informazioni raccolte mediante il nostro sito Web e non quelle raccolte, ad esempio, mediante software scaricati da Facebook.

Se hai lamentele in merito alla nostra normativa sulla privacy o alle relative procedure, comunicacele mediante questa pagina del Centro assistenza. Se ritieni che la nostra risposta non sia soddisfacente, puoi contattare TRUSTe.

 

Safe Harbor. Facebook aderisce inoltre al quadro Safe Harbor, sviluppato dal Ministero dello Sviluppo Economico degli Stati Uniti e dall’Unione Europea. Nel quadro della nostra partecipazione a Safe Harbor, ci impegniamo a risolvere mediante TRUSTe tutte le eventuali dispute tra te e noi in relazione alle nostre normative e alle relative procedure. Per visualizzare la nostra certificazione, visita il sito Web dedicato a Safe Harbor del Ministero dello Sviluppo Economico degli Stati Uniti.

Ambito. La presente normativa sulla privacy si applica all’integrità di Facebook. Non si applica, tuttavia, alle entità di cui Facebook non detiene la proprietà o che non è in grado di controllare, ad esempio le applicazioni e i siti Web che usano la Piattaforma. Usando o accedendo a Facebook, accetti le nostre procedure sulla privacy descritte qui.

Non accettiamo informazioni dai bambini al di sotto dei 13 anni. Se hai meno di 13 anni, non tentare di registrarti su Facebook o di fornirci le tue informazioni personali. Se scopriamo di aver raccolto informazioni personali da un bambino di età inferiore ai 13 anni, elimineremo tali informazioni il più velocemente possibile. Se ritieni che potremmo essere in possesso di informazioni forniteci da un bambino di età inferiore ai 13 anni, contattaci mediante questa pagina del Centro assistenza.

Partecipazione dei genitori. Consigliamo vivamente ai ragazzi di età compresa tra 13 e 18 anni di chiedere l’autorizzazione ai propri genitori prima di trasmettere informazioni che li riguardano a chiunque tramite Internet. Incoraggiamo inoltre i genitori ad insegnare ai propri figli le procedure per un utilizzo sicuro di Internet. I genitori che desiderino parlare ai propri figli della sicurezza nell’uso di Internet, possono trovare dei materiali utili in questa pagina del Centro assistenza.

2. Informazioni ricevute da Facebook

Informazioni fornite dagli utenti: Quando ti iscrivi a Facebook, ci fornisci il tuo nome, la tua e-mail, il tuo sesso e la tua data di nascita. Durante il processo di registrazione ti viene offerta la possibilità di connetterti con i tuoi amici, le scuole che hai frequentato e le aziende in cui hai lavorato, nonché di aggiungere una tua foto. In alcuni casi, è possibile che ti vengano richieste delle informazioni aggiuntive per motivi di sicurezza o per fornirti servizi speciali. Una volta completata la registrazione, puoi aggiungere altre informazioni su di te, ad esempio la città in cui ti trovi, la tua città natale, i tuoi familiari, la persona con cui hai una relazione, le reti, le attività, i tuoi interessi e i luoghi a te cari. Hai anche la possibilità di aggiungere altre informazioni su di te, come il tuo orientamento politico e religioso.

Informazioni personali.

Contenuti. Uno dei motivi principali per cui la gente usa Facebook è per condividere contenuti con gli altri. Quando aggiorni il tuo stato, carichi o scatti una foto, carichi o registri un video, condividi un link, crei un evento o un gruppo, fai un commento, scrivi qualcosa sulla bacheca di qualcuno, scrivi una nota o invii un messaggio, stai condividendo dei contenuti. Se non vuoi che memorizziamo i dati multimediali associati ai contenuti che condividi su Facebook (ad esempio le foto), rimuovi tali dati multimediali prima di caricare i contenuti in questione.

Informazioni sulle transazioni. È possibile che Facebook memorizzi i dati relativi alle transazioni o ai pagamenti che effettui sul sito. Se non vuoi che memorizziamo l’origine dei tuoi pagamenti e il numero del conto, puoi rimuoverli usando la tua pagina dei pagamenti.

Informazioni sugli amici. Offriamo diversi strumenti per l’importazione dei contatti per aiutarti a caricare gli indirizzi dei tuoi amici e trovare quelli che sono su Facebook, nonché invitare quelli che non sono ancora iscritti a farlo. Se non vuoi che memorizziamo queste informazioni, visita questa pagina del Centro assistenza. Se ci fornisci la tua password per recuperare questi contatti, non la memorizzeremo dopo il caricamento delle informazioni relative ai tuoi contatti.

Informazioni raccolte durante le interazioni degli utenti con Facebook:Teniamo traccia di alcune azioni che esegui su Facebook, ad esempio quando aggiungi connessioni (tra cui l’iscrizione ad un gruppo o l’aggiunta di un amico), la creazione di un album fotografico, l’invio di un regalo o di un poke a un altro utente, l’indicazione “mi piace” su un post, la partecipazione ad un evento o la connessione ad un’applicazione. In alcuni casi, anche quando ci fornisci informazioni o contenuti, riteniamo che tu stia eseguendo un’azione. Ad esempio, se condividi un video, oltre a memorizzare l’effettivo contenuto che hai caricato, potremmo registrare il fatto che lo hai condiviso.

Informazioni relative all’attività sul sito.

Informazioni sul dispositivo usato per l’accesso e sul browser. Quando accedi a Facebook da un computer, da un cellulare o da un altro dispositivo, potremmo raccogliere delle informazioni da tale dispositivo sul tipo di browser che usi, sulla tua posizione e sull’indirizzo IP, nonché sulle pagine che visiti.

Informazioni sui cookie. Usiamo i “cookie” (piccole porzioni di dati che memorizziamo per un determinato periodo di tempo sul tuo computer, telefono o su altri dispositivi da te usati) per rendere Facebook più semplice da usare, migliorare il nostro sistema pubblicitario e proteggere te e Facebook stesso. Li usiamo, ad esempio, per memorizzare il tuo ID di accesso (ma non la tua password), consentendoti di accedere più facilmente a Facebook ogni volta che torni sul sito. Li usiamo anche per confermare che sei connesso a Facebook, per sapere quando interagisci con le applicazioni e i siti Web della Piattaforma Facebook, con i nostri widget e i pulsanti Condividi, nonché con le nostre pubblicità. Puoi rimuovere o bloccare i cookie usando le impostazioni del tuo browser, ma, in alcuni casi, questa azione potrebbe compromettere l’utilizzo di Facebook da parte tua.

Informazioni ricevute da terzi: Non deteniamo la proprietà né siamo responsabili del funzionamento delle applicazioni che usi mediante la Piattaforma Facebook (come i giochi e i servizi). Quando ti connetti ad un’applicazione o un sito Web della Piattaforma, riceviamo delle informazioni, comprese quelle relative alle azioni da te eseguite. In alcuni casi, al fine di personalizzare il processo di connessione, potremmo ricevere un numero limitato di informazioni anche prima che tu ti connetta all’applicazione o al sito Web.

Piattaforma Facebook.

Informazioni da altri siti Web. Potremmo istituire dei programmi con partner pubblicitari e altri siti Web in cui essi condividano con noi le informazioni:

– Potremmo chiedere agli inserzionisti di fornirci dati sulla reazione degli utenti alle inserzioni da noi pubblicate (e, a scopo comparativo, sulle azioni eseguite sul loro sito da parte degli utenti che non hanno visualizzato le inserzioni). Questa condivisione di dati, nota come “monitoraggio delle conversioni”, ci aiuta a misurare l’efficienza del nostro sistema pubblicitario e a migliorare la qualità delle inserzioni visualizzate dagli utenti.

– Se visualizzi o interagisci con determinate inserzioni su altri siti, potremmo ricevere informazioni a riguardo per misurare l’efficacia delle inserzioni in questione.

Qualora, in uno dei casi di cui sopra, dovessimo ricevere dati di cui non siamo ancora in possesso, entro 180 giorni li renderemo anonimi, ovvero smetteremo di associare quelle informazioni a un determinato utente. Nel caso in cui dovessimo istituire tali programmi, useremo le informazioni esclusivamente come illustrato nella sezione “Utilizzo delle informazioni degli utenti da parte di Facebook” di seguito.

Informazioni da altri utenti. Potremmo raccogliere informazioni su di te da altri utenti di Facebook, ad esempio quando un amico ti tagga in una foto, un video o un luogo, fornisce dettagli sulla vostra amicizia o indica di avere una relazione con te.

3. Condivisione delle informazioni su Facebook.

Questa sezione illustra come funzionano le tue impostazioni sulla privacy e il modo in cui le tue informazioni vengono condivise su Facebook. Devi sempre considerare le tue impostazioni sulla privacy prima di condividere le informazioni su Facebook.

Nome e immagine del profilo. Facebook è progettato per consentirti di trovare e connetterti in modo semplice con gli altri. Per questo motivo, per il tuo nome e per l’immagine del tuo profilo non sono previste impostazioni sulla privacy. Se non desideri condividere la tua immagine del profilo, devi eliminarla (oppure non caricarla affatto). Puoi anche controllare chi può trovarti nelle ricerche su Facebook o nei motori di ricerca pubblici usando le impostazioni per la ricerca.

Informazioni di contatto. Le impostazioni per le informazioni di contatto ti consentono di controllare chi può contattarti su Facebook e chi può vedere le tue informazioni di contatto, quali e-mail e numeri di telefono. Ricorda che nessuna di queste informazioni è obbligatoria, ad eccezione dell’indirizzo e-mail, e che non puoi scegliere di non condividere il tuo indirizzo e-mail con tutti.

Informazioni personali. Le impostazioni per le informazioni personali ti consentono di controllare chi può vedere le tue informazioni personali, quali l’orientamento politico e religioso, se decidi di aggiungerli. Ti consigliamo di condividere queste informazioni usando l’impostazione Amici di amici.

Post pubblicati da me. Hai la possibilità di selezionare un’impostazione sulla privacy per ciascun post che pubblichi con lo strumento di pubblicazione sul nostro sito. Sia se carichi una foto o pubblichi un aggiornamento di stato, hai la possibilità di controllare esattamente chi può vedere questi elementi nel momento in cui li crei. Ogni volta che condividi qualcosa, cerca l’icona a forma di lucchetto. Cliccando sull’icona a forma di lucchetto viene visualizzato un menu che ti consente di scegliere chi potrà vedere il tuo post. Se decidi di non selezionare un’impostazione al momento della pubblicazione, il contenuto sarà condiviso in base alle impostazioni sulla privacy specificate per l’opzione Post pubblicati da me.

Connessioni. Facebook ti consente di connetterti praticamente con chiunque o con qualsiasi cosa desideri, dagli amici ai familiari, dalla città in cui vivi ai ristoranti che ti piacciono, dai gruppi musicali ai tuoi film preferiti. Dato che la connessione è bilaterale, le tue impostazioni sulla privacy controllano solo chi può vedere la connessione sulla pagina del tuo profilo. Se non desideri rendere pubblica la connessione, dovresti rimuoverla (oppure non stabilirla affatto).

Sesso e data di nascita. Oltre al tuo nome e indirizzo e-mail, durante il processo di registrazione ti viene richiesto di inserire il sesso e la data di nascita. Ti chiediamo la tua data di nascita per verificare che tu abbia più di 13 anni e per poter limitare il tuo accesso a contenuti ed inserzioni inadeguate per la tua età. Dato che la data di nascita e il sesso sono informazioni obbligatorie, non puoi eliminarle. Puoi però modificare il tuo profilo in modo da nascondere tutti questi campi (in tutto o in parte) agli altri utenti.

Altro. Ti preghiamo di tenere a mente anche le seguenti informazioni:

– Alcuni dei contenuti che condividi e delle azioni che esegui saranno visibili sulle home page dei tuoi amici e su altre pagine che questi ultimi visiteranno.

– Se un altro utente ti tagga in una foto, un video o un luogo, puoi rimuovere il tag. Puoi anche limitare le persone che possono vedere che sei stato/a taggato/a sul tuo profilo dalle impostazioni sulla privacy.

– Anche dopo che avrai rimosso le informazioni dal tuo profilo o eliminato il tuo account, è possibile che delle copie di tali informazioni continuino ad essere visibili altrove, qualora siano state condivise con altri o distribuite in rispetto delle tue impostazioni sulla privacy oppure copiate o memorizzate da altri utenti.

– Comprendi che le informazioni potrebbero essere nuovamente condivise o copiate da altri utenti.

– Non è possibile rimuovere alcuni tipi di comunicazioni che invii ad altri utenti, ad esempio i messaggi.

– Quando pubblichi informazioni sul profilo di un altro utente o commenti il post di un altro utente, tali informazioni sono soggette alle impostazioni sulla privacy dell’altro utente.

– Se usi una fonte esterna per pubblicare informazioni su Facebook, ad esempio un dispositivo mobile o un sito Connect), spetta a te controllare le impostazioni sulla privacy per quel post, in quanto sono determinate dalla fonte esterna.

Impostazione sulla privacy “Tutti”. Le informazioni per le quali la privacy è impostata su “Tutti” sono di dominio pubblico, proprio come il nome, l’immagine del profilo e le connessioni. Tali informazioni possono, ad esempio, essere accessibili da parte di tutti gli utenti di Internet (comprese le persone che non hanno accesso a Facebook), possono essere indicizzate da motori di ricerca di terzi ed essere importate, esportate, distribuite e ridistribuite da noi e da altri senza limitazioni relative alla privacy. Tali informazioni possono anche essere associate a te, al tuo nome e alla tua immagine del profilo, anche al di fuori di Facebook, ad esempio su motori di ricerca pubblici e quando visiti altri siti Internet. Per impostazione predefinita, la privacy per determinati tipi di informazioni che pubblichi su Facebook è impostata su “Tutti”. Puoi controllare e modificare le impostazioni predefinite nelle tue impostazioni sulla privacy. Se elimini dei contenuti visibili a “Tutti” precedentemente pubblicati su Facebook, li rimuoveremo dal tuo profilo Facebook, ma non possiamo controllarne l’uso al di fuori di Facebook.

Minorenni. Ci riserviamo il diritto di adottare misure cautelative speciali per i minori (al fine di assicurare loro un’esperienza appropriata per la loro età) e porre dei limiti alla possibilità degli adulti di condivisione e connessione con i minorenni, pur riconoscendo che ciò può offrire ai minori un’esperienza limitata su Facebook.

4. Informazioni condivise con terzi da parte degli utenti. Come menzionato in precedenza, non deteniamo la proprietà né siamo responsabili del funzionamento di applicazioni o siti Web che usano la Piattaforma Facebook. Ciò significa che quando usi tali applicazioni e siti Web, non metti le tue informazioni a disposizione di Facebook, ma di qualcun altro. Prima che i gestori di tali applicazioni e siti Web possano accedere a qualsiasi informazione su di te, devono accettare i nostri termini che limitano l’uso che possono fare delle tue informazioni (termini disponibili nella sezione 9 della nostra Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità) e abbiamo adottato delle misure tecniche per essere sicuri che possano accedere solo alle informazioni autorizzate. Maggiori informazioni sulla Piattaforma sono disponibili nella pagina delle informazioni sulla Piattaforma.

Piattaforma Facebook.

Connessione a un’applicazione o un sito Web. Quando ti connetti a un’applicazione o a un sito Web, fornisci l’accesso alle informazioni generali su di te. Con “Informazioni generali” si intendono informazioni su di te e i tuoi amici, quali il nome, l’immagine del profilo, il sesso, l’ID utente, le connessioni, nonché qualsiasi contenuto condiviso con l’impostazione di privacy “Tutti”. Potremmo anche mettere a disposizione delle applicazioni e dei siti Web le informazioni sulla posizione del tuo computer o dispositivo di accesso e sulla tua età, al fine di consentire loro di implementare delle misure di protezione adeguate e di controllare la distribuzione dei contenuti per i quali sono in vigore dei limiti di età. Se l’applicazione o il sito Web desidera accedere a qualsiasi altra informazione, deve richiedere il tuo permesso.

Ti forniamo inoltre una serie di strumenti che ti consentono di controllare il modo in cui le tue informazioni vengono condivise con le applicazioni e i siti Web che usano la Piattaforma. Ad esempio, puoi impedire ad applicazioni specifiche di accedere alle tue informazioni nelle tue impostazioni applicazioni o nella pagina “Info” dell’applicazione in questione. Puoi anche usare le tue impostazioni sulla privacy per limitare le informazioni disponibili a “tutti”.

Ti consigliamo di leggere sempre con attenzione le normative di applicazioni e siti Web di terzi per assicurarti di accettare il modo in cui possono usare le informazioni che condividi con loro. Da parte nostra, non garantiamo che rispettino le regole da noi stabilite. Se ritieni che un’applicazione o un sito Web violi le nostre regole, segnalaci la violazione nella nostra pagina del Centro assistenza e noi prenderemo le misure necessarie.

Uso della Piattaforma da parte degli amici. Se i tuoi amici si connettono a un’applicazione o sito Web, questa entità sarà in grado di accedere al tuo nome, alla tua immagine del profilo, al sesso, all’ID utente e alle informazioni che hai condiviso con l’impostazione “Tutti”. Potrà anche accedere alle tue connessioni, ad eccezione della tua lista degli amici. Se hai già stabilito una connessione (o se possiedi un account) con il sito Web o l’applicazione, tale entità potrà anche stabilire una connessione tra te e i tuoi amici sull’applicazione o il sito Web in questione. Se l’applicazione o il sito Web desidera accedere a qualsiasi altro contenuto o informazione (compresa la lista degli amici), deve ottenere il permesso specifico dal tuo amico. Se il tuo amico concede questo permesso all’applicazione o al sito Web, questa entità potrà accedere in linea generale al contenuto e alle informazioni su di te a cui ha accesso il tuo amico. Inoltre, potrà usare il contenuto e le informazioni in connessione con tale amico. Ad esempio, se un amico fornisce ad un’applicazione l’accesso ad una foto che hai condiviso solo con questo amico, l’applicazione potrà consentirgli di visualizzare o stampare la foto, ma non potrà mostrare la foto ad altri.

Ti forniamo una serie di strumenti per controllare il modo in cui le informazioni vengono condivise quando un tuo amico che si connette a un’applicazione o sito Web. Ad esempio, puoi usare le impostazioni sulla privacy delle applicazioni per limitare le informazioni su di te che i tuoi amici possono rendere disponibili alle applicazioni e ai siti Web. Puoi anche impedire a determinate applicazioni o siti Web di accedere alle tue informazioni. Puoi usare le tue impostazioni sulla privacy per limitare gli amici che possono accedere alle tue informazioni, oppure puoi ridurre le informazioni che sono disponibili a “tutti”. Puoi anche disconnetterti da un amico se non ti piace il modo in cui usa le tue informazioni.

Siti Web e applicazioni di terzi preapprovati. Per garantire l’utilità della tua esperienza sociale fuori da Facebook, occasionalmente dobbiamo fornire le tue informazioni generali a siti Web e applicazioni di terzi preapprovati che usano la Piattaforma nel momento in cui vi accedi (se contemporaneamente sei su Facebook). Analogamente, quando i tuoi amici visitano un’applicazione o un sito Web preapprovato, quest’ultimo riceve le informazioni generali su di te e anche i tuoi amici si possono connettere al sito Web (se possiedi anche un account per quel sito Web). In questi casi, tali applicazioni e siti Web devono superare un processo di approvazione e sottoscrivere accordi distinti a protezione della tua privacy. Tali accordi comprendono, ad esempio, disposizioni sull’accesso e l’eliminazione delle tue informazioni generali, oltre alla possibilità di esclusione, da parte tua, di tale opzione di condivisione. Puoi anche rimuovere da qui un’applicazione o un sito Web che hai visitato oppure impedire da qui ad applicazioni e siti Web di ottenere le tue informazioni generali quando li visiti. Inoltre, se ti disconnetti da Facebook prima di visitare un’applicazione o un sito Web preapprovato, quest’ultimo non sarà in grado di accedere alle tue informazioni. Puoi visualizzare l’elenco completo dei siti Web preapprovati nella nostra pagina di informazioni sulla Piattaforma.

Esportazione delle informazioni. Tu e coloro ai quali rendi disponibili le tue informazioni potete usare strumenti quali feed RSS, applicazioni di rubriche di telefoni cellulari o funzioni di “copia e incolla” per acquisire, esportare (e, in alcuni casi, importare) informazioni da Facebook, comprese le tue informazioni e le informazioni che ti riguardano. Ad esempio, se condividi il tuo numero di telefono con i tuoi amici, questi potrebbero usare applicazioni di terzi per sincronizzare tali informazioni con la rubrica del loro cellulare.

Inserzioni. A volte, gli inserzionisti che pubblicano le proprie inserzioni su Facebook usano metodi tecnologici per misurare l’efficienza delle proprie inserzioni e personalizzare i contenuti pubblicizzati. Puoi disattivare l’utilizzo di cookie da parte di molti di questi inserzionisti qui. Puoi anche usare le impostazioni dei cookie del tuo browser per limitare o impedire l’utilizzo di cookie da parte dei canali pubblicitari.

Link. Quando clicchi su link presenti in Facebook, potresti uscire dal nostro sito. Non siamo responsabili delle procedure sulla privacy di altri siti, pertanto ti consigliamo di leggere le loro normative sulla privacy.

5. Utilizzo delle informazioni degli utenti da parte di Facebook

Usiamo le informazioni raccolte per cercare di fornire agli utenti un’esperienza sicura, efficiente e personalizzata. Ecco spiegato come facciamo:

Per gestire il servizio. Usiamo le informazioni raccolte per fornirti i nostri servizi e le nostre funzioni, per misurare e migliorare tali servizi e funzioni, nonché per offrirti l’assistenza di cui hai bisogno. Utilizziamo queste informazioni per evitare che vengano svolte attività illecite e per attuare la nostra Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità. Usiamo, inoltre, diversi sistemi tecnologici per individuare e risolvere attività anomale, nonché monitorare i contenuti al fine di prevenire eventuali abusi, ad esempio gli spam. A volte tali iniziative possono comportare una sospensione temporanea o permanente oppure un’interruzione di alcune funzioni per determinati utenti.

Per contattarti. Occasionalmente, potremmo contattarti per trasmetterti comunicazioni relative al servizio. Hai la possibilità di bloccare la ricezione di tutte le comunicazioni, ad eccezione degli aggiornamenti importanti, nella tua pagina delle notifiche sull’account. Nelle e-mail che ti inviamo potremmo includere contenuti visibili su Facebook.

Per presentarti inserzioni personalizzate. Non condividiamo le tue informazioni con gli inserzionisti senza il tuo consenso (consideriamo come tuo consenso, ad esempio, una richiesta da parte tua di fornire il tuo indirizzo postale a un inserzionista per ricevere un campione gratuito). Consentiamo agli inserzionisti di scegliere le caratteristiche degli utenti che visualizzeranno le loro inserzioni e potremmo usare gli attributi che non consentono la tua identificazione personale da noi raccolti (comprese le informazioni che tu potresti aver deciso di non mostrare ad altri utenti, come il tuo anno di nascita o altre informazioni personali o preferenze riservate) per selezionare i destinatari appropriati di tali inserzioni. Se tra i tuoi interessi hai indicato il calcio, ad esempio, potremmo sfruttare tale informazione per farti visualizzare inserzioni relative ad abbigliamento calcistico, ma non sveleremo la tua identità all’azienda che pubblicizza i prodotti. Puoi prendere visione dei criteri selezionabili dagli inserzionisti visitando la nostra pagina dedicata alle pubblicità. Anche se non condividiamo le tue informazioni con gli inserzionisti senza il tuo consenso, quando clicchi o interagisci in altro modo con un’inserzione, esiste la possibilità che l’inserzionista aggiunga un cookie nel tuo browser in base ai criteri selezionati.

Per trasmettere pubblicità sociali. Occasionalmente, potremmo associare le inserzioni che pubblichiamo alle informazioni rilevanti su di te e sui tuoi amici, al fine di personalizzare le inserzioni e renderle più interessanti. Se, ad esempio, ti connetti alla pagina della tua band preferita, potremmo mostrare ai tuoi amici il tuo nome e la tua immagine del profilo accanto ad un’inserzione che ha come oggetto quella Pagina. Le tue informazioni personali visibili nella pubblicità sociale le condividiamo unicamente con gli amici che visualizzano l’inserzione. Puoi scegliere che le tue informazioni non vengano utilizzate nelle inserzioni sociali in questa pagina del Centro assistenza.

Per completare il tuo profilo. Per completare il tuo profilo, potremmo usare le informazioni su di te raccolte da altri utenti di Facebook (ad esempio, quando qualcuno ti tagga in una foto o parla di te in un aggiornamento di stato). In casi del genere, di solito ti offriamo la possibilità di rimuovere il contenuto (ad esempio ti consentiamo di rimuovere un tuo tag da una foto) o di limitarne la visibilità sul tuo profilo.

Per proporre suggerimenti. Usiamo le informazioni presenti nel tuo profilo, gli indirizzi che importi mediante i nostri strumenti preposti a tale scopo e altre informazioni rilevanti, per aiutarti a connetterti con i tuoi amici. In tal senso, potremmo proporre suggerimenti di amicizia a te e agli amici con cui ti connetti su Facebook. Ad esempio, se tu e un altro utente importate lo stesso indirizzo e-mail, potremmo suggerirvi di connettervi tra voi. Se desideri limitare la tua visibilità nei suggerimenti che proponiamo ad altri utenti, puoi modificare la tua visibilità nelle ricerche nelle impostazioni sulla privacy, tenendo presente che ai suggerimenti viene applicata la stessa impostazione scelta per gli elenchi di ricerca pubblici. Hai anche la possibilità di bloccare la visualizzazione di determinati utenti tra i tuoi suggerimenti e la tua visualizzazione tra i loro suggerimenti.

Per aiutare i tuoi amici a trovarti. Consentiamo ad altri utenti di usare le informazioni di contatto che hanno su di te, quali l’indirizzo e-mail, per trovarti, anche attraverso gli strumenti di importazione e di ricerca dei contatti. Puoi impedire ad altri utenti di usare il tuo indirizzo e-mail per trovarti utilizzando l’impostazione per la ricerca.

Software scaricabile. Proponiamo alcune applicazioni e applet che contengono software scaricabili, ad esempio le nostre barre degli strumenti e le applicazioni per il caricamento di foto, che ci trasmettono dati. Se riteniamo che la raccolta e l’utilizzo delle informazioni avvengano esclusivamente per i fini naturali dell’applicazione (ad esempio, riteniamo logico ricevere foto quando un utente usa lo strumento per il caricamento delle foto), potremmo non indicare esplicitamente tale raccolta o utilizzo da parte nostra. Se la raccolta o l’utilizzo di tali informazioni non ci sembrano scontati, lo indicheremo espressamente la prima volta che ci fornisci tali informazioni, in modo da consentirti di decidere se usare o meno tale funzione.

Account commemorativi. Se ci viene notificato il decesso di un utente, potremmo rendere commemorativo il suo account. In casi del genere, limitiamo l’accesso al profilo solo agli amici confermati e consentiamo ad amici e familiari di scrivere sulla bacheca dell’utente per ricordarlo. Potremmo chiudere un account qualora dovessimo ricevere una richiesta ufficiale da parte di un parente stretto dell’utente o un altro tipo di richiesta legale.

6. Condivisione delle informazioni da parte di Facebook

Facebook si basa sulla condivisione delle informazioni con gli altri (amici e persone che fanno parte delle tue comunità) e ti fornisce al tempo stesso delle impostazioni sulla privacy che puoi usare per limitare l’accesso di altri utenti ad alcune delle tue informazioni. Condividiamo le tue informazioni con terzi se abbiamo modo di ritenere che tale condivisione sia da te autorizzata e necessaria per offrirti i nostri servizi, oppure quando la legge ce lo impone. Ad esempio:

Quando effettui un pagamento. Quando prendi parte ad una transazione con terzi o effettui pagamenti su Facebook, condividiamo le informazioni relative alla transazione solo con le terze parti necessarie al completamento della transazione e chiediamo loro di accettare il rispetto della privacy delle tue informazioni.

Quando inviti i tuoi amici a iscriversi. Quando ci chiedi di invitare un amico ad iscriversi a Facebook, gli invieremo un messaggio a tuo nome. L’invito potrebbe anche contenere informazioni su altri utenti che il tuo amico potrebbe conoscere. Potremmo anche inviargli fino a due promemoria a tuo nome. Potrai vedere chi ha accettato i tuoi inviti, inviare promemoria ed eliminare gli indirizzi e-mail dei tuoi amici dalla pagina della cronologia degli inviti. Se il tuo amico non desidera che manteniamo le sue informazioni, le possiamo anche rimuovere dopo aver ricevuto una sua esplicita richiesta, che potrà inviarci tramite questa pagina del Centro assistenza.

Quando decidi di condividere le tue informazioni con dei distributori commerciali. Hai la possibilità di scegliere di condividere le tue informazioni con distributori commerciali o fornitori di servizi elettronici non associati a Facebook mediante offerte sul sito. Tale scelta spetta esclusivamente a te. Noi non forniremo le tue informazioni a tali distributori senza il tuo consenso.

Per aiutare i tuoi amici a trovarti. Per impostazione predefinita, alcune delle informazioni che pubblichi sul tuo profilo sono automaticamente disponibili nei risultati di ricerca su Facebook, al fine di consentire ai tuoi amici di trovarti più facilmente. Tuttavia, puoi controllare chi può visualizzare alcune di queste informazioni e chi può trovarti nelle ricerche mediante le tue impostazioni sulla privacy. Abbiamo anche stabilito accordi con diversi fornitori di servizi e-mail e di messaggistica istantanea per aiutare i loro utenti a identificare quali dei loro contatti sono su Facebook, al fine di promuovere Facebook tra tali utenti.

Per consentire ai motori di ricerca di accedere alle informazioni pubbliche. In linea di massima, limitiamo l’accesso al nostro sito da parte dei motori di ricerca. Potremmo consentire loro di accedere alle informazioni per le quali la privacy è impostata su “Tutti” (insieme al tuo nome e all’immagine del profilo) e alle informazioni del profilo visibili a tutti. Puoi modificare la visibilità delle informazioni del tuo profilo usando le impostazioni sulla privacy. Puoi anche impedire ai motori di ricerca di indicizzare il tuo profilo usando le impostazioni per la ricerca.

Per migliorare o promuovere il nostro servizio. A volte, condividiamo con terzi informazioni aggregate per migliorare o promuovere il nostro servizio. In casi del genere, facciamo in modo che nessun utente venga identificato o collegato ad azioni o informazioni specifiche.

Per fornirti i nostri servizi. Potremmo fornire delle informazioni ai fornitori di servizi grazie ai quali mettiamo a disposizione degli utenti i nostri servizi. Potremmo usare parti terze, ad esempio, per ospitare il nostro sito Web, inviare e-mail di aggiornamento relative a Facebook, rimuovere informazioni ridondanti dai nostri elenchi di utenti, elaborare i pagamenti o fornire risultati di ricerca o link (compresi i link sponsorizzati). Tali fornitori di servizi potrebbero avere accesso alle tue informazioni personali e potrebbero usarle per un periodo di tempo limitato. In tal caso, tuttavia, mettiamo in atto misure di protezione contrattuali e tecniche adeguate per circoscrivere l’uso delle informazioni da parte loro al solo scopo di aiutarci a fornire i nostri servizi agli utenti.

Per pubblicizzare i nostri servizi. Potremmo chiedere ad inserzionisti esterni a Facebook di mostrare inserzioni volte a promuovere i nostri servizi. Potremmo chiedere loro di pubblicare tali inserzioni sfruttando la presenza di un cookie. In tal caso, non condivideremo alcuna informazione aggiuntiva con l’inserzionista.

Per offrire pacchetti di servizi. Potremmo fornire servizi assieme ad altre aziende, ad esempio i servizi di annunci di Facebook Marketplace. Se usi questi servizi, potremmo condividere le tue informazioni per semplificare i servizi stessi. Tuttavia, prima dell’utilizzo del servizio da parte tua, specificheremo di quale partner si tratta e ti presenteremo la normativa sulla privacy del fornitore di servizi con cui ci siamo associati.

Per adempiere a una richiesta legale ed evitare danni. Potremmo rivelare informazioni per adempiere a citazioni, ordinanze o richieste di altro tipo (comprese questioni penali e civili) se abbiamo ragione di ritenere che ciò sia richiesto dalla legge. Tali richieste possono provenire anche da giurisdizioni esterne a quella degli Stati Uniti, se abbiamo ragione di ritenere che ciò sia richiesto dalla legge locale della giurisdizione in questione, possono riferirsi ad utenti che rispondono a tale giurisdizione e devono essere conformi agli standard internazionali di ampia accettazione. Potremmo condividere le informazioni anche se abbiamo ragione di ritenere che ciò sia richiesto ai fini della prevenzione di frodi, attività illecite o danni fisici imminenti, o ancora per tutelare noi stessi e gli utenti da eventuali violazioni della nostra Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità da parte di altri individui. In quest’ottica, potremmo condividere informazioni con aziende, avvocati, tribunali o altri enti governativi.

Trasferimento in caso di vendita o modifica della proprietà dell’azienda. In caso di modifica della proprietà di tutta o di gran parte dell’azienda, potremmo trasferire le tue informazioni al nuovo proprietario in modo che il servizio continui ad essere operativo. In tal caso, le tue informazioni rimarranno soggette ad eventuali Normative sulla privacy preesistenti.

7. Modifica o rimozione delle informazioni da parte degli utenti Puoi modificare o rimuovere le informazioni presenti nel tuo profilo in qualsiasi momento accedendo alla pagina del profilo e cliccando su “Modifica il mio profilo”. Le informazioni verranno aggiornate all’istante.

Modifica del profilo.

Eliminazione dei contatti caricati. Se usi il nostro strumento per l’importazione dei contatti per caricare degli indirizzi, potrai successivamente eliminare l’elenco accedendo a questa pagina del Centro assistenza. Puoi eliminare gli indirizzi e-mail degli amici che hai invitato a iscriversi a Facebook dalla tua pagina della cronologia degli inviti.

Disattivazione o eliminazione del tuo account. Se non desideri più usare il tuo account, puoi disattivarlo o eliminarlo. Se disattivi il tuo account, nessun utente potrà vederlo, ma non verrà eliminato. Salveremo le informazioni presenti nel tuo profilo (connessioni, foto, ecc.) qualora decidessi di riattivare l’account. Molti utenti disattivano i propri account in via temporanea e, facendolo, ci chiedono implicitamente di mantenere le proprie informazioni finché non torneranno su Facebook. Potrai sempre riattivare il tuo account e il tuo profilo per intero. Quando elimini un account, questo viene cancellato in modo permanente da Facebook. Pertanto, elimina il tuo account solo se hai la certezza di non volerlo riattivare mai più. Puoi disattivare il tuo account nella pagina delle tue impostazioni account. Se invece desideri eliminarlo, accedi a questa pagina del Centro assistenza.

Limitazioni in caso di rimozione. Anche in seguito alla rimozione del tuo profilo o all’eliminazione del tuo account, è possibile che delle copie di tali informazioni restino visibili qualora condivise con altri, distribuite nel rispetto delle tue impostazioni sulla privacy oppure copiate o salvate da altri utenti. Tuttavia, il tuo nome non sarà più associato a tali informazioni su Facebook. Ad esempio, se pubblichi qualcosa sul profilo di un altro utente e poi elimini il tuo account, quel post potrebbe rimanere visibile, pur essendo attribuito a un “utente di Facebook anonimo”. Potremmo inoltre mantenere determinate informazioni al fine di evitare furti di identità e altri atti illeciti anche nel caso in cui sia stata richiesta l’eliminazione. Se hai fornito ad applicazioni o siti Web di terzi l’accesso alle tue informazioni, questi potrebbero conservarle nella misura prevista dalle loro condizioni del servizio o normative sulla privacy, ma non saranno più in grado di accedere alle informazioni attraverso la nostra Piattaforma dopo che hai effettuato la disconnessione.

Copie di backup. È possibile che le informazioni eliminate e rimosse vengano conservate in copie di backup per un massimo di 90 giorni, ma non saranno disponibili ad altri.

Informazioni di contatto di persone che non sono utenti. Se un utente ci fornisce il tuo indirizzo e-mail e tu, non essendo un utente di Facebook, desideri che il tuo indirizzo venga eliminato, puoi farlo accedendo a questa pagina del Centro assistenza. Tuttavia, la richiesta sarà valida solo per gli indirizzi in nostro possesso al momento della richiesta e non per gli indirizzi che l’utente ci fornisce successivamente.

8. Protezione delle informazioni da parte di Facebook

Facciamo del nostro meglio per proteggere le tue informazioni, ma abbiamo bisogno del tuo aiuto. Per maggiori informazioni sulla sicurezza in Facebook, visita la pagina sulla protezione di Facebook.

Misure implementate per proteggere le tue informazioni. Le informazioni relative al tuo account sono memorizzate su un server protetto da firewall. Quando inserisci informazioni riservate (ad esempio numero di carta di credito e password), crittografiamo tali informazioni mediante la tecnologia SSL (Secure Socket Layer). Utilizziamo anche misure automatiche e sociali per aumentare il livello di protezione, come l’analisi del comportamento degli account volta ad identificare condotte fraudolente o anomale. Abbiamo la facoltà di limitare l’uso di alcune funzioni del sito in caso di presunti abusi, nonché di rimuovere contenuti inappropriati o link che rimandano a contenuti illegali e infine di sospendere o disabilitare account ritenuti in violazione della nostra Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità.

Rischi relativi alla condivisione di informazioni. Nonostante ti consentiamo di impostare le opzioni della privacy in modo da limitare l’accesso alle tue informazioni, ti preghiamo di tenere presente che non esistono misure di sicurezza perfette o impenetrabili. Non siamo in grado di controllare le azioni degli altri utenti con cui condividi le tue informazioni. Non possiamo garantire che le tue informazioni saranno visualizzate solo da persone autorizzate. Allo stesso modo, non possiamo assicurare che le informazioni che condividi su Facebook non diventeranno di dominio pubblico. Non siamo responsabili dell’elusione da parte di terzi delle impostazioni sulla privacy o delle misure di sicurezza di Facebook. Per ridurre al minimo questi rischi, ti consigliamo di fare ricorso al tuo buon senso e di scegliere una password complessa, che sia diversa da qualsiasi altra password che usi per altri servizi, e di usare un software anti-virus aggiornato.

Segnalazione delle violazioni. Ti preghiamo di segnalarci qualsiasi violazione della sicurezza da questa pagina del Centro assistenza.

9. Altri termini

Modifiche. Abbiamo il diritto di modificare la presente Normativa sulla privacy in base alle procedure indicate nella Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità di Facebook. A meno che diversamente indicato, la nostra Normativa sulla privacy attuale si applica a tutte le informazioni su di te e sul tuo account di cui siamo in possesso. In caso di modifica della presente Normativa sulla privacy, verrà pubblicata una notifica qui e nella Pagina delle normative del sito Facebook. Per ricevere una notifica direttamente, diventa fan della Pagina delle normative del sito Facebook.

Consenso alla raccolta e all’elaborazione negli Stati Uniti. Usando Facebook, accetti che i tuoi dati vengano trasferiti ed elaborati negli Stati Uniti.

Definizione dei termini. “Noi”, “nostro/a”, “Piattaforma” e “Facebook” hanno lo stesso significato attribuito loro nella Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità. “Informazioni” e “contenuti” sono intercambiabili e hanno un’accezione più ampia rispetto a quella della Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità, salvo diverse limitazioni in base al contesto.

Link utili

Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità
Pagina delle normative del sito Facebook
Impostazioni applicazioni
Impostazioni sulla privacy
Pagina delle notifiche sull’account
Pagina del Centro assistenza per lamentele in merito alla nostra normativa sulla privacy o alle relative procedure
Pagina del Centro assistenza per segnalare l’uso da parte di un bambino di età inferiore ai 13 anni
Pagina del Centro assistenza contenente le informazioni per aiutare i genitori a parlare ai propri figli della sicurezza nell’uso di Internet
Eliminazione di un account
Segnalazione del decesso di un utente
Segnalazione di impostori
Segnalazione di contenuti offensivii
Segnalazione di account compromessi
Richiesta di eliminazione di dati relativi a persone che non sono utenti di Facebook
Rimozione di contatti dal Trova amici
Segnalazione e blocco di applicazioni di terzi
Spiegazione generale delle applicazioni di terzi e del modo in cui accedono ai dati

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