Covid 19, Addio a Lee Konitz straordinario interprete del Cool Jazz.

Lee Konitz fotografata da Caroline Forbes 1984 LOndraE’ vero che negl’ ultimi anni se ne stanno andando tutti i mostri sacri ma questo ” maledetto virus ” sta fortemente accentuando la caduta.

Lee Konitz ha un posto  rilevante nella Storia del Jazz, non solo per il suo cristallino talento ancor più in risalto poiché proveniva  dal temperamento e dal percorso dell’ autodidatta se si esclude l’ influenza avuta nel primo periodo dopo che era stato un allievo permanente di Lennie Tristano.

Resistere al credo del Santone, agl’ insegnamenti e ai noiosi sermoni di filosofia ( eh si…. perchè chi voleva la sua attenzione doveva sorbirsi anche molto altro !!!)  era già un segnale importantissimo per la carriera sebbene dominava in Konitz una costante curiosità musicale assieme ad una assidua inventiva come poi  ha dichiarato anche in una nota intervista al magazine americano Billboard nel nuovo millennio.

Lee Konitz viene e verrà ricordato per quell’ esemplare disco firmato Miles Davis  ” Birth of Cool ” e  che fu l’ inizio della positiva maturazione del trombettista e  che successivamente lo portò ad una introspezione musicale più accentuata, un inventiva più riflessiva con un lirismo non indifferente.

Ma questo capolavoro in cui tutti i critici e studiosi ci rappresentano il Cool Jazz non è stato solamente una grande interpretazione di Miles Davis ma bensi la forza dei suoi arrangiatori e compositori che la fanno quasi da padrone sebbene  il medesimo tipo di sound abbia avuto tantissime repliche nel corso degl’ anni spesso dovute ad operazioni nostalgiche sebbene con  alcune piccole  varianti o sostituzione di musicisti.

Anche Gerry Mulligan che suonò il baritono in Birth of Cool ci riprovò anni dopo con  un proprio Tentette ma non fu mai la stessa cosa.

La musica originaria incisa da un esemplare ” Nonetto ” ( Tuba Band ) è quindi unica e irripetibile. Venne registrata  negli studi della Capitol in un arco di tempo di circa 15 mesi a cavallo della fine degl’ anni Quaranta e l’ inizio dei Cinquanta e  causò moltissimo scalpore che creò un filone musicale mentre l’ intitolazione  Birth of Cool non venne scelto a caso.

Le tre sessioni e i cambiamenti interni che si susseguirono in questo lungo tempo è probabile che non furono fatti per  una scelta estetica o perlomeno creativa ma probabilmente per la disponibilità degl’ arrangiatori al momento.

IL Cool Jazz corrisponde ad una importantissima epoca della musica jazz dove il risultato finale combaciò con la grande bellezza formale a momenti anche emotivamente contenuti.

Una ricapitolazione genuina della modernità jazzistica e tuttavia una profonda riflessione sul retaggio delle stesso Jazz avvenuta al tramonto del Be Bop e basato su ritmiche quasi mai invasive.

In questi giorni a New York è morto per corona virus a 92 anni Lee Konitz

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Immagine: in insolito ritratto di Lee Konitz / Londra 1987.

Caroline Forbes ©- Tutti i diritti riservati.

 

 

 

 

Addio a Orlando Suero.

Suero 1Di lui si diceva che le non metteva mai in posa le stelle del cinema e di Hollywood. E forse questa sua caratteristica unitamente alla spontaneità e la naturalezza lo hanno fatto diventare un vincente nella fotografia.

Ma era un predestinato poiché fin da giovanissimo allievo del New York Institute of Photography era riuscito a distinguersi per quell’ intuizione creativa di saper vedere attraverso un obbiettivo fotografico.

Però il percorso che  gli aspettava non fu così scontato e di facile attuazione. Lavorò in alcuni negozi di fotografia, come stampatore, come commesso, come tipografo e i primi incarichi come spesso avviene erano di poco conto. Poi arruolatosi nei Marines visse nel periodo 1943 / 1945 come soldato e fotografo la Seconda Guerra Mondiale.

Suero 2Un esperienza a suo dire terribile e mai dimenticata poiché quando finisce non te la togli di dosso………..una frase che ripeteva spesso…..e forse questo diventò il motivo per dedicarsi a fotografare le persone comuni e quelle più famose.

Suero 3Grazie anche ad alcuni servizi come fotografo di scena in diversi film e “ l’ assignement “ di seguire Jackie Kennedy per pochi giorni  gli aprì le porte per tutte le altre  star che frequentavano Hollywood ma non come paparazzo o con foto “ rubate “ ma bensì  con servizi continuativi per alcune note riviste.

Suero 4Brigitte Bardot, Jack Nicholson,  Dennis Hopper, Michael Caine, Natalie Wood, Kirk Douglas, Steve McQueen, sono soltanto pochi nomi di una lista a dir poco infinita che soltanto negl’ ultimi anni veniva pubblicato in un “ tomo “ di libro di oltre trecento pagine. Un importantissimo riconoscimento editoriale arrivato in tarda età quando meno se lo aspettava.

A 94 anni lunedì scorso  è morto Orlando Suero.

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