Darra Adam Khel, il regno delle armi.

Darra armi Pakistan

Darra Adam Khel ( Pashto : درہ آدم خیل ) è una città nella regione di frontiera Kohat situata tra Kohat e Peshawar, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa in Pakistan ed è raggiungibile da una strada polverosa e molto trafficata verso sud lunga una cinquantina di chilometri.
Spesso bloccata a causa di frequenti incidenti.

Precedentemente una parte delle zone tribali ad amministrazione federale (FATA), ha guadagnato fama e notorietà per i suoi bazar pieni di armaioli e mercanti di armi. La città è costituita da una strada principale fiancheggiata da numerosi negozi, insieme ad alcuni vicoli e strade laterali contenenti officine. Ed è per lo più abitato dai pashtun del clan Afridi , cioè l’ Adamkhel .

Una grande varietà di armi da fuoco sono prodotte nella città, che vanno dalle pistole antiaeree alle pistole a penna . Qui sembra che si viva solamente per questo. Tutti gli abitanti sono armati.

Le armi sono fatte a mano da singoli artigiani usando tecniche di produzione tradizionali, che di solito vengono tramandate da padre in figlio.
I kalašnikov vengono regolarmente testati sparando in aria o in campi situati in periferia. Qui tutto è è controllato dalle tribù locali e qui il governo pakistano praticamente non ha nessun potere.

Darra Adam Khel è un villaggio di edifici in legno e mattoni a due piani sulle colline di sabbia vicino alla regione di Kohat Frontier.

La maggior parte della gente qui sembra fabbricare o vendere solo una cosa, cioè le pistole, mentre la seconda attività degli abitanti è il trasporto.

Ma non manca neanche un fiorente mercato di droga dove puoi comprare quasi tutto a prezzi accessibili. L’ eroina è stata bandita negl’ anni Ottanta a causa delle pressioni straniere e dopo aver consultato gli anziani capi del villaggio ma nonostante ciò è possibile tuttora acquistarla.

La merce viene sempre pagata in dollari americani e quasi mai in valuta locale.

Nelle gallerie della strada principale ci sono i laboratori. Centinaia di stanze in cui uomini e ragazzi realizzano copie funzionanti delle armi di tutto il mondo con nient’ altro che utensili a mano e piccoli trapani.

Gli strumenti sono sorprendentemente primitivi.  Le fucine producono un’accurata riproduzione di ogni tipo di arma immaginabile, dalle pistole a penna e dalle bombe a mano ai fucili automatici e ai cannoni anti-aerei.

In qualsiasi ora del giorno si sentono spari.

Le copie sono riprodotte così accuratamente che anche il numero di serie dell’originale viene riportato. Un armaiolo di Darra, dato un fucile che non ha mai visto prima, può duplicarlo in due settimane di lavoro.

Una volta eseguita la prima copia, ogni copia aggiuntiva impiega due o tre giorni a per essere creata. Le pistole, essendo più complesse richiedono più tempo.

Circa 400-700 pistole vengono prodotte ogni giorno a Darra. Queste pistole sono più che sufficienti per i pashtun stessi. Altre armi trovano la loro strada per il vicino l’Afghanistan o per i paesi islamici più lontani. La produzione di armi pesanti, tuttavia, è diminuita negl’ ultimi anni.

Una zona strategica anche per nascondersi. Basta ricordare che Bin Laden fu ucciso e portato via dagl’ americani da un  campound di Abbottabad che dista solamente  quattro ore di auto da Darra.

Viaggiare a Darra per gli stranieri resta sempre un posto un po’ scomodo e pericoloso.

I viaggiatori possono andare in autobus o in auto con un autista senza un permesso ma non è consigliabile perché la polizia tribale ( Khasadar ) controlla di frequentemente il mercato per verificare eventuali regole locali e violazioni della legge.

Inoltre anche fotografare e riprese video potrebbero fare incontrare problemi a fotografi e giornalisti.

Il commercio di armi  a Darra cominciò per la prima volta alla fine dell’ Ottocento.

( FONTE DA WIKIPEDIA CON ALCUNE AGGIUNTE MIE )

Aiutaci a combattere la guerra ad armi pari……

 

Partirà da domani l’ altro con regolare frequenza sulle reti Mediaset, per proseguire sulle altre televisioni che hanno concesso uno spazio gratuito,  lo spot realizzato dall’ agenzia Walter Thompons Italia per la campagna " Aiutaci a combattere la guerra ad armi pari ".

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Torna Neil Young…….. contro le armi e le menzogne……


Vivere con la guerra – Living with War – sarà il nuovo titolo dell’ultimo album di Neil Young, a pochi mesi dal precedente, nei negozi all fine di maggio.
Le tematiche sono attuali e di grande spessore, mentre intanto esce in anteprima il brano con sfumature rap ” Let’s impeach the President for living – che chiede di mettere sotto accusa il Presidente degli Stati Uniti poichè mente sullo stato delle cose……
Neil Young non è nuovo a questo genere argomentazioni, anche in passato ha trattato con molta durezza la guerra e i suoi orrendi crimini.

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Riferimenti: Neil Young.

L’ IRA cessa le belligeranze…..ma non depone le armi.


Con un comunicato dichiarano di intraprendere la mediazione politica e di ” cessare il fuoco ” dalle ore 17 di oggi, ora italiana. L’armata repubblicana irlandese ( IRA ) in divergenza perenne dai lontani anni Venti, dove per lunghi ventiquattro mesi una scia di sangue bagnò le strade delle contee irlandesi, ha deciso di terminare la lotta armata e che le unità locali dovranno deporre le armi. E’ questo però il nodo principale del problema, al di là del comunicato ufficiale, che per il governo di Blair è un ” grosso passo in avanti “: già in precedenza erano state fatte diverse promesse e nei negoziati dovevano comparire delle prove footgrafiche della distruzione che però non sono mai pervenute. Osservatori hanno monitorato più volte il tentativo ma i dettagli non sono ma stati rilevati. Questa di oggi potrebbe essere la svolta, qualcuno la paragona ad una data storica, ma forse all’interno dell’organizzazione ci potrebbe essere una scissione, mentre i conservatori inglesi e i simpatizzanti dell’Unione restano ancora molto scettici. Aspettano dei fatti concreti….non parole.
La guerra dell’ Ulster ha provocato quasi quattromila vittime, più di tre decenni di guerriglia con flebili tegie e improvvise riprse e che ha coinvolto le truppe britanniche, protestanti, cattolici e civili innocenti che hanno dovuto subire soprusi e morti.
Diversi vertici e tentativi di processi di pace sono stati avviati nel corso degl’anni ma si sono sempre interrotti e la vittoria nel 2003 delle legislative confermò che il polo integralista, assertrice della ribellione, aveva ancora un forte peso politico e decisionale.
Adesso questa esposizione potrebbe riaprire il dialogo ma se i ” fucili ” non verrano abbandonati veramente, sarà un’altro tentativo andato a vuoto e la violenza resterà sempre in agguato.
Riferimenti: L’IRA cessa le belligeranze…..