ITER IN FABULA

MAURIZIO FRULLANI – ITER IN FABULA

AIM – Alinari Image Museum Trieste, dal 31 maggio al 31 agosto 2019 Bastione Fiorito del Castello di San Giusto

Piazza della Cattedrale 3 Trieste

 

Conferenza stampa: Circolo della Stampa, Corso Italia 13, giovedì 30 maggio ore 11,00

 

Inaugurazione su invito: Castello di San Giusto, giovedì, 30 maggio ore 18,00

A Trieste dal 31 maggio al 31 agosto 2019, AIM – Alinari Image Museum presenta la mostra fotografica MAURIZIO FRULLANI – ITER IN FABULA, promossa da Fratelli Alinari. Fondazione  per la Storia della Fotografia, a cura di Annamaria Castellan e Giacomo Frullani.

AIM – Alinari Image Museum al Bastione Fiorito del Castello di San Giusto Catalogo: Edizione Alinari, Euro 12,00 in mostra, Euro 15,00 in libreria.

La mostra è un omaggio doveroso al fotografo isontino Maurizio Frullani (Ronchi dei Legionari 1942-2015), alla sua anima di grande viaggiatore che ha reso la fotografia “uno strumento di ricerca di conoscenza”.

Schivo, riservato e silenzioso ma con uno sguardo limpido e discreto Maurizio Frullani indaga con empatia, del tutto peculiare, le persone che fotografa.

Dalla sua passione musicale ha imparato le infinite variazioni con cui scrivere e riscrivere le sue storie e quelle degli uomini che ha incontrato nei suoi lunghi viaggi soprattutto in Oriente lungo la via della Seta. I suoi reportage di viaggio raccontano di paesi ancora incontaminati come Afghanistan, Yemen, India, dove l’autore raccoglie sguardi e storie degli uomini incontrati e con cui ha cercato sempre un contatto.

In India si avvicina alla musica classica indiana, viene iniziato allo studio del sitar e, da questa esperienza, nascono i ritratti dei maestri, musicisti, liutai indiani.

A Venezia riprenderà lo studio di questo strumento e proseguirà in Italia il progetto fotografico iniziato in India, ritraendo i musicisti del territorio contestualmente agli artisti contemporanei del Friuli Venezia Giulia. Il suo archivio conta più di trecento ritratti di pittori, scultori, fotografi, scrittori e registi, realizzati in quasi quarant’anni di lavoro continuo e costante.

Oggi, i ritratti di Maurizio Frullani sono considerati una tra le più importanti documentazioni storiche della vita culturale del nostro territorio, una geografia fotografica che documenta non solo volti e ambienti ma che ferma nell’immagine l’anima e il pensiero che ognuna di queste personalità racchiude in sé.

Negli anni trascorsi a Massawa (1993-2000), Frullani fotografa la condizione umana dell’Eritrea piagata dalla guerra, avvicinando con rispetto uomini, donne e bambini entrando nelle loro case, nei cortili, nei laboratori intrisi di una povertà rarefatta, mai degradante, dove i soggetti guardano direttamente in camera, creando quel momento di sospensione che racchiude la magia propria del medium fotografico, fondante del lavoro di Frullani. Rientrato nella sua Ronchi dei Legionari, Frullani crea il grande progetto fotografico “Santi, Miti e Leggende”, un lavoro di straordinaria

forza evocativa in cui reinterpreta i miti e le leggende di differenti popoli, con sottile ed intelligente ironia, realizzando quadri di ampie dimensioni e creando fantastiche visioni postmoderne ed estetizzanti. La retrospettiva dedicata a Maurizio Frullani porta al grande pubblico i temi fotografici a lui cari come Sherazade, Sulla Strada del Raga, Massawa, Santi, miti e leggende, i Ritratti degli artisti del Friuli Venezia Giulia.

 

 

Un sentito ringraziamento a Pierluigi Sabatti per la disponibilità del Circolo della Stampa di Trieste.

AIM – Alinari Image Museum

Maurizio Frullani – Iter in fabula

 

Trieste, dal 31 maggio al 31 agosto 2019 Bastione Fiorito del Castello di San Giusto Piazza della Cattedrale 3

Inaugurazione su invito: giovedì 30 maggio ore 18,00.

Orario estivo: da martedì a domenica, ore 10.00 – 13.00; 16.00 – 19.00 (ultimo ingresso 18.30) Biglietto AIM: intero 5€ + ingresso al Castello, ridotto: 4€ + ingresso al Castello

 

 

Informazioni e visite guidate: info@imagemuseum.eu / +39 040 631978 – 040 305133 www.imagemuseum.eu

 

Mostra promossa da:

Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia

AIM – Alinari Image Museum

Uno spazio reale per contenuti virtuali. A Trieste, tra Europa e Mediterraneo. Un museo che cambia volto con l’alternarsi di mostre dedicate a grandi fotografi. Proiezioni, immagini a video, ma anche esposizioni di originali in cornice e vetrine con apparecchi fotografici e oggetti che hanno segnato la storia della fotografia. Gli Archivi Alinari accessibili da un database di 50.000 immagini digitali ne ripercorrono 160 anni, dalla seconda metà dell’Ottocento ad oggi nel mondo, riservando una particolare attenzione all’Europa Centrale e Orientale.

Il Museo conduce il visitatore dapprima nello spazio dedicato alla fotografia stampata, da osservare in modo tradizionale, e poi nella sezione multimediale, in cui è protagonista l’immagine. Un confronto a contrasto fra due universi, grazie a cui si fa esperienza della loro profonda differenza.

 

 

AIM in numeri

1 motore di gestione e aggiornamento dei contenuti digitali che, in locale o in remoto, gestisce 35 postazioni di visualizzazione.

 

1 dotazione hardware dotata di apparecchi di ultima generazione: schermi ad altissima risoluzione (4k), videoproiettori scenografici, lavagne interattive, postazioni immersive, schermi olografici e cinema 3D.

9 gli anni di concessione, da parte del Comune di Trieste, degli spazi al Castello di San Giusto. 500 mq la superficie espositiva.

50 mila le immagini ad alta risoluzione del database AIM.

Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia

Nel 1998 Fratelli Alinari ha costituito la Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia, al fine di svolgere un fondamentale ruolo di tutela, promozione e valorizzazione di tutto ciò che è riferito all’ambito della fotografia e alla sua storia, nonché alle arti figurative in genere.

Il compito della Fondazione è di promuovere e realizzare i progetti espositivi, oltre che di gestire le attività museali sia scientifiche che didattiche, del Museo Alinari della Fotografia a Firenze e dell’AIM – Alinari Image Museum, nella sede del Bastione Fiorito del Castello di San Giusto a Trieste.Invito alinari

Fratelli Alinari

Fondata a Firenze nel 1852, Fratelli Alinari è la più antica azienda al mondo operante nel campo della fotografia, dell’immagine e della comunicazione. La nascita della fotografia e la storia dell’Azienda sono legate da un percorso comune di evoluzione e crescita, testimoniato oggi dall’immenso patrimonio di 5.000.000 di fotografie di proprietà, raccolto negli attuali Archivi Alinari.

È un patrimonio che si va sempre più ampliando e che, grazie a una ragionata politica di nuove acquisizioni e alle nuove campagne fotografiche, spazia dai dagherrotipi alla fotografia digitale.

Annunci

Gli amanti piccanti di Daniele Duca passando dai peperoni di Weston.

DEL DucaAmanti Piccanti – Fotografie di Daniele Duca

AIM – Alinari Image Museum

Trieste, dal 29 agosto al 23 settembre 2018

Bastione Fiorito del Castello di San Giusto

Piazza della Cattedrale 3 Trieste

Apertura mostra: mercoledì 29 agosto

Inaugurazione con l’autore su invito: sabato 1° settembre alle ore 17,30

A Trieste dal 29 agosto al 23 settembre 2018, AIM – Alinari Image Museum presenta la mostra fotografica Amanti piccanti. Fotografie di Daniele Duca, promossa da Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia, a cura di Enzo Carli.

Nella sala temporanea di AIM – Alinari Image Museum al Bastione Fiorito del Castello di San Giusto

Catalogo : Edizione Alinari, Euro 45,00. Prezzo speciale in mostra 38,00 euro.

Dai peperoni di Weston ai peperoni di Daniele Duca

 

Frutta, legumi ed ortaggi hanno da sempre avuto l’onore di una posa fotografica, iniziando con i dagherrotipi.

Nel corso dell’Ottocento questi importanti cibi, indispensabili risorse per l’uomo, sono stati fotografati in forma soprattutto di documentazione ed illustrazione, con splendide carte salate, quindi albumine, fino ai primi autocromi degli inizi del Novecento.

Questi ortaggi cominciano a diventare oggetto di indagine fotografica sperimentale ed artistica intorno agli anni 20 del XX secolo, con le splendide fotografie di Albert Renger-Patzsch e ritroviamo negli anni 30 i peperoni di Weston, incuriosito, forse, dalle strepitose forme naturali dei medesimi, che apparivano lette dall’obbiettivo in una forma specifica, come straordinarie composizioni surrealiste un po’ metafisiche.

Da qui inizia l’avventura del peperone nell’immagine fotografica che, ripercorrendo vari decenni, arriva alle straordinarie composizioni di Daniele Duca. Una grande sfida per un grande ortaggio, inconfondibile nel suo mondo.

Daniele Duca è nato ad Ancona nel 1967.

Da oltre trent’anni si occupa di fotografia e di pubblicità.

È alla sua sesta monografia per Alinari, dopo Estensione (2008), Moto Contrario (2011), Proximity (2012), Pasta – the photographic elegance of De Cecco’s pasta shapes (2015) e Mi ricordo che (2016).

Nel 2003 vince il primo premio alla 22a Biennale Internazionale dell’Umorismo nella sezione Advertising.

Nel 2008 la Galleria Luigi Ghirri di Caltagirone ha inserito 12 sue opere nella propria Collezione.

Nel 2010 ha ricevuto il premio internazionale “I Marchigiani dell’anno” per la sua opera fotografica.

È giornalista, accademico dei Georgofili e padre di due figli.

_______________

Del Duca 2

Somewhere there’s music…..firmato Larry Flink.

Si concluderà il nove di settembre la mostra al Museo Alinari della fotografia che vede ospitare uno dei migliori autori dell’ immagine sul variopinto e affascinante mondo della musica. Larry Flink da diverse decine di anni è un ottimo ritrattista che si potrebbe definire alla pari nel genere, al mai dimenticato Francis Wolff e al bravo Tim Motion. I suoi lavori sono cominciati in tenera età seguendo i mostri sacri dell’ epoca come Coltrane, T. Monk, Davis e tanti altri, dal Cool Jazz al Be Bop e successivamente il free Jazz.

Continua a leggere “Somewhere there’s music…..firmato Larry Flink.”

Alinari vince la ” guerra ” con Locchi.


La ? guerra ? durava da tempo e talvolta è stata sulle pagine dei quotidiani anche nazionali. Si è conclusa con ? il fatto non sussiste ? la vertenza giuridica tra l?Alinari e l?altro archivio storico fiorentino Foto Locchi.
Il giudice ha assolto famosa azienda e i suoi responsabili da quella che la Foto Locchi rivendicava la paternità di alcuni scatti importanti nella Storia del nostro Paese.
Immagini di Mussolini e Hitler in visita a Firenze nel 1938, patrimonio di un epoca importantissima sia della città che del Mondo intero.
I Fratelli Alinari, come il loro vastissimo archivio avevano inserito sul visitatissimo sito molte di quella serie di negativi mentre la vicenda assunse proporzioni da denuncia quando in una mostra organizzata dallo stesso Alinari sarebbero state esposte una ventina di stampe di quelle giornate inerenti alla visita dei due capi di stato.
La ditta Locchi presentò un esposto e secondo una loro ricerca accurata anche le foto su internet erano state contraffatte occultando il logo.
Ma in realtà i fatti, secondo i giudici andarono diversamente, poiché in quell?anno il Comune di Firenze commissionò a proprie spese una pubblicazione della storica visita dei due leader politici..
Il volume poi è stato comprato dagl?Alinari in tutti suoi diritti d?autore, avvalendosi della legge che concede tali diritti agl?Enti pubblici soltanto per 20 anni.
Le foto invece sono state ritirate dal sito web.
Quella tra Alinari e Locchi è una diatriba che conferma ancora una volta quanto sia fragile e intricata, ma allo stesso tempo importantissima, la legge sui diritti d?autore in Italia che molto spesso è sottovalutata specialmente per quanto riguarda il Mondo del Web, facile prateria per razzie incontrollate di foto digitali indirizzate per illustrare a proprio piacimento gli spazi a disposizione, senza magari non citarne nemmeno le fonte.
Si potrebbe poi anche andare oltre e parlare delle stampe o delle pubblicazioni non pagate.
Questa controversia naturalmente è l?apice tra due grandi aziende nel settore della fotografia italiana, ma non di rado si accendono polemiche e anche querelle tra fotografi, editori e privati, per immagini facilmente perdute o stampate da altre parti senza che l?autore o il professionista ne sia a conoscenza e abbia avuto il compenso dovuto.
Pertanto, come ripetuto altre volte e può sembrare anche stupido, è bene sempre informarsi, per quanto possibile, sulle provenienze delle immagini prelevate.
______________________
Riferimenti: Alinari.