Alinghi si aggiudica il primo round della Coppa America.

Alinghi comincia bene la difesa della trentaduesima America? s Cup e sembra almeno dalle prima regata che la scelta dello scafo più recente, in fatto di costruzione e tecnica, sia risultata azzeccata.
La barca ha potuto sfruttare appieno tutta la sua potenza grazie ad una giornata con venti che hanno fatto registrare punte di 14 nodi, talvolta trasversali per diventare lineari nel finale della gara.
Proprio il vento è stata la chiave vincente della prima sfida il quale l’ equipaggio della ” freccia nera ” è riuscito ad individuarlo abbastanza in fretta.
Il defender svizzero, detentore del titolo, variegato gruppo di marinai provenienti da ogni parte del mondo, parla anche italiano dopo la delusione di Luna Rossa, poiché a bordo lavorano con dedizione e professionalità due noti velisti: Lorenzo Mazza e Cicco Rapetti.
Alinghi ha vinto il primo round con Emirates New Zeland confermando le impressioni e rafforzando così il pronostico della vigilia che secondo gl’ esperti lo vuole ancora vincitore della America’s Cup.
Gara praticamente senza storia se si esclude una partenza un po? incerta dove i kiwi credevano di poter incamerare del margine consistente.
La barca dello skipper e tattico Brad Butterworth, la Sui 100, ha ripagato lo sforzo dei loro appassionati accorsi in gran numero per vedere questa finalissima, avendo rimontato il piccolo svantaggio e alla prima bolina era già davanti di tredici secondi che sono diventati ventuno a metà regata con la virata del successivo galleggiante, per finire a trentacinque quando hanno tagliato il traguardo.

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Luna Rossa subisce la terza sconfitta, i Kiwi ipotecano la Vuitton Cup.

Nella terza regata Luna Rossa viene nuovamente sconfitta da New Zealand e forse qui si decide l? assegnazione della Louis Vuitton Cup.
Sembra un amara copia della America? s Cup del 2000 quando dovette arrendersi alla superiorità e all? indiscutibile ? cappotto ? di cinque a zero nelle onde e tra le vigorose correnti di Auckland.
Si accende il sole della gloria nel mare di fronte a Valencia per i Black oceanici che oramai sono diventati una multinazionale avendo acquisito progettisti e tecnici da altri continenti.
La barca dello skipper Francesco De Angelis, dell? olimpionico Torben Grael e del navigatore Michele Ivaldi alla partenza mette il ? naso ? davanti e si prende una lunghezza di vantaggio ma poi cede il passo ai kiwi, i quali si dimostrano più aggressivi, maggiormente veloci e non commettono errori.
Alla prima boa di bolina i marinai delle felce argentata viaggiano con un nodo e mezzo in più degl? italiani e la tengono dietro di centottanta metri, mentre alla terzo gavitello l? imbarcazione targata e sponsorizzata da Prada e Telecom Italia è già in ritardo di quasi un minuto.
La vittoria del gruppo finanziato in buona parte dall? armatore Grant Dalton non è mai stata in discussione e al traguardo chiude con un minuto e circa quaranta secondi di distacco.
Nulla è valso a Luna Rossa Challenge sostituire la randa nel tentativo di ? filare ? meglio rispetto alla confronto precedente. Dopo il bel successo nelle semifinali con Oracle Racing, la regata di apertura era stata avvincente e lasciava ben sperare ai tanti appassionati del Bel Paese, ma già nella seconda si sono viste delle notevoli differenze soprattutto in condizioni di vento più forte.
Oggi sarà giorno di riposo per riflettere in un lungo briefing e quindi studiare nuove tattiche e tentare di riorganizzarsi, ma tre punti da recuperare in particolar modo sul morale dell? equipaggio, possono farsi sentire.
Domani e mercoledì si torna in acqua.
Chi vince al meglio delle nove regate e a questo punto alla Emirates New Zealand ne bastano soltanto due, sfiderà gli svizzeri di Alinghi dal 23 giugno al 7 di luglio nella prestigiosa e affascinante Coppa America.

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Riferimenti: Vela.

Tragedia nella Volvo Ocean Race.


L’ Atlantico non perdona e nella prestigiosa Volvo Ocean Race, praticamente il giro del globo sull’acqua, ha trovato la morte il velista olandese Hans Horrevoets, di soli 32 anni.
Un onda che ha sovrastato la barca avrebbe fatto cadere l’uomo in mare, considerato un esperto velista.
L’equipaggio si è accorto subito della caduta e dopo una rapida virata è tornato indietro ma il velista è stato ripescato morto.
La tappa in corsa prevede la pericolosa traversata dell’ Oceano e Abn Amro 2 si trova attualmente quinto nela classifica generale.
Potrebbe darsi che la barca si ritiri dalla competizione mentre l’arrivo al porto di Portmouth è previsto tra tre o quattro giorni.

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