Una straordinaria immagine di quasi sessanta anni e una stampa sublime di ventidue.

Tutte le mattine che si alza il sole e apro la serranda del mio salotto, una luce tenue, calda, fredda, circonfusa oppure irradiante a seconda delle stagioni, entra ed illumina le quattro pareti bianche.
Su di una di esse da oltre ventidue anni si trova una stampa da negativo originale del Maestro americano Ansel Adams compresa nella serie della Yosemite Special Edition.

Venne acquistata in uno dei miei frequenti viaggi in America, nel 1996, presso la Ansel Adams Foundation, nello Yosemite N. P.

Ancora oggi le stampe di Adams sono in vendita: basta andare sul suo sito internet e se vuoi te le mandano anche in Antartide. Ma allora i prezzi erano molto abbordabili considerato il favorevole cambio del dollaro quando già si vociferava a livello internazionale la nascita dell’ Euro.

Moon and Half Dome. Una tra le più note per quel gioco di contrasti, di neri profondi che enfatizza già una montagna dello Yosemite da sempre eccezionale per la sua figura e anche un pò irraggiungibile per via della difficile ascensione quasi tutta granitica e in verticale.

Questa fotografia NON è stata stampata da Ansel Adams sebbene lo scatto faccia parte di una sua sessione degl’ anni sessanta ed è noto che il fotografo ogni qualvolta usava differenti fotocamere: le stampe Yosemite Special Edition sono tutte realizzate con i negativi originali di Ansel, che sono prevalentemente in formato 8 × 10. Probabilmente in camera oscura il negativo non ha mai incrociato le mani di Adams ma solamente lka sua supervisione.

La serie comprende inoltre 5 × 7, 4 × 5, 3 1 / 4 x 4 1 / 4 , e 120 formati quadrati; un negativo, “Bridalveil Fall”, è una lastra di vetro 8 × 10.

I negativi coprono un periodo di oltre 40 anni, e sono stati elaborati in molti sviluppatori diversi. Alcuni di loro sono “pre-Zone System”, quindi c’è una certa variazione di contrasto e densità, e alcuni dei migliori negativi hanno subito qualche danno durante l’incendio del 1937 nella camera oscura Yosemite di Ansel.

Nonostante queste sfide tecniche, la forza delle immagini le rende completamente “stampabili”, senza perdita di qualità o estetica.

Fare delle stampe in edizione speciale è un compito arduo in particolaremodo quando le aveva scattate un grande maestro. Le stampe sono ancora realizzate direttamente dai negativi di Ansel e in modo “tradizionale”: in una camera oscura bagnata con luci di sicurezza ambrate, prodotti chimici e acqua corrente. Le stampe sono ancora stampe in argento-gelatina, il che significa che l’elemento che forma l’immagine è letteralmente argento metallico. Prezioso è il rafforzamento aggiunto nel processo finale con tre ( 3 ) bagni di Selenio e una diluzione Zonale che rende forse eterne.

La mia è da un rullo 120 con tanto di certificato di autenticità che NON lascia il minimo dubbio della proprietà del fotogramma e sulla paternità e sul lavoro svolto in Camera Oscura.

Pellicola Panatomic X sviluppo N+1 – esecuzione fotografia 1960, stampa negativo 1995.

Adams negl’ anni prima di morire si avvaleva di due o tre giovani stampatori che lui stesso nel corso del tempo anni aveva formato con una esperienza certosina. Uno di questi è Alan Ross che intraprese una carriere personale di fotografo dopo la morte del Maestro Americano. Oggi Ross è un signore maturo dedito completamente alla fotografia ma continua all’ occorrenza e su richiesta a stampare quei negativi di quell’ epoca. Eì sempre rimasto molto legato all’ Ansel Adams Gallery Foundation.

Non sono mai stato un collezionista di stampe altrui di sebbene ne abbia anche una piccola di un altro fotografo italiano. Il primo perchè costano assai quando il valore è poi molto difficile definirlo. Il secondo perchè il collezionismo richiede tempo, curiosità e voglia e credo che quando hai una tua piccola biblioteca personale di libri sia già più che sufficiente.

Adams è stato uno dei miei fotografi preferiti sia per lo stile, per l’ impegno viscerale e la dedizione totale alla Natura. Di lui ho letto e posseggo ben 19 pubblicazioni di cui alcune solamente in edizione americana e il suo racconto ancora oggi resiste alle ingiurie del tempo fotografico che scorre.

Un racconto epico, talvolta drammatico e solenne ma sicuramente più autentico di tanti altri.

La stampa è sempre l’ apice di una fotografia. Anche se fatta con un plotter professionale. Non sono un nostalgico dell’ analogico considero il digitale lo sviluppo della tecnologia ma ogni tanto quando riguardo questa immagine sulla parete bianca oppure ne pulisco delicatamente il vetro………Beh………. se penso che con le dovute proporzioni certe cose un giorno non esisteranno mai più……………….

Ansel Adams stampa copia

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Lorenzo de Medici International School: un convegno sulla valorizzazione dei beni culturali.

Lunedì 15 novembre dalle ore 9 alle 13 nel Salone dei Cinquecento a  Palazzo Vecchio si terrà un convegno sulla “Valorizzazione dei beni culturali attraverso l’Empowerment”.
Interverranno il presidente dell’ Istituto Fabrizio Guarducci,
la direttrice degli Study Abroad  per Eastern Illinois University Wendy Williamson,
la direttrice del Master of Art Museum Studies , Istituto Lorenzo de’Medici Maya Gathan,
il presidente di Pinocchio World Monica Baldi
la Coordinatrice delle attività della Mediateca Stefania Ippoliti.
 
Il convegno sarà in Italiano e in inglese e verterà sul concetto di Empowerment.
Qui sotto la descrizione dell’ evento. Ulteriori informazioni sui siti dell’ Accademia.
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15 NOVEMBRE 2010

VALORIZZAZIONE DEI BENI ARTISTICI E CULTURALI ATTRAVERSO L’EMPOWERMENT

SALONE DE’ CINQUECENTO

Ore 9-13

DESCRIZIONE DELL’EVENTO L’empowerment per la Valorizzazione Dei Beni Artistici e CulturaliL’empowerment è un processo dell’azione sociale attraverso il quale le persone, le organizzazioni e le comunità acquisiscono competenza sulle proprie vite, al fine di cambiare il proprio ambiente sociale e politico per migliorare l’equità e la qualità di vita. Learning Trough Experience 
Organizzatore Istituto Lorenzo de’ Medici – The Italian International Institute e AACUPI – Association of. American College and University Programs in Italy
Giorno 15 Novembre 2010
LUOGHI Palazzo Vecchio – Salone de’ Cinquecento
Relatori  Prima Parte (ore: 9-11):  VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI ATTRAVERSO L’EMPOWERMENT Fabrizio Guarducci, Presidente Istituto Lorenzo de’ Medici Introduce– “La filosofia dell’Empowerment” (10’) Wendy Williamson, Director Study Abroad Eastern Illinois University– “Study Abroad and Local Tuscany Communities” (20’) Maia Gahtan, Direttore del Master of Arts in Museum Studies – Istituto Lorenzo de’ Medici e Marist College – “Nuova figura professionale per la valorizzazione dei beni artistici e culturali: The Emotional Esperience Designer” (10’) Monica Baldi, Presidente di PinocchioWorld – “Modelli di Empowerments per la promozione dei beni artistici e culturali” (10’) 

Fabrizio Guarducci – “Cinema e Empowerment” (20’)

 

Fabrizio Guarducci e Stefania Ippoliti, Coordinatrice delle attività cinematografiche di Mediateca – Fondazione Sistema Toscana  – “Una risorsa economica per la Toscana da considerare: la produzione ed il service cinematografico” (10’)

 

Seconda Parte (ore 11-13): LEARNING THROUGH EXPERIENCE

 

Robbie Shackelford – AACUPI – Introduce la Seconda Parte del convegno:  “Learning Through Experience”

 

AACUPI Speakers (10’/12’ ciascuno):

SACI – Bowling Green University – Mary Beckinsale, Direttrice

Richmond CollegeMonica Giovannini, Direttrice

 

California State UniversityElizabeth Nelson, Direttrice Connie Perkins Students Services Administrator

 

Syracuse UniversityDeborah Spini, Academic Internship Coordinator

 

Florida State UniversitySue Capitani, Direttrice e Costanza Menchi, Docente

 

Fairfield UniversityJoanne Maddux Direttrice e Lisa Friend, Academic Internship Coordinator

 

Costanza Menchi, Docente di Fashion Studies e Lingua italiana – “Future Projects Idea” (10’)

 

Conclusioni: “Discovering Craftsmanship & Made in Italy in Florence: Learning Through Experience” – Costanza Menchi e Debora Chellini, Docente di Letteratura

 

Key aspects da comunicare  
Lingua (se prevista traduzione) Italiano (da tradurre simultaneamente in inglese)
Sponsor Istituto Lorenzo de’ Medici
Note (eventuali altri dettagli da indicare)   
Riferimento operativo per questo evento Livia Sturlese TosiTel.055 287360 – email: livia.tosi@lorenzodemedici.it     

The Empowerment

È dagli anni ’70 che la parola Empowerment gira per il mondo: è entrata nel linguaggio comune attraverso due movimenti: quello femminista e quello per la difesa delle minoranze.

In seguito il concetto si è insinuato gradualmente sia a livello individuale che sociale ed economico.

 

Attualmente la definizione più accettata è la seguente:

L’Empowerment è un processo dell’azione sociale attraverso il quale le persone, le organizzazioni e le comunità acquisiscono competenza sulle proprie vite, al fine di cambiare il proprio ambiente sociale e politico per migliorare l’equità e la qualità di vita.

 

In alcuni paesi come il Brasile, il Canada, l’India, il Messico, il sud della Francia, la Sicilia, l’empowerment sta diventanto sempre piu uno stato mentale, un modo di pensare diverso da quello tramandatoci.  I cittadini si sono resi conto che, essendo loro i deleganti del potere, che non li rappresenta, una parte del potere deve tornare da dove viene: cioè dal basso.

Quindi poterizzarsi significa partecipare ad un obiettivo comune; aggregarsi in un sistema di significati e significanti condivisi, che conseguentemente stimolerà un maggiore senso etico che inevitabilmente contaminerà sempre di più l’intera società. 

 

Classificazione degli Empowerments

 

  1. PSICOLOGICO.

 

Il cittadino acquista sempre più coscienza di sè. La sua autostima cresce, riesce a poterizzarsi convincendosi di potere influire sulle decisioni che incidono sulla propria vita e quella degli altri.

 

  1. MODELLO PARALLELO DI SVILUPPO

 

La persona ha già acquisito un senso di controllo sul proprio destino. Comincia a gestirsi autonomamente e ad interagire con altri attraverso la rete, nella quale non ci sono capi.

Non esiste una struttura preordinata nelle relazioni di lavoro. Ci si relaziona con chi ha gli stessi obiettivi fino ad arrivare alla creazione di un sitema economico parallelo a quello attuale, inteso come base per potere, in futuro, inserirsi nel sistema dominante.

Lo stesso vale per chi è uscito dal sistema ed entra in quello parallelo sperando un giorno di ritornarvici.

Per una corretta realizzazione di questo tipo di empowerment è importante non confondere rete con associazionismo per non rischiare di cadere nelle trappole di un altro modo di delegare, il potere deve essere gestito solo e soltanto dai cittadini.

 

Esempi:

 

FilmSpray (www.filmspray.it)

Fondazione Il Forteto (www.ilforteto.it)

Strategie di Rete per l’Economia Solidale (DES) – (www.retecosold.it)

Comunità di Pescatori di Tikamgarh: Comunità di pescatori empowerizzati che lavorano in più di 100 stagni e 67 comunità per immettere sul mercato il loro pesce (tra l’altro queste comunità hanno messo l’accento sull’empowerment delle donne per essere inserite nel mondo del lavoro)

Emigranti dello stato messicano di Zakatekas, i Zakateki hanno formato in USA club per sostenere, con le loro rimesse, progetti di investimento sociale ed economico nello Stato di origine. Tra l’altro sono state costruite scuole, sale da ballo, strade asfaltate.

Lo stesso hanno fatto gli emigrati sudanesi in Qatar. Addirittura, nello stato indiano del Qerala è stato costruito, nel 1994, un aeroporto internazionale finanziato dalle rimesse di circa 4 milioni di lavoratori, che lavoravano neli Emirati e che erano stanchi dei ritardi e della corruzione dei funzionari dell’aeroporto militare di Dehli e desideravano una strada più diretta per i loro viaggi a casa (fonte: Financial Times 29,31 Agosto 2007)

Vorremmo ricordare le esperienze di avvio dei distretti di economia solidale che dovrebbero aiutare la promozione di empowerments nelle varie località italiane.

Purtroppo molti di questi distretti non sono ancora partiti col piede giusto in quanto sono emanazioni indirette del potere burocratico.

Qualora il potere gestionale partisse dal basso (empowerment) siamo convinti che sarebbero di grande aiuto per la empowermentizzazione del nostro Paese.

In Italia attualmente ci sono 27 DES sparsi nel territorio:

DESTO – Torino e Provincia

Alessandria (Fiera Manifesta)

L’Isola che c’è – Como

DES Varese

OtroModo – Milano

Gruppo Motore DES Brianza

Martesana solidale – Milano

DES Cremona

DES Verona

Trentino Arcobaleno

Pagine Arcobaleno Piacenza (nodo Lilliput)

Parma/Fidenza (GAS Fidenza)

Modena (Fiera Città equa)

Bologna (Fiera Mercato Diverso)

RES Marche

DES Arezzo (www.des-arezzo.org)

DES Lucca

DES Pisa

Pescara (Primo Vere)

Tavolo dell’Altra Economia – Roma

Laboratorio Economia Solidale – Napoli

Basilicata (Equomondo)

Locride- RC (Consorzio Sociale GOEL)

Lecce (Fiera Solidaria)

Palermo (Contro il pizzo cambia i consumi)

Iglesias (Centro Sperimentazione Autosviluppo) – (www.domusamigas.it)

Tavolo dell’Altra Economia – Venezia

  1. COME AGGREGAZIONE AZIENDALE

Il dialogo tra le parti diventa un elemento centrale di questo modello. L’obiettivo del dialogo è costruire, grazie ad un coordinatore che d’ora innanzi chiameremo facilitatore, un nuovo processo di pensiero: non è più il tempo in cui ogni dipendente delegava al proprio datore di lavoro la propria libertà lavorativa in cambio di una sicurezza economica, è invece il momento di una maggiore libertà partecipativa per lo sviluppo dell’azienda, di poterizzarsi nel proprio campo di lavoro.

Questo nuovo atteggiamento contribuirà a cambiare la passività, la rabbia, la delusione dei dipendenti nei confronti dell’azienda, arrivando a creare un ideale sia soggettivo che oggettivo nell’individuo, che porterà dei benefici all’azienda stessa.

  1. COME TRASFORMAZIONE DEI CONFLITTI INTERNI ED ESTERNI

Un conflitto è la cosa più difficile da risolvere. Stiamo parlando di conflitti sia tra lavoratori dipendenti e manager, tra dipendenti e dipendenti, tra manager e proprietà, tra aziende collegate. L’errore che è stato fatto finora è quello di far decidere ad un mediatore (giudici, commissioni paritetiche, commissioni interne, sindacati etc.) la risoluzione di un conflitto.

In questi casi il conflitto resta, perchè c’è sempre “un vinto” e un “vincitore”, per questo dobbiamo concentrarci non nella risoluzione dei conflitti ma nella loro trasformazione.

Quindi nessuna sentenza o decisione ma dialogo. Dialogo alla presenza di un facilitatore senza poteri decisionali che aiuti le parti in conflitto a confrontarsi.

Le persone prive di delegati sono “costrette” a parlare tra di loro, capire il perchè del conflitto e le eventuali cause che lo hanno sviluppato.

L’aspetto umano emergerà creando un dialogo che porterà inevitabilmente le parti a cercare una sintonia di accordo.

 

Esempi:

I punti 3 e 4 sono stati realizzati con successo da varie industrie sia italiane che estere, quali la Ranks Xerox e la Ciba Gegj

Conclusione: 

L’Empowerment può realizzarsi soltando dal basso e guidato dagli stessi cittadini. Lo Stato deve impegnarsi soltanto a rimuovere gli ostacoli che possono frenare questo spontaneo movimento.

Per poter combattere la lotta contro la povertà e le disuguaglianza, il sistema ha creato istituzioni globali come la Banca mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, organizzazioni non governative internazionali come OXFAM.

Purtroppo non sono riuscite nel loro intento perchè anche qui il potere viene dall’alto e non dal basso. Difatti gli attori principali di questa battaglia sono diventati i cittadini poveri e i loro governi nazionali.

Infatti, paesi come il Messico, il Brasile, l’India, la Corea del Nord, lo Zimbabwe, il Pakistan, l’Uganda, il Bangladesh e il Ghana, si stanno empowerizzando spontaneamente dal basso senza alcun ostacolo da parte dei loro governi.

Pertanto il binomio per realizzare l’Empowerment è dato da una cittadinanza attiva e da uno Stato efficace.

Concludendo, l’Empowerment permette a gruppi svantaggiati di utilizzare la loro creatività con risorse economiche già a loro disposizione, rimuovendo le barriere burocratiche, ma anche gli stereotipi e i pregiudizi, che sono di ostacolo alla fruizione piena del diritto di reinventare la propria vita.

Notizie da Kabul.

Lunedi’ 18 gennaio una ventina di guerriglieri taliban ha attaccato Kabul in piu’ punti. Tutta la citta’ e’ stata coinvolta nell’attacco: un kamikaze si e’ fatto esplodere davanti a un centro commerciale, una bomba e’ esplosa davanti al Palazzo Presidenziale, razzi sono stati lanciati contro il Serena Hotel, dove si e’ scatenata una cruenta sparatoria. Altre esplosioni hanno colpito il palazzo delle Telecomunicazioni, un ospedale e un cinema. La polizia conta per ora 10 morti: sette taliban, un bambino e due militari afgani uccisi negli scontri. I feriti sarebbero 38; 17 di loro sono stati trasportati direttamente all’ospedale di Emergency a Kabul. Cinque sono stati portati immediatamente in sala operatoria per ferite da schegge e da pallottole. Due pazienti sono ancora sotto osservazione in terapia intensiva, gli altri riposano in corsia.

Continua a leggere “Notizie da Kabul.”

Pistorius: secondo gli americani le protesi non portano alcun vantaggio.

Oscar Pistorius non si da per vinto e insieme al suo staff promette battaglia, nonostante la recente decisione dell’ organismo Iaaf che impedisce al sudafricano di gareggiare alle prossime olimpiadi che si terranno in Cina.

Continua a leggere “Pistorius: secondo gli americani le protesi non portano alcun vantaggio.”

Troverai, mi hanno sempre detto troverai……. è uscito ” Giannabest “.

Cercherò, mi sono sempre detta cercherò…..

Troverai, mi hanno sempre detto troverai…

Per oggi sto con me e mi basto, nessuno mi vede

E allora accarezzo la mia solitudine

Ed ognuno il suo corpo non sa cosa chiedere…….chiedere…..chiedere……chiedere….

Fammi sognare, Lei si morde la bocca e si sente l’ America

Fammi volare, Lui allunga la mano e si tocca l’ America

Fammi l’ Amore, forte sempre più forte come fosse l’ America

Fammi l’ Amore, forte sempre più forte ed Io sono l’ America

Cercherai, mi hanno sempre detto cercherai…

E troverò, ora che ti accarezzo, troverò,

Ma quanta fantasia ci vuole per sentirsi in due.

Quando ognuno è per sempre con la sua solitudine

E regala il suo corpo quando non sa cosa chiedere……chiedere……chiedere…..

Fammi volare, Lei le mani sui fianchi come fosse l’ America,

Fammi sognare, Lui che scende e che sale e si sente l’ America,

Fammi l’ Amore, Lei che pensa ad un altro e si perde l’ America

Fammi l’ Amore, forte sempre più forte ed io sono l’ America.

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Un salto a ritroso nel tempo, un makeup in chiave moderna con l’ aggiunta di tre inediti.

Si presenta così in questi giorni in tuttii music – store, il nuovo doppio album di Gianna Nannini – ” GiannaBest ” – dalla confezione curata con foto in bianco e nero che si contrappongono all’ effetto neon opaco e associate ad una grafica raffinata.

I due CD hanno il compito di rivisitare e celebrare una carriera che l’ ha annoverata tra le cantanti più amate nel Belpaese e che la rende nota non solo tra i giovanissimi ma anche tra gl’ adulti.

Ventinove brani, etichetta Polydor, assemblato dai mixer dei Metropolis Studios di Londra, con i cavalli di battaglia degl’ esordi in stile rocker nostrano, come lo straordinario ” riff ” di America, che la fece conoscere al grande pubblico e che accellerò in maniera repentina la sua corsa verso il successo.

Per poi proseguire con Latin Lover, Bello e Impossibile, I maschi, il ” grido ” di – Scandalo -, Profumo, Ragazzo dell’ Europa, Fotoromanza, canzoni dove l’ artista si confronta con l’ Uomo, le tematiche dell’ Amore, innamorata di un ragazzo con il Cuore fuoristrada, in modo sognante, suadente, diretto e talvolta con un velo di malinconia tra le sue parole.

Ma la cantante toscana ci regala e non dimentica nella selezione delle atmosfere più softcome ” Sei nell’ anima “. Invece ” Pazienza ” è un crocevia su di un basamento musicale pregno di romanticismo in stile ballata ” made in Italy “, nella quale pianoforte e violini accompagnano una voce non più marcata ma bensì calda, intrisa di femminilità e che precede ” California ” che si distingue per un interminabile improvvisazionechitarristica mentre la ” Meravigliosa creatura ” è stranamente inserita con due varianti.

La classica, che ha fatto la fortuna di uno spot della Fiat Auto ma che è stata eseguita anche ai funerali del giovane laziale ucciso da un poliziotto domenica scorsa davanti ad un autogrill, mentre la seconda viene altalenata con ritmi e sfaccettature “rock – dance ” rendendola quasi irriconoscibile dall’ originale a ribadire che la Nannini riesce, quando vuole, ad esprimere le più stravaganti interpretazioni.

” Mosca cieca ” estrapola l’ ispirazione da una strofa di ” Diario russo “, della giornalista AnnaPolitkovskaia, morta recentemente, affrontando le sensazioni di una intrinsecapaura per chi vive nel pericolo in un paese, il quale nonostante la caduta del comunismo non concede la totale libertà di raccontare le proprie opinioni e soprattutto le Verità.

Un palese accenno all’ intreccio di mafia locale con un altrettanto Governo ambiguo.

” Dolente Pia ” è una scheggia di quella che la Nannini definisce un opera in pieno sviluppo dichiarando alla conferenza stampa del disco che altri pezzi di essa sono in cantiere.

Il tour primaverile attraverserà tutto lo stivale. Si parte dalla Sicilia in quel di Palermo la sera del sette di marzo 2008 per poi proseguire nei maggiori capoluoghi.

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