PAM ( Photo Art Market ) il collezionismo accessibile che nasce a Napoli.

PAMSi apre domani 16 Dicembre e per la prima volta il PAM ( Photo Art Market ) una manifestazione molto singolare che nutre il desiderio  di diventare continuativa nel corso del tempo.

E sappiamo benissimo quanto sia importante partire con il piede giusto e perciò facciamogli i migliori auguri.

Il tutto è a Napoli nella sede della Maiosn du Tango di Piazza Dante dove un cospicuo numero di autori professionisti assieme ad altre realtà giovani ed emergenti sono coordinati dall’ Associazione Photo Polis di Marco Maraviglia, autorevole rappresentante della fotografia partenopea con innumerevoli esperienze artistiche, culturali e lavorative.

La manifestazione  va a porsi in un collezionismo più accessibile e consono che sarà alla portata di tutti e fuori dai “ soliti e gelidi schemi “ della contrattazione nell’ acquisto e vendita di un opera ma bensì anche per sviluppare un punto d’ incontro teso a favorire sinceri scambi di pensiero per chi vuole alimentare il fuoco dell’ intelletto e coltivare l’ amicizia nel campo dell’ Arte.

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un exploit della produzione di immagini fotografiche con particolari connotazioni artistiche tali da introdursi nel mercato del collezionismo. Immagini realizzate non solo da grandi autori, ma anche da giovani emergenti che sono ormai presenti nelle principali rassegne d’arte e fotografia di tutto il mondo.

Immagini d’arte che sono purtroppo sul mercato con quotazioni accessibili solo a un target ristretto.
Il primo mercato della fotografia a Napoli in cui si potranno incontrare faccia a faccia gli autori delle opere ed acquistarle direttamente da loro a costi accessibili.
Photo Art Market si propone di essere un appuntamento fisso che si terrà in una domenica di ogni mese in spazi originali ed accoglienti e che saranno via via segnalati dall’organizzazione tramite newsletter.
Il Photo Art Market sarà abbinato ad altri eventi artistico-culturali (presentazione libri, musica, teatro, degustazioni…) per creare un’occasione di svago anche per turisti e viaggiatori.
Pionieri della prima edizione dell’iniziativa saranno: Carlo Porrini, Dario del Giudice, Fabio Fant, Federica Di Lorenzo, Francesca Sciarra, Guido Villani, Klaus Bunker, Lino Rusciano, Marco Maraviglia, Mauro Cangemi, Monica Memoli, Raffaele De Santis, Salvatore De Rosa, Vito Lisi.

 

Per maggiori informazioni: La Maison du Tango, 89 – P.zza Dante, 89 – Napoli

16 dicembre ore: 9.30-19.00

Ingresso libero (previa registrazione in loco)

http://www.photopolisnapoli.org/

25a: giornata chiave per il campionato. Il Milan se non si addormenta può approfittarne.

calcio 222Quello che inizia oggi pomeriggio e finirà con il posticipo di domani sera è certamente un turno impegnativo, fondamentale anche se non decisivo per le sorti del campionato.

Il derby d’ Italia tra Juventus e Inter ha smarrito sicuramente fascino e prestigio poiché la Vecchia  Madama negl’ ultimi anni ha regalato ai tifosi sparsi in tutto lo Stivale delle prestazioni opache, stagioni deludenti e non è mai stata veramente nella lotta per il tricolore.

Ciò nonostante andare all’ Olimpico di Torino e uscirne vittoriosi non è cosa del tutto semplice e questo match se terminasse in una sconfitta per l’ Inter si rimetterebbe tutto in discussione il lavoro fatto da Leonardo.

I nerazzurri se vogliono continuare la corsa per lo Scudetto devono incamerare sei punti tra domani e mercoledì dove affronteranno all’ Artemio Franchi la Fiorentina che nonostante non navighi in buone acque sul proprio terreno rimane un avversario di tutto rispetto. Due trasferte di un calendario che in confronto a quello dei cugini è molto più complesso. Resta il fatto che gli scontri diretti e il prossimo derby della Madonnina ci diranno chi si aggiudicherà lo Scudetto edizione 2010 e 2011.

Ambedue i club non possono permettersi di perdere. Se la Juve è già caduta per le ambizioni del titolo, senza dimenticare la prematura uscita dalle coppe, il quarto posto è l’ unica consolazione possibile sia per stare nei piani alti dell’ Europa che conta, sia per i possibili investimenti della prossima annata, per il bilancio e in particolar modo per l’ orgoglio.

Si preannuncia battaglia vera dove l’ Inter con l’ ottimo momento di forma e la superiorità di alcuni campioni potrebbe avere la meglio. A Torino negl’ ultimi mesi in diversi hanno strappato punti. Il pronostico, comunque resta aperto a tutte le soluzioni. Lo avvalorano persino le quote dei bookmakers.

Il Milan incontrerà il Parma a San Siro oggi pomeriggio e speriamo che non ripeta il secondo tempo di Marassi. I romagnoli, compagine attrezzata,  pratica nella tattica e veloce nello svolgimento delle azioni, non sono da sottovalutare soprattutto là davanti dove ci sono due “ vecchie volpi “ del gol.  

Amauri e Crespo anche se arrugginiti e appannati possono incidere. C’ è poi da tenere presente che i parmensi hanno bisogno di ” ossigeno ” per raggiungere prima possibile quella fatidica quota di quaranta punti che gli garantirebbe quasi sicuramente la salvezza.

Il ritorno di Pirlo che avrebbe dato innegabilmente maggiore geometria e  fantasia sulla trequarti, dovrà slittare di oltre un mese. Una tegola inaspettata per Massimiliano Allegri che più volte aveva dichiarato di confidare nel rientro del centrocampista.

Con Ibrahimovic stanco, Pato alternato, diversi assenti, Nesta torna al centro della difesa ed è sicuramente una buona notizia, perché chi lo sostituisce non è alla sua altezza in fatto di esperienza. Probabile l’ impiego di Antonio Cassano fin dal primo minuto.

Vincere, quindi,  diventa la parola d’ ordine e d’ obbligo. Sia per troncare una serie di pareggi che hanno stufato i tifosi e hanno fatto perdere terreno sulle inseguitrici, sia per avere la possibilità di allungare in un turno che almeno sulla carta è favorevole. E’ un test basilare prima di entrare nella fase calda “ del dentro o fuori “ della Champions League la quale inizierà martedì sera con il Tottenham.

Pure la sfida tra Roma  e Napoli nel posticipo di stanotte ha motivi e significati importantissimi. I romani perso il treno per la vetta devono incamerare punti per risalire la china mentre i partenopei affrontano un esame rilevante fuori casa che valuterà se questa squadra ha raggiunto la maturità necessaria per andare oltre.

Tre lunghezze dal Milan sono sempre poche.  Sostanzialmente una sconfitta, una gara andata male.

Seppure il divario tecnico dalle milanesi volge a loro favore per i napoletani tutto può ancora succedere e sognare con costa assolutamente niente.

Si gioca e si vive anche per questo.

 

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Il campionato è un ” affaire ” di Milano.

Luci a San Siro e festival del gol. Il campionato giunge a quasi due terzi del cammino e diventa più incerto che mai anche se Milano resta la piazza protagonista e sicuramente favorita.

Nel giro di pochissime settimane abbiamo osservato cadute eccellenti, sorprese straordinarie e mezzi passi falsi delle inseguitrici che confermano gl’ impedimenti d’ organico e di tasso tecnico inferiore alle milanesi.

L’ Inter ha ritrovato il passo dello Scudetto, la voglia di combattere, l’ entusiasmo e di credere nei propri mezzi. Ha cambiato pelle. Finalmente gioca come sa e non è errato dire che Leonardo in parte “ copia “ Mourinho nel posizionare i giocatori.

Il tridente di stanotte non è nuovo, lo adottò anche se in stretta misura, lo SpecialOne per poi trasformarlo in corsa quando i match erano chiusi o contro collettivi difficili da scardinare.

Mai come questa volta il cambio di allenatore è stato così azzeccato e nella ” classica ” che ha caratterizzato il periodo post Calciopoli, i nerazzurri hanno detronizzato una Roma nervosa però mai doma, ma che risente ancora una volta di quelle alternanze viste fin dall’ inizio della stagione.

Ai giallorossi, poi, fa difetto ancora l’ assenza di qualche pezzo pregiato per arrivare a mettere le mani sullo Scudetto, mentre le “ sterili “ campagne acquisti del recente triennio unitamente alle vicende amministrative e giuridiche ha fatto sì che si trovi in affanno sul piano dei componenti il quale resta corto.

A questo punto del torneo poter recuperare dieci punti è francamente un utopia. Fuori dai giochi e speriamo che i nuovi compratori, americani, arabi che siano portino denari freschi per una parziale rifondazione che dovrà essere necessaria a giugno. Molti elementi giocano nel club romano da troppi anni e sovente si sono visti segnali di voglia di andare altrove.

Ora per Leonardo e soci diventa fondamentale la gara di recupero al Franchi di Firenze che secondo programma si effettuerà il sedici di febbraio.  Una vittoria, peraltro non scontata su un campo tradizionalmente ostico, concluderebbe una repentina scalata iniziata con l’ esonero di Benitez.

Ma le colpe della crisi interista non erano tutte dell’ ex coach del Liverpool. Benitez ha avuto pure sfortuna e nel corso della gestione ha affrontato numerosi infortuni che gli hanno fatto saltare gl’ equilibri del team.

Questa Inter ha tuttora fame di successi e Moratti con l’ innesto di Ranocchia e Pazzini sembra che abbia ancora desiderio di investire in prospettiva futura per mantenere alta la competitività.

Se l’ Inter ha dalla sua la condizione psicologica, il ritorno alla forma degl’ elementi migliori, un Eto’ o stratosferico e sempre più decisivo, il calendario è poco favorevole mentre la precaria condizione di Milito potrebbe dare qualche preoccupazione nel gestire il fronte offensivo. L’ ex genoano stenta a ritrovarsi, segna poco e sopratutto è infiacchito nello sprint e nello smarcamento.

Fin da domenica prossima con il confronto al Comunale di Torino con la Juve, mentre il Milan affronterà in casa il Chievo, si potrà tirare le somme. Turno chiave per tutte.

I rossoneri non sanno più vincere. Nelle prime sette squadre della classifica è quello che ha pareggiato di più. Pato non è un caso, ma non è nemmeno al top. Le qualità sono indiscutibili ma l’ annata è offuscata da malesseri, qualche incomprensione e la convivenza tattica con Ibrahimovic.

Restano in vetta solamente perché il Napoli fino ad ora è una squadra incompiuta e bizzarra, incapace di guadagnare terreno nei momenti topici, nonostante i partenopei svolgano forse il gioco più piacevole che ci sia in Italia.

La Lazio è imperfetta. Il momentaneo quarto posto le fa sicuramente onore ma ciò nonostante è insidiato dal Palermo e dall’ Udinese. Quest’ ultime sono la bella realtà e la rivincita della provincia contro lo strapotere del Nord e della capitale. Per i biancocelesti trenta gol realizzati sono pochi per ambire a sogni di gloria e tra le prime otto è quella che ha segnato di meno. Lotito, spesso in discussione con l’ ambiente circostante, deve comprare un cannoniere da almeno 15 reti. Gli e lo hanno suggerito in tanti.

Infine la Juve. Del Neri da una parte fa bene a protestare con veemenza contro alcuni arbitraggi dubbi e distratti, ma tutto ciò non deve diventare un alibi quando si perde. Calciopoli è il passato mentre elargire fair play potrebbe essere una fregatura.

Ma purtroppo i problemi sono ben altri. La Vecchia Signora ha riscoperto le rughe e dopo un inizio promettente sta fallendo l’ ennesima stagione. Due obbiettivi si sono perduti e la retroguardia è il punto dolente di questa squadra.

Per quanto non ci sia tanto di meglio in giro da acquistare, Chiellini, Bonucci, Grygera, Sorensen, Grosso e Barzagli sono probabilmente sopravvalutati. E pure Buffon appare stanco e soprattutto demotivato. Si sente l’ assenza di un vero uomo d’ area di rigore in grado di dirigere con esperienza tutta la difesa.

Il mercato di gennaio è stato messo in atto più per sostituire l’ infermeria che per convinzione. Finalmente la cessione di Amauri. Era diventato una zavorra in campo e nello spogliatoio.

Trenta gol subiti con sei sconfitte dimostrano una perforabilità non irrilevante quando l’ attuale capolista ne ha incassati quasi la metà.

La matematica non è un opinione e i numeri hanno sempre ragione.

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Una richiesta esosa……e inopportuna.

CucinottaSi sa la bellezza costa…….ed è diventata un arma da parte della donna sia per strumentalizzare spesso l’ Uomo, sia per raggiungere cospicui  profitti…..anche  in modo sottile e talvolta poco lecito.

E’ francamente poco edificante, esosa e  inopportuna la richiesta  della sig.ra Maria Grazia Cucinotta, famosissima attrice, amata e desiderata da tutti gli italiani.

Ma stavolta, come si dice in toscanaccio….” il vaso ha dato di fuori “….

Trentamila euro sono francamente troppi per presenziare, forse  per fare un breve discorso, magari elargire belle parole di circostanza, nella giusta cerimonia d’  intitolazione a una piazza di Procida in memoria di Massimo Troisi, uno dei migliori attori del dopoguerra.

Un cachet inaccettabile sopratutto per la causa che l’ amministrazione locale si proneva di fare e che quindi è stato respinto, nonostante che la Signora deve una parte del suo successo a Troisi.

Tra le polemiche sollevate sui giornali all’ uscita della notizia qualcuno ha sottolineato che si cerca di lucrare anche sui morti. Forse questo no…..ma resta una proposta indecente.

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Immagine: Maria Grazia Cucinotta, 1999, Italia – Fiesoli.

Inter: il giorno della grande festa, addio a Liverani.

 

Onore a Milano capitale del calcio, onore a Mourinho, onore a tutto il popolo neroazzurro. L’ Inter è Campione d’ Italia. La cabala e la superstizione dicono che il 17 non porta mai bene, ma anche questa volta si è contraddetta. Il quarto titolo nell’ era del generoso Moratti è strameritato e addirittura con tre giornate di anticipo e per ironia della sorte consegnato dagl’ odiati cugini. Antipatici o simpatici i neroazzurri trionfano e come vuole la legge dello sport " chi vince ha sempre ragione ".

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Disciplinare: Napoli, una partita senza pubblico.

Continuano con la politica della intollerranza le sanzioni della Disciplinare. Il Napoli giocherà a porte chiuse il prossimo confronto al San Paolo contro il Genoa che si disputerà domenica pomeriggio. Motivo della drastica pena uno striscione molto offensivo e lancio di oggetti in campo di cui uno ha colpito lievemente un assistente dell’ arbitro nella partita con il Livorno di mercoledì sera.

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