Cerimonia di Potocari, un testimone scomodo e misure di sicurezza rafforzate.

Non ci sono particolari novità al momento se si esclude che un importante testimone ha lasciato il processo, tuttora in corso, in un tribunale di Belgrado di ex-poliziotti serbi accusati del massacro dei bosniaci a Srebrenica.

Il teste ha ricevuto pesanti minacce nonostante la sua identità fosse protetta.

Inoltre,  saranno rafforzate le misure di sicurezza della polizia Bosniaca in tutta la regione di Vlasenica onde evitare i fatti accaduti nel 2015 dove i pullman furono presi a sassate e vennero lanciate bottiglie contro il Premier serbo alimentando così un evidente principio di rissa concluso con alcuni fermi.

Pertanto, se non ci saranno questi problemi la cerimonia di domani dovrebbe risultare uguale agl’ altri anni.

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Qui sotto il mio racconto del giorno di Sebrenica del 11 Luglio 2011.

Il testo è parte di un capitolo del libro ” Personal observations ” di Gianluca Fiesoli.
La presentazione è a questo link:

https://www.youtube.com/watch?v=W2pgSbaffJ0&feature=youtu.be

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Srebrenica, la gente durante la cerimonia, Bosnia, 2011 copia

Srebrenica – Potocari, Bosnia Erzegovina, 11 Luglio 2011.

Sedici anni non bastano per alleviare il dolore. Nel giorno della commemorazione la Bosnia Erzegovina si stringe intorno ad altre 613 vittime che sono state pietosamente ricomposte e riconosciute tramite la scienza e i test del Dna. Un lavoro complesso eseguito da antropologi forensi e che continua senza un attimo di sosta, con pochi mezzi a disposizione e senza sapere quando finirà.

Suljic Hazan Nedzad era nato nel 1975. E’ stato assassinato a soli venti anni ed è uno dei più giovani di questi ultimi ritrovamenti. La lapide con la mezzaluna porta la numero 451. Oggi sarebbe stato un adulto con una famiglia e un onesto lavoro. La madre siede mestamente davanti alla fossa in attesa che venga sotterrato.

Il suo viso è segnato da profonde rughe e dalla sofferenza che contrastano su un candido fazzoletto color crema il quale le raccoglie i capelli bianchi. In quella che fu un aberrante strage ha perso pure il marito che venne trucidato con una raffica di mitra in un magazzino della borgata di Kravica dopo che aveva tentato di scappare attraverso i boschi. Lei assieme ad altri sfollati dei villaggi circostanti fu trasferita nella zona libera di Tuzla.

Alla fine dell’ anno scorso l’ Istituto Nazionale delle Persone Scomparse le ha comunicato che avevano ritrovato i resti dell’ unico figlio che aveva. Con voce interrotta da un pianto convulso, nelle frasi che mi vengono tradotte dall’ inviato del quotidiano Oslobodenje di Sarajevo, la donna ci racconta che il ragazzo fu preso durante un rastrellamento dei militanti serbi quando erano appena entrati nel centro abitato.

Da allora non ha saputo più niente, ma in tutto questo tempo nonostante la realtà fosse così evidente e tragica si è sempre illusa di riaverlo vivo. Conclude dicendoci che non conosce neppure la dinamica dell’ omicidio e che è possibile soltanto fare delle ipotesi. Fucilato, torturato, sgozzato con un coltello oppure ucciso in ginocchio con un vigliacco colpo di pistola alla nuca. Probabilmente resterà per sempre un atroce mistero.

Neanche il recente ma tardivo arresto dell’ ex Comandante militare Ratko Mladic, il boia dei Balcani, cancella la disperazione e il rancore che questo popolo si porta addosso. Proprio oggi le vedove di Srebrenica hanno usato toni duri e perentori contro quelli lo hanno preso.
Sostengono che da tempo il governo serbo era perfettamente a conoscenza del luogo in cui Mladic si nascondeva e guarda caso la cattura è avvenuta nei giorni della visita a Belgrado di Catherine Aston, l’ Alto Rappresentante per gli Affari Esteri dell’ Unione Europea.

Le donne bosniache chiedono risarcimenti per le vite distrutte. Però, dopo oltre tre lustri sono ancora più di un migliaio i casi pendenti. Sebbene alcuni progressi siano stati fatti per tutelare i diritti umani, il piano di recupero fondi destinato alle famiglie degli scomparsi non è stato pienamente attuato e quindi le controversie rimangono insabbiate nella burocrazia.

E’ una giornata toccante, pregna di tristezza. La ricorrenza del genocidio assume una dimensione e un valore simbolico molto profondo. E’ inammissibile restare insensibili di fronte a queste scene, ma purtroppo nei prossimi anni il numero dei morti accertati salirà ancora.

Molte bare saranno tumulate nuovamente perchè ulteriori fosse comuni secondarie sono state individuate tra le montagne e andranno ad aggiungersi alle migliaia di vittime che riposano dal 2003 nel memoriale di Potocari.

Sembra non finire mai il massacro di Srebrenica anche se nella regione c’ è un processo di stabilizzazione e in futuro la prospettiva di aderire nell’ Europa che conta. Resta però il fatto che tuttora vige una situazione temporale ma con le amministrative dell’ autunno 2012 molte cose sul piano legislativo potrebbero mutare poiché non sarà concesso lo statuto speciale e avranno diritto a votare soltanto gl’ effettivi residenti.

Tuttavia l’ annullamento dei valori, le metamorfosi politiche, la perdita dell’ identità culturale, la mancanza di opportunità lavorative e la scarsa volontà di ottemperare collaborazioni tra serbi e bosniaci hanno portato la piccola città alla decadenza.

Ovunque è tangibile un senso di vuoto e di afflizione. Volti diffidenti che celano un fondo oscuro mentre le nuove generazioni quando possono si trasferiscono altrove. Attualmente a Srebrenica vivono circa novemila persone che con il deserto dentro l’ anima restano attaccati alla loro terra e al passato.

Lo sterminio del 1995 è un capitolo così riprovevole che l’ Uomo ha saputo creare con l’ odio e l’ ostilità, armandosi di pesante artiglieria, granate e bombe, fino a mettere in atto una pulizia etnica con lo scopo di sopprimere qualsiasi avversario. Un annientamento che ha una lampante similarità con la pazzia del nazionalsocialismo.

Nonostante ciò in Serbia ancora adesso ci sono rigurgiti di negazionismo dovuti all’ importante sostegno della popolazione verso i partiti più radicali che nell’ elezioni politiche del 2007 ha visto registrare un consenso di quasi un terzo degli elettori.

La strada della riconciliazione è ancora lunga e il Parlamento di Belgrado soltanto quindici anni dopo la fine dei combattimenti ha chiesto ufficialmente scusa alle famiglie delle vittime, qualificando Srebrenica come un “ crimine di guerra “ e non come genocidio, rivendicando però che esistono anche dei delitti subiti dal popolo serbo. La dichiarazione è stata raggiunta dopo quasi tredici ore di acceso dibattito e risolta con una risicata approvazione grazie al voto dei democratici e socialisti.

Dopo quattro anni di lotta armata che coinvolse buona parte dei Balcani occidentali e causò quasi centomila morti con seicentomila profughi, gli episodi di Srebrenica furono decisivi per la svolta finale della guerra.
La Storia è nota ma presenta ancora delle zone d’ ombra ed è per questo che ci deve essere di grande insegnamento senza scordare i diversi doveri dei paesi, il supporto spirituale della Chiesa ortodossa serba improntato al revanscismo e del ruolo che l’ Onu ebbe in tutta la vicenda.

I caschi blu delle compagnie Dutchbat guidati dal colonnello Thom Karremans assistettero impotenti e non intervennerro. Circostanze poco chiare avvennero in quei giorni fino al punto che la fanteria arrivò a stabilire rapporti molto amichevoli con i paramilitari serbi agli ordini di Ratko Mladic, un generale lucido e spietato che era diventato il braccio destro di Radovan Karadzic.

Una festa a base di birra, allegria e scambio di regali prima di abbandonare la base al suo destino e che cominciasse il mattatoio. Tuttora restano gl’ interrogativi del perchè i soldati Onu furono lasciati senza un adeguata copertura aerea sebbene ci fossero stati diversi contatti con il comando operativo di Tuzla.

All’ inizio di luglio del 2011 la sentenza di un Tribunale della Corte di Appello di Amsterdam e che ha ribaltato la precedente del 2008, ha condannato lo stato olandese a risarcire alcuni mussulmani senza però specificarne un preciso indennizzo.

Un verdetto sicuramente esemplare e per certi versi “ storico e coraggioso “, il quale ha reiterato la corresponsabilità di quella che doveva essere una missione a protezione dell’ enclave e sancisce la fine dell’ immunità, del garantismo e i privilegi che da sempre hanno avuto i Peacekeeper.

Se verrà confermata in via definitiva nel terzo grado di giudizio potrebbe aprirsi la prospettiva di intentare altre vertenze civili ma molte sono le perplessità che tuttociò possa succedere.
E’ comunque una decisione utile a comprendere che nelle guerre sotto l’ egida di un organizzazione che dovrebbe cercare di mantenere la pace con la naturale equanimità, invece si nascondono interessi, finzioni, egoismi e tanto cinismo.

Dopo la fine del processo ancora una volta una volta si è riproposto il dibattito sull’ utilità e l’ efficenza delle Nazioni Unite nelle direttive e nei compiti che svolge. Per antinomia è una struttura che utilizza organici militari di altre nazioni e talora durante le operazioni è in disaccordo con i centri di potere politici.

Dignità ed esternazioni misericordiose squarciano il cielo durante la Salatul Janazah, la preghiera collettiva prima della sepoltura e che chiede la grazia dei defunti ad Allah.
Le Madri di Srebrenica non vestono in luttuoso nero ma continuano a versare copiose lacrime sulle verdi bare dei congiunti.

Il verde è il colore della speranza, della giovinezza, della Natura mentre per l’ Islam è il Paradiso nell’ ultimo viaggio e che consentirà allo spirito di evolversi.

Trentamila, forse quarantamila persone sono arrivate fin qui da ogni parte del mondo per non dimenticare e per continuare a volere giustizia e verità.

Tante bandiere e una Marcia della Pace che è partita due giorni prima dal villaggio di Nezuk ed ha ripercorso i luoghi della strage.

Sotto un torrido sole che sfiora i quaranta gradi non mancano gli svenimenti degl’ anziani intanto che fin dalle prime luci dell’ alba un’ imponente schieramento di poliziotti ha vigilato sulla sicurezza.

Il rumore di un interminabile fila di automobili ha infranto la quiete e i silenzi di questa rigogliosa valle, nella quale niente sarà più come prima.

Gianluca Fiesoli.

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25a: giornata chiave per il campionato. Il Milan se non si addormenta può approfittarne.

calcio 222Quello che inizia oggi pomeriggio e finirà con il posticipo di domani sera è certamente un turno impegnativo, fondamentale anche se non decisivo per le sorti del campionato.

Il derby d’ Italia tra Juventus e Inter ha smarrito sicuramente fascino e prestigio poiché la Vecchia  Madama negl’ ultimi anni ha regalato ai tifosi sparsi in tutto lo Stivale delle prestazioni opache, stagioni deludenti e non è mai stata veramente nella lotta per il tricolore.

Ciò nonostante andare all’ Olimpico di Torino e uscirne vittoriosi non è cosa del tutto semplice e questo match se terminasse in una sconfitta per l’ Inter si rimetterebbe tutto in discussione il lavoro fatto da Leonardo.

I nerazzurri se vogliono continuare la corsa per lo Scudetto devono incamerare sei punti tra domani e mercoledì dove affronteranno all’ Artemio Franchi la Fiorentina che nonostante non navighi in buone acque sul proprio terreno rimane un avversario di tutto rispetto. Due trasferte di un calendario che in confronto a quello dei cugini è molto più complesso. Resta il fatto che gli scontri diretti e il prossimo derby della Madonnina ci diranno chi si aggiudicherà lo Scudetto edizione 2010 e 2011.

Ambedue i club non possono permettersi di perdere. Se la Juve è già caduta per le ambizioni del titolo, senza dimenticare la prematura uscita dalle coppe, il quarto posto è l’ unica consolazione possibile sia per stare nei piani alti dell’ Europa che conta, sia per i possibili investimenti della prossima annata, per il bilancio e in particolar modo per l’ orgoglio.

Si preannuncia battaglia vera dove l’ Inter con l’ ottimo momento di forma e la superiorità di alcuni campioni potrebbe avere la meglio. A Torino negl’ ultimi mesi in diversi hanno strappato punti. Il pronostico, comunque resta aperto a tutte le soluzioni. Lo avvalorano persino le quote dei bookmakers.

Il Milan incontrerà il Parma a San Siro oggi pomeriggio e speriamo che non ripeta il secondo tempo di Marassi. I romagnoli, compagine attrezzata,  pratica nella tattica e veloce nello svolgimento delle azioni, non sono da sottovalutare soprattutto là davanti dove ci sono due “ vecchie volpi “ del gol.  

Amauri e Crespo anche se arrugginiti e appannati possono incidere. C’ è poi da tenere presente che i parmensi hanno bisogno di ” ossigeno ” per raggiungere prima possibile quella fatidica quota di quaranta punti che gli garantirebbe quasi sicuramente la salvezza.

Il ritorno di Pirlo che avrebbe dato innegabilmente maggiore geometria e  fantasia sulla trequarti, dovrà slittare di oltre un mese. Una tegola inaspettata per Massimiliano Allegri che più volte aveva dichiarato di confidare nel rientro del centrocampista.

Con Ibrahimovic stanco, Pato alternato, diversi assenti, Nesta torna al centro della difesa ed è sicuramente una buona notizia, perché chi lo sostituisce non è alla sua altezza in fatto di esperienza. Probabile l’ impiego di Antonio Cassano fin dal primo minuto.

Vincere, quindi,  diventa la parola d’ ordine e d’ obbligo. Sia per troncare una serie di pareggi che hanno stufato i tifosi e hanno fatto perdere terreno sulle inseguitrici, sia per avere la possibilità di allungare in un turno che almeno sulla carta è favorevole. E’ un test basilare prima di entrare nella fase calda “ del dentro o fuori “ della Champions League la quale inizierà martedì sera con il Tottenham.

Pure la sfida tra Roma  e Napoli nel posticipo di stanotte ha motivi e significati importantissimi. I romani perso il treno per la vetta devono incamerare punti per risalire la china mentre i partenopei affrontano un esame rilevante fuori casa che valuterà se questa squadra ha raggiunto la maturità necessaria per andare oltre.

Tre lunghezze dal Milan sono sempre poche.  Sostanzialmente una sconfitta, una gara andata male.

Seppure il divario tecnico dalle milanesi volge a loro favore per i napoletani tutto può ancora succedere e sognare con costa assolutamente niente.

Si gioca e si vive anche per questo.

 

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Cud 2011: le novità.

Un articolo sul nuovo Cud 2011. Lo scritto comprende tutte le novità. A firma di Saverio Cinieri, Pmi Microsoft – Ipsoa Editore – I diritti sono riservati.

CUD 2011 tra conferme e novità.

E’ stato pubblicato, sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, il modello CUD 2011 relativo al periodo d’imposta 2010. La certificazione va consegnata al lavoratore entro il 28 febbraio del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferiscono i redditi certificati ovvero entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente in caso di cessazione del rapporto di lavoro

Modalità di consegna e contenuto

Il modello va consegnato al contribuente, generalmente, in formato cartaceo anche se è possibile la sua trasmissione in formato elettronico, purché sia garantita al dipendente la possibilità di entrare nella disponibilità dello stesso e di poterlo materializzare per i successivi adempimenti. (in tal caso, il sostituto d’imposta deve accertarsi che ciascun dipendente si trovi nelle condizioni di ricevere in via elettronica la certificazione).

Il CUD deve essere utilizzato per certificare:
a) l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati, di cui agli articoli 49 e 50 del TUIR, corrisposti nell’anno precedente ed assoggettati a tassazione ordinaria, a tassazione separata, a ritenuta a titolo d’imposta e ad imposta sostitutiva;
b) le relative ritenute di acconto operate;
c) le detrazioni effettuate.

Novità del CUD 2011

Da una prima lettura del modello e delle istruzioni di compilazione è possibile cogliere le principali novità di quest’anno, della parte B, dedicata ai Dati fiscali, che vengono di seguito evidenziate.

Docenti e ricercatori che rientrano in Italia

Nel caso di docenti e ricercatori che, in possesso di titolo di studio universitario o equiparato, siano non occasionalmente residenti all’estero e abbiano svolto documentata attività di ricerca o docenza all’estero presso centri di ricerca pubblici o privati o università per almeno due anni continuativi che, dal 29 novembre 2008 o in uno dei 5 anni solari successivi, vengano a svolgere la loro attività in Italia e che conseguentemente divengono fiscalmente residenti nel territorio dello Stato, è soggetto ad IRPEF solo il 10% dei redditi corrisposti (agevolazione prevista dal D.L. n. 185/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 2/2009).

Pertanto, così come previsto anche nel modello dello scorso anno, nel punto 1 del CUD va indicato il 10% del reddito percepito. Però – e ciò costituisce una novità rispetto al passato – nel modello di quest’anno occorre indicare, nelle annotazioni, con il codice BC, l’ammontare delle somme che non hanno concorso a formare il reddito imponibile (e quindi, il 90% dell’ammontare erogato).

Imposta sostitutiva stock option

Per attenuare gli effetti economici potenzialmente discorsivi propri delle forme di remunerazione operate sotto forma di bonus e stock options, è stato previsto che sui compensi a questo titolo, che eccedono il triplo della parte fissa della retribuzione, attribuiti ai dipendenti che rivestono la qualifica di dirigenti nel settore finanziario nonché ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa nello stesso settore è applicata una addizionale del 10% (art. 33, D.L. 31 maggio 2010, n. 78 convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122).

Pertanto, il CUD 2011 tiene conto di questa novità. Infatti, in presenza di remunerazioni erogate sotto forma di bonus e stock option, nelle annotazioni va indicato, con il codice BL:
• l’ammontare complessivo di dette remunerazioni;
• la parte di detti compensi eccedenti il triplo della parte fissa della retribuzione;
• la relativa imposta operata.L’annotazione, quindi è del tipo: “Ammontare totale erogato del bonus e delle stock option, importo […]; Ammontare del bonus e delle stock option che eccede il triplo della parte fissa della retribuzione, importo […]; relativa imposta operata, importo […]“.

Acconto addizionale comunale sospeso per eventi eccezionali

Tale modifica è solamente formale. Infatti, tra le annotazioni al punto 18, è stato inserito un nuovo codice (BS) da utilizzare per indicare l’importo dell’acconto dell’addizionale comunale certificato nel CUD precedente che non è stato operato a seguito della sospensione avvenuta per eventi eccezionali.

Tale informazione, lo scorso anno era indicata cumulativamente con l’addizionale regionale e il saldo dell’addizionale comunale mediante il codice BP.

Ripresa adempimenti a seguito del terremoto dell’Aquila

Per i soggetti che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, nei punti 31, 32 e 33 vanno indicati, rispettivamente, gli eventuali crediti di IRPEF (sia da tassazione ordinaria che separata), di addizionale regionale all’IRPEF e di addizionale comunale all’IRPEF relativi all’anno precedente non rimborsati per qualsiasi motivo dal sostituto. A tale proposito, in merito alla ripresa degli adempimenti e dei versamenti relativi alla sospensione a seguito degli eventi sismici del 6 aprile 2009, è previsto che detti versamenti, su richiesta del sostituito, possano essere effettuati dal datore di lavoro (circolare 13 agosto 2010 n. 44/E).

Pertanto, nel caso di cessazione del rapporto di lavoro prima della conclusione del versamento delle rate da parte del datore di lavoro, quest’ultimo deve indicare nelle annotazioni:
• con il codice BU gli importi non versati relativi all’assistenza fiscale prestata;
• con il codice BT gli altri importi non versati;
• con il codice BV, in ogni caso, tutti i versamenti effettuati.

Somme erogate per l’incremento della produttività del lavoro

Anche nel modello di quest’anno, trova spazio una sezione dedicata alla detassazione delle somme erogate per l’incremento della produttività del lavoro, prevista dal D.L. 27 maggio 2008 n. 93 (convertito con modificazioni dalla legge n. 126/2008).

Si ricorda, infatti, l’agevolazione è stata oggetto di varie proroghe:
– dapprima, con l’art. 5, D.L. n. 185/2008 (convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2), è stata disposta la proroga del beneficio sopra indicato per il periodo dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2009, entro il limite di importo complessivo di 6.000 euro lordi, con esclusivo riferimento al settore privato e per i titolari di reddito di lavoro dipendente non superiore, nell’anno 2008, a 35.000 euro, al lordo delle somme assoggettate nel 2008 all’imposta sostitutiva del 10% di cui all’art. 2, D.L. n. 93/2008;
– successivamente, con l’art. 2, commi 156 e 157, legge 23 dicembre 2009, n. 191, l’agevolazione è stata confermata, alle stesse condizioni, anche per il 2010.

Ci sono però alcune novità nel modello di quest’anno. Innanzitutto, nel punto 93 oltre ad essere indicata la quota della somma erogata per l’incremento della produttività del lavoro fino a 6.000 euro, al netto delle trattenute previdenziali obbligatorie, vanno riportati:

• l’intero compenso erogato per lavoro notturno (e non la sola maggiorazione), le somme erogate per prestazioni di lavoro straordinario, nonché le indennità o maggiorazioni di turno (cfr. risoluzione n. 83/E del 17 agosto 2010);
• la quota di sgravio contributivo concesso sulle retribuzioni variabili fissate dalla contrattazione collettiva di secondo livello, qualora ricorrano le condizioni per l’applicazione, sulle predette somme, dell’imposta sostitutiva del 10% prevista per i premi di produttività e di risultato.Inoltre, nel CUD 2011 trovano posto nuovi campi (97, 98, 99, 100 e 101) in cui indicare:
• punti 97 e 99, rispettivamente, le somme erogate negli anni 2008 e 2009 per il conseguimento di elementi di produttività e redditività ovvero per lavoro straordinario assoggettabili a imposta sostitutiva in tali anni, sulle quali invece è stata effettuata la tassazione ordinaria (il sostituto deve compilare i suddetti punti anche qualora abbia già certificato al dipendente detti importi a seguito della risoluzione n. 83/E/2010). Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro avvenuta prima dell’emanazione della risoluzione n. 83/E, con relativo rilascio della certificazione unica, il sostituito può richiedere al sostituto la consegna di una nuova certificazione (utilizzando il CUD 2011), per l’indicazione nel punto 101 dei redditi di cui alla predetta risoluzione di competenza del 2010, tassati ordinariamente, che possono essere assoggettati ad imposta sostitutiva. Con riferimento agli importi indicati nei punti 97, 99 e 101 nelle annotazioni, con il codice BY, deve essere certificato che tali somme sono state erogate a titolo di incremento della produttività del lavoro e che su tali importi non è stata applicata la tassazione sostitutiva;
• punto 98, l’importo relativo agli straordinari e ai premi di produttività erogati nel 2008 certificati al punto 77 del CUD 2009;
• punto 100, l’importo relativo a somme erogate per l’incremento della produttività nel 2009 certificati al punto 90 del CUD 2010.Va infine ricordato che, in caso di cessazione del rapporto di lavoro antecedente al 2010 e di richiesta da parte del sostituito di una attestazione relativa ai compensi erogati nel 2008 e/o 2009 di cui alla risoluzione n. 83/E/2010, il sostituto d’imposta è tenuto al rilascio del CUD 2011 per l’attestazione di detti importi, sempreché sia obbligato alla presentazione del modello 770/2011 semplificato.

Detrazione comparto sicurezza

Tra le tante conferme, rispetto al modello dello scorso anno, si segnala al punto 51 “Detrazione fruita comparto sicurezza”, l’indicazione della detrazione spettante per personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, in base a quanto stabilito dall’art. 4, comma 2, D.L. 29 novembre 2008, n. 185 (come modificato dall’art. 2, comma 156, legge 23 dicembre 2009, n. 191).

A tale proposito, si ricorda la detrazione massima è passata a 149,50 euro rispetto ai precedenti 134 euro.

A tale proposito, il D.P.C.M 23 aprile 2010 ha stabilito che qualora la detrazione d’imposta non trovi capienza sull’imposta lorda relativa alle retribuzioni accessorie, la parte eccedente può essere fruita in riduzione dell’imposta dovuta sulle medesime retribuzioni corrisposte nell’anno 2010 e assoggettate a tassazione separata quali emolumenti arretrati di cui all’art. 17 TUIR. Pertanto, nel modello di quest’anno sono stati inseriti:

• il punto 121, in cui va indicato l’ammontare del trattamento economico accessorio assoggettato a tassazione separata già ricompreso nel punto 120;
• il punto 123 in cui deve essere indicato l’importo della detrazione di cui al D.P.C.M. 23 aprile 2010 che non ha trovato capienza sull’imposta lorda relativa al trattamento economico accessorio percepito e utilizzata ai fini dello scomputo della imposta sui medesimi redditi assoggettati a tassazione separata riferiti ad anni precedenti. Nel caso in cui la detrazione di cui al predetto D.P.C.M., sia stata interamente fruita nell’ambito della tassazione ordinaria i punti 121 e 123 non devono essere compilati.

C’ è poco da stare ” Allegri “, questo Milan può perdere il campionato.

allegri Le statistiche ci rilevano che otto volte su dieci, quando un club si laurea campione d’ inverno successivamente si aggiudica anche lo Scudetto.  Ma la Storia dello sport è piena di grandi e indimenticabili rimonte e quello che sembrava più ovvio in precedenza è stato ribaltato sul filo del traguardo.

E’ un campionato anomalo il nostro, indebolito dallo smaltimento di energie fisiche e psicologiche di un deludente Mondiale africano, anche se alla lunga complessivamente stanno venendo fuori i veri valori che dividono le varie zone della classifica. Non per fare pronostici, il che non ne sarei mai capace, ma il tricolore ha buonissime  probabilità di restare su una delle due sponde di Milano.

Con l’ esonero di Rafa Benitez l’ Inter guidata dal giovane Leonardo ha ripreso piglio, ritrovato un gioco decente, gol e sopratutto morale nell’ ambiente che appare sereno e impegnato a lavorare assiduamente. Il brasiliano ha dato una forte scossa e questa volta la scelta di Moratti per l’ immediato futuro potrebbe essere stata azzeccata. 

Addirittura nei puristi, intesi non come corrente linguistica della metà del XIX secolo ma bensì come tifosi sfegatati del proprio club, qualcuno ha letto l’ ingaggio di Leonardo definendolo una provocazione. Sicuramente non è così, ma a Moratti piacciono le scommesse.

Una squadra che è diventata comunque più umana rispetto all’ anno passato ma con l’ enorme potenziale della rosa che adesso è stata ripristinata dal rientro degl’ infortunati e la riporta ad essere  una delle maggiori candidate al titolo.

Riconquistare quattro punti alla capolista in sole due partite è un segnale di rinnovata fiducia e i recuperi con il Cesena domani in casa e la Fiorentina al Franchi le offrono l’ opportunità di ritornare in prossimità della vetta.

Il gol di Ibrahimovic al quarantanovesimo minuto nel match di domenica scorsa con il Lecce è da manuale del calcio. Una rete di straordinaria potenza, un gesto tecnico pregno di cinismo che esalta tutte le immense qualità di questo attaccante. Un globtrotter del pallone a cui viene perdonato anche qualche gesto e parola di troppo. Un campione di razza che è capace di incidere sensibilmente in ogni collettivo si trovi. Un atleta con una dirompente personalità, talmente forte da far reparto da solo e ” cancellare ”  il compagno Pato. Proprio questo binomio, fatto di due solisti ma completamente diversi nella posizione in campo e nello stile di gioco stanno creando qualche contrarietà negl’ ultimi 25 metri.

E’ un Milan Ibra dipendente. Lo abbiamo detto più volte ma in questa fase leggermente calante della stagione i problemi della squadra sono pure altri. Massimiliano Allegri ha la fortuna che le dirette inseguitrici hanno meno esperienza quando si tratta di stare in alta quota. Esse procedono a corrente alternata senza saper approffittare dei mezzi passi falsi, ma è consapevole che tuttavia non potrà durare in eterno.

Pato ha perso la bussola, l’ arrivo di Cassano potrà essere valutato solamente a fine stagione, e non è detto che sarà del tutto positivo.  Ronaldinho  è stato rispedito al ” mittente ” quando la samba oramai era diventata stanca e i sorrisi non bastavano più ad incantare Galliani e Berlusconi.

Robinho si mangia  gol a ripetizione, senza Inzaghi e altri acciaccati, la Champions che entra nella fase cruciale e richiederà un dispendio di energie supplementari, le evidenti difficoltà della manovra di gioco fanno sì che ci sia da stare poco ” allegri “.

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È sicuro utilizzare il servizio Wi-Fi gratuito di un albergo?

 

00433098Per quanto la tecnologia abbia fatto grandissimi passi avanti la sicurezza della Rete e delle comunicazioni in generale hanno sempre possibili falle che possono far rilevare i nostri dati, i nostri interessi e soprattutto la privacy. Il WI-FI ha l’ enorme merito di eliminare il supporto cablato e con un piccolo laptop oggi possiamo collegarci in quasi tutte le parti del mondo.

Gli stessi alberghi, di qualsiasi livello, oramai nel pacchetto di alloggio inseriscono frequentemente la connessione libera e gratuita, un ulteriore comodità per invogliare la clientela.

Resta però il fatto che talvolta queste connessioni non sono del tutto sicure poiché sollevate da protezioni adeguate e quindi si corre il rischio di essere spiati o che qualcuno possa vedere cosa facciamo. Personalmente ho avuto in più di una volta  questa impressione. 

La stessa televisione in alcune  inchieste e con la collaborazione anonima di Hacker ha dimostrato come si può facilmente entrare in un Personal Computer quando è on line.

Recentemente è stata stilata anche una lista la quale indica i paesi più a rischio in fatto di collegamenti internet.  Anche Facebook quando ti connetti da altre parti del mondo che non è la tua usuale, ti chiede poi una conferma.

Qui sotto un interessante articolo di Kim Boatman, giornalista del San Josè Mercury News vive e lavora a Silicon Valley negli Stati Uniti e  si occupa d’ informatica ma non solo.

Symantec Corporation i diritti sono riservati.

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È sicuro utilizzare il servizio Wi-Fi gratuito di un albergo?

Attualmente, viaggiando per lavoro è abbastanza frequente trovare in molti alberghi connessioni Wi-Fi gratuite o a basso costo. Se da una parte fa piacere utilizzare un servizio Internet gratuito, dall’altra è difficile sapere se una connessione Wi-Fi pubblica è sicura, anche nelle grandi catene di hotel.

Quindi, prima di correre il rischio e fidarti del servizio Wi-Fi di un albergo, assicurati di mettere in pratica queste misure precauzionali:

  1. Installa buone difese.
    Il firewall del tuo computer e un software antivirus efficace costituiscono la tua prima linea di difesa, sostiene Mark D. Rasch, cofondatore di Secure IT Experts, che fornisce consulenza sulla sicurezza alle aziende. Il firewall autorizza o blocca il traffico o da e verso il tuo computer, quindi è essenziale controllare che sia attivato.Se utilizzi Windows, fai clic sul menu Start, quindi su Pannello di controllo. Fai clic su Centro sicurezza PC, l’icona con lo scudo colorato. Un indicatore verde indica che il firewall è attivato. Se utilizzi un Mac, apri Preferenze del sistema e fai clic su Condivisione, quindi su Firewall. Dovrai inoltre assicurarti che il software per la sicurezza sia aggiornato ed eseguire scansioni quotidiane quando sei in viaggio.
  1. Fai attenzione a connetterti alla rete corretta. 
    Spesso, la connessione Wi-Fi gratuita di un albergo richiede una password o un numero di riferimento che viene fornito al momento del check-in. Assicurati di stabilire la connessione con la rete Wi-Fi dell’albergo e non con una simile che potrebbe essere stata predisposta per ingannarti al fine di raccogliere le tue informazioni per un eventuale furto di identità o per causare qualche altro danno. Siti di questo tipo possono utilizzare nomi simili a quelli dell’albero, quindi chiedi alla ricezione se hai qualche dubbio al momento dell’accesso.
  1. Evita la condivisione di file.
    Tenersi lontano dai siti di condivisione di file quali LimeWire e Morpheus, che offrono download di software gratuito, consiglia David Callisch, vicepresidente del marketing di Ruckus Wireless, un’azienda che installa reti wireless negli alberghi.“Evitare operazioni in cui due computer possono dialogare tra di loro”, aggiunge. I siti di condivisione di file possono lasciare il tuo computer vulnerabile ad attacchi nocivi, come virus o spyware.
  1. Disconnettiti quando non utilizzi la connessione.
    Riduci al minimo i rischi disconnettendoti dalla rete quando non utilizzi la connessione Wi-Fi.
  1. Evita transazioni finanziarie.
    Se possibile, è consigliabile evitare di effettuare acquisti online o di accedere al conto corrente bancario da una connessione Wi-Fi gratuita, avverte Rasch. Se devi eseguire operazioni finanziarie online, assicurati che il sito sia protetto tramite “https”, un protocollo che fornisce una connessione sicura. Un sito Web sicuro sarò connotato dall’utilizzo di “https” invece di “http” all’inizio dell’indirizzo Web e dalla visualizzazione di un simbolo di lucchetto chiuso nell’angolo inferiore destro del browser.
  1. Utilizza una VPN.
    Se viaggi per lavoro, chiedi se la tua azienda utilizza una VPN (Virtual Private Network), ovvero una rete privata virtuale.  Una VPN è una rete di computer che fornisce ai dipendenti l’accesso remoto ai server dell’azienda. Queste reti utilizzano tecnologie di scomposizione dei dati che garantiscono l’accesso sicuro ai dati aziendali attraverso una connessione a Internet.  In una VPN, le attività online saranno crittografate in modo che eventuali malintenzionati non possano vedere ciò che stai facendo. Se sei in viaggio per motivi personali, puoi comunque acquistare un servizio VPN. Aziende come HotSpotVPN consentono di acquistare il proprio servizio per brevi periodi di tempo, ad esempio, per qualche giorno.
  1. Cambia spesso le password.
    Gli intrusi spesso sono in agguato per intercettare o cercare password su reti non protette, spiega Callisch. Potresti essere portato a sottovalutare la gravità del furto del tuo ID utente e password di Facebook. Dopo tutto, il peggio che possono fare è cambiare il tuo stato o eliminare alcuni amici, no? Non essere così sicuro, avverte Callisch.Molti di noi utilizzano le stesse password e ID utente per molte attività online. Non di rado, utilizziamo la stessa password di Facebook anche per accedere al conto corrente bancario. “Adotta un grado ragionevole di precauzioni e cambia spesso password”, suggerisce Callisch. La maggior parte di noi tende a non ricordare molte password, ma è necessario riuscire a tenere traccia di queste modifiche, egli aggiunge.

Se segui queste indicazioni, puoi connetterti alla rete Wi-Fi di qualsiasi albergo senza alcun timore, conclude Callisch. Un motivo di preoccupazione in meno quando sei in viaggio.

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Sacro Umano Corpo: una mostra a Firenze del Maestro Maniscalchi.

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COMUNICATO STAMPA

Mostra:  “Sacro Umano Corpo

Autore:   Leonardo Maniscalchi

Sede:       FYR arte contemporanea – Borgo Albizi 23 – 50122 Firenze

Presentazione Critica:  Umberto Putzu

Genere:   fotografia  video e installazioni

Periodo:   dal 4 Dicembre 2010 al 16 Gennaio 2011 

Inaugurazione:  4 Dicembre h. 18 –  presentazione critica e performance

Catalogo:  in galleria

Contatti:  foyer@fyr.it – tel. +39 055 2343351 – +39 392 6041892

Patrocinio: Comune di Firenze

Ufficio stampa Lapress: Tiziano Modigliani. lapressufficiostampa@gmail.com

www.leonardomaniscalchi.it    – E mail: info@leonardomaniscalchi.it 

 

Leonardo Maniscalchi, grande interprete della comunicazione fotografica internazionale, ritorna nel cuore di Firenze, in Borgo degli Albizi, proprio nella stessa strada del centro storico in cui aprì il suo primo studio, per festeggiare 30 anni di successi internazionali. Con l’esposizione dal titolo: ”Sacro Umano Corpo”, presentata dal critico d’arte Umberto Putzu, esordiscono in anteprima assoluta alla Galleria FYR arte contemporanea le sue ultime straordinarie elaborazioni fotografiche. In questa mostra, già molto attesa come sottolinea Umberto Putzu: “Leonardo Maniscalchi mette al centro l’uomo, inteso come umanità, corporeità, sacralità. L’ottica dell’esposizione è l’irripetibile sacralità dell’uomo, proprio nell’era della tecnologia, che tende a fare dell’uomo stesso un semplice ingranaggio sostituibile del sistema. Per questo ”Sacro Umano Corpo” è una forte testimonianza della complessità della nostra epoca, al di là di forzature e contrapposizioni, tra bianco e nero, bene e male, mente e corpo… troppo spesso alimentate oggi anche dai media. Lo stesso titolo rivela un carattere essenziale, quanto emblematico e concettuale, per un  nuovo paradigma di immagini, dove i corpi irrompono nelle chiese con l’ardore del mistero, acceso da continue sovrapposizioni temporali, nell’inestricabile rapporto tra sacralità e armonioso erotismo. E nelle immagini affiora l’uomo nelle sue più avvincenti e inaspettate sfumature, codice di segni, colori, gesti…ancora da svelare”.

”Sacro Umano Corpo” indica anche lo sviluppo della prestigiosa carriera di Leonardo Maniscalchi che molti ricordano anche per le sue molteplici copertine, da segnalare le due storiche commissionate: i ‘50 anni della Repubblica’ sull’Espresso e per la ‘caduta del muro di Berlino’ su Panorama. Nel trentennio della sua attività ricordiamo che molte sue rassegne sono state patrocinate da Istituti di Cultura, Musei e gallerie: dagli esordi con la mostra “Capo d’opera” di Achille Bonito Oliva nel 1986 fino a personali che spaziano da Milano a Daytona Beach, Barcellona, Valencia, Madrid, Bratislava, City Texas, Sofia, Nairobi, Budapest, Los Angeles.        

Leonardo Maniscalchi è anche magnifico ritrattista di personaggi celebri, grazie alle continue frequentazioni del mondo letterario, artistico, culturale tra cui è doveroso annoverare: Guttuso, Pomodoro,Moravia, Annigoni, Gregori, Bay, Chet Beker, Stan Gatz, Moschino, Andreotti, Zeri, Spike, Haart, Paolucci, Busi, von F?stenberg, Donald Tramp, e tanti altri. E proprio Renato Guttuso nel 1986 lo ha indirizzato e incoraggiato verso la fotopittografia che vede il suo crescere come artista concettuale, Un artista in “continuum studium”, instancabile alchimista  delle sue tecniche digitali in un paradigma  creativo che va dal “MitoMetaCorpus” con il suo concettualismo romantico a tematiche che spaziano tra le astrazioni figurative di “Photofobia”e “CosmosArt”.

Fondatore nel 1989 di “Click up” e “ADFF” (Accademia di fotografia) a Firenze, le prime scuole internazionali per fotografi di moda che hanno avuto un grande riscontro internazionale e la partecipazione di allievi da tutto il mondo. Tra i vari riconoscimenti e premi di prestigio ricordiamo: ”La Pagina d’Oro” attribuita dalla rivista “Arte e ambiente”, il “D’Artagnan” ad Auch (France) e il premio di artista fotografo dell’anno a Nicosia. Ha inoltre realizzato copertine e servizi editoriali e pubblicità per importanti riviste: ”Vogue, L’Espresso, Panorama, Amica, Grazia, Goia, Max, Couture International, Exlcusive, PhotoG(Cina), Select (Giappone), Photo, Zoom, Playboy oltre che editoriali  per note case stilistiche di moda tra cui Armani, Krizia, Valentino, J.P. Gautier, Moschino; Versace, Y.S.L., Fendi ecc.

Con Maniscalchi entriamo in una nuova dimensione metafisica avvincente e incisiva, con un codice di linguaggio intimo in chiave di lettura poetica e universale fatto come lui stesso suggerisce: “D’amore per la libertà interiore”.

Come sintetizzare questa nuova esperienza espositiva di Leonardo Maniscalchi? Per il critico d’arte Umberto Putzu: “in questa mostra la ricerca di Maniscalchi, definito ‘uomo della luce’,  attraversa  l’umano e il fascino dei suoi interrogativi…per farci vivere un concerto di scintillanze inaspettate, nel labirinto di possibili nuove consapevolezze. Per darci la possibilità di interpretare la nostra epoca, con lo stupore che a volte sa offrirci l’arte. E l’arte ha bisogno di luce d’amore.

Lapress . Gentilmente Vi preghiamo di mandarci un’ e-mail di conferma dell’avvenuta pubblicazione. Cordiali saluti, Tiziano Modigliani.

Bonus e eco agevolazioni: si continua anche il prossimo anno.

Un esauriente articolo a firma di Valerio Stroppa sull’ eco agevolazioni che continuano anche il prossimo anno, seppure con qualche differenza. Tutti i dettagli qui sotto. – Pmi Microsoft – Italiaoggi – Ipsoa Editore – per ulteriori informazioni vedere i siti delle fonti.

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 Eco-agevolazione anche nel 2011.

Confermata, attraverso la legge di stabilità, la possibilità di beneficiare dello sconto del 55% 

La detrazione sarà fruibile in dieci anni invece che in cinque.  

Prorogato anche per il 2011 il bonus del 55% per il risparmio energetico, ma la detrazione sarà fruibile in dieci anni e non più in cinque. È quanto prevede il disegno di legge Stabilità, approvato venerdì scorso dalla camera e ora in procinto di avviare il proprio cammino in senato. Confermata, dunque, la possibilità di beneficiare degli sgravi fiscali per interventi di riqualificazione energetica anche per il prossimo anno, al contrario di quanto inizialmente previsto dalla manovra di bilancio dell’esecutivo (che stanzia per il 2011 circa 5,7 miliardi di euro).

La mancata proroga dell’agevolazione per il risparmio energetico aveva suscitato fin da subito il malumore delle associazioni di categoria, che hanno chiesto a gran voce il ripristino dei fondi (si veda ItaliaOggi del 12 novembre scorso).

La conferma anche per il 2011 della detrazione per il risparmio energetico è stata quindi reintrodotta in maniera bipartisan. Tuttavia, anche dopo la modifica (che, in un primo momento, sembrava dovesse essere apportata nel decreto milleproroghe), le organizzazioni imprenditoriali hanno rilevato che la «spalmatura» in dieci anni della detrazione renderà meno appetibile il ricorso al beneficio, così come la mancata messa a regime del meccanismo anche per gli anni successivi al 2011.

In ogni caso, gli interventi ammessi all’aiuto saranno ancora la riqualificazione degli edifici esistenti, gli interventi sull’involucro (pareti, finestre e infissi), l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda e la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione.

Riguardo ai numeri relativi alla proroga annuale del bonus, i tecnici governativi hanno stimato in termini di cassa un maggior gettito di 124,8 milioni nel 2011 e un costo in termini di minori imposte per 32,4 milioni nel 2012 e 292,8 milioni nel 2013.

Dati che però vanno soppesati con i vantaggi (economici e sociali) innescati dalla riqualificazione energetica: secondo un’elaborazione della Cna, nel triennio 2007-2009 al costo per l’erario del bonus 55%, pari a circa 1,7 miliardi di euro, ha fatto da contraltare un beneficio per il sistema Paese del valore di 6,3 miliardi di euro, misurato in termini di sostegno al tessuto produttivo e occupazionale, di riduzione delle emissioni ecc. (si veda ItaliaOggi del 18 novembre 2010).

L’emendamento al ddl Stabilità lascia inalterata la vigenza di altre due norme fondamentali in tema di 55%, vale a dire l’articolo 1, comma 24 della Finanziaria 2008 e l’articolo 29, comma 6 del dl n. 185/2008: la prima è la disposizione che esenta la sostituzione di finestre comprensive di infissi dalla presentazione obbligatoria della certificazione energetica prevista dalla Finanziaria 2007. Si tratta di una semplificazione di non poco conto, che ha infatti contribuito a rendere quella sugli infissi la tipologia di lavori più diffusa, con circa 120 mila interventi tra il 2007 e il 2009.

La seconda disposizione, quella del decreto anticrisi, prevede invece che per le spese sostenute nei periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2008, i contribuenti interessati alle detrazioni devono inviare all’Agenzia delle entrate apposita comunicazione (approvata con provvedimento del 6 maggio 2009). Quest’ultima va trasmessa telematicamente al Fisco qualora gli interventi si protraggano per due o più periodi d’imposta, mentre non va inviata se i lavori sono stati avviati e conclusi nella medesima annualità, oppure se, pur essendo l’opera pluriennale, nel periodo d’imposta cui la comunicazione si riferisce non sono state sostenute spese.

Si ricorda che i limiti d’importo sui quali calcolare la detrazione variano in funzione del tipo di intervento (dai 30 mila euro massimi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale ai 100 mila euro detraibili per la riqualificazione energetica), purché ovviamente lo sgravio trovi capienza nell’imposta annua dovuta.

Da ultimo, resta impregiudicata la novità introdotta dal dl n. 78/2010 che, dal 1° luglio scorso, obbliga banche e Poste ad operare al momento del pagamento del bonifico effettuato dal contribuente per interventi «verdi» una ritenuta del 10% a titolo di acconto d’imposta dovuta dall’impresa che effettua i lavori. Specifici chiarimenti sulle modalità operative della ritenuta sono state fornite dall’amministrazione finanziaria con la circolare n. 40/E del 28 luglio 2010.

Tutte le tappe del bonus 55%.

La Finanziaria 2007 (legge n. 296/2006), all’articolo 1, commi 344 e seguenti, ha introdotto una detrazione d’imposta nella misura del 55% dei costi sostenuti per gli interventi di riqualificazione energetica, per le spese effettuate entro il 31 dicembre 2007. La medesima legge ha disposto il riparto obbligatorio della detrazione in un numero di tre quote annuali di pari importo.

Le norme attuative dell’agevolazione sono state dettate dal dm 19 febbraio 2007.

La Finanziaria 2008 (legge n. 244/2007) ha prorogato l’agevolazione fino al 31 dicembre 2010. Detta legge, inoltre, ha previsto che la detrazione potesse essere ripartita in un numero di quote annuali, di pari importo, compreso tra tre e dieci, a scelta irrevocabile del contribuente, operata all’atto della prima detrazione.

L’articolo 29 del dl n. 185/2008 ha previsto che, per le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2009, il bonus, ossia la detrazione dall’imposta lorda, deve essere ripartito in cinque rate annuali di pari importo.

La legge di Stabilità per il 2011, attualmente in discussione in parlamento, proroga l’agevolazione alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2011, allungando il periodo di fruizione dell’agevolazione da cinque a dieci anni.

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