Festa finale per i 100 anni di Nikon.

Il tempo passa inesorabilmente e anche le celebrazioni più belle vanno in archivio ma ci rimane vivo e per sempre il ricordo.

L’anno del centenario sta per concludersi ed abbiamo scelto di festeggiare nel modo più bello: insieme!
L’appuntamento è fissato per giovedì 28 giugno, alle ore 19:30, al Museo della scienza e Tecnologia in via Olona 6, Milano.
Verranno proiettate le immagini tratte dal volume “IT’S A NIKON, IT’S AN ICON” ed ancora una volta vorremmo ringraziarti per il contributo che hai dato a questo progetto e per aver scelto Nikon come compagna di avventure nel Tuo lavoro.
La serata concluderà anche la mostra “IMMERSO” e le iniziative ad essa collegate.
L’invito è in allegato e non occorre stamparlo ma è gradita conferma all’indirizzo email rsvp@nital.it.

Ti aspettiamo!
Il team NPS & lo Staff Nital.

 

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Sacro Umano Corpo: una mostra a Firenze del Maestro Maniscalchi.

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COMUNICATO STAMPA

Mostra:  “Sacro Umano Corpo

Autore:   Leonardo Maniscalchi

Sede:       FYR arte contemporanea – Borgo Albizi 23 – 50122 Firenze

Presentazione Critica:  Umberto Putzu

Genere:   fotografia  video e installazioni

Periodo:   dal 4 Dicembre 2010 al 16 Gennaio 2011 

Inaugurazione:  4 Dicembre h. 18 –  presentazione critica e performance

Catalogo:  in galleria

Contatti:  foyer@fyr.it – tel. +39 055 2343351 – +39 392 6041892

Patrocinio: Comune di Firenze

Ufficio stampa Lapress: Tiziano Modigliani. lapressufficiostampa@gmail.com

www.leonardomaniscalchi.it    – E mail: info@leonardomaniscalchi.it 

 

Leonardo Maniscalchi, grande interprete della comunicazione fotografica internazionale, ritorna nel cuore di Firenze, in Borgo degli Albizi, proprio nella stessa strada del centro storico in cui aprì il suo primo studio, per festeggiare 30 anni di successi internazionali. Con l’esposizione dal titolo: ”Sacro Umano Corpo”, presentata dal critico d’arte Umberto Putzu, esordiscono in anteprima assoluta alla Galleria FYR arte contemporanea le sue ultime straordinarie elaborazioni fotografiche. In questa mostra, già molto attesa come sottolinea Umberto Putzu: “Leonardo Maniscalchi mette al centro l’uomo, inteso come umanità, corporeità, sacralità. L’ottica dell’esposizione è l’irripetibile sacralità dell’uomo, proprio nell’era della tecnologia, che tende a fare dell’uomo stesso un semplice ingranaggio sostituibile del sistema. Per questo ”Sacro Umano Corpo” è una forte testimonianza della complessità della nostra epoca, al di là di forzature e contrapposizioni, tra bianco e nero, bene e male, mente e corpo… troppo spesso alimentate oggi anche dai media. Lo stesso titolo rivela un carattere essenziale, quanto emblematico e concettuale, per un  nuovo paradigma di immagini, dove i corpi irrompono nelle chiese con l’ardore del mistero, acceso da continue sovrapposizioni temporali, nell’inestricabile rapporto tra sacralità e armonioso erotismo. E nelle immagini affiora l’uomo nelle sue più avvincenti e inaspettate sfumature, codice di segni, colori, gesti…ancora da svelare”.

”Sacro Umano Corpo” indica anche lo sviluppo della prestigiosa carriera di Leonardo Maniscalchi che molti ricordano anche per le sue molteplici copertine, da segnalare le due storiche commissionate: i ‘50 anni della Repubblica’ sull’Espresso e per la ‘caduta del muro di Berlino’ su Panorama. Nel trentennio della sua attività ricordiamo che molte sue rassegne sono state patrocinate da Istituti di Cultura, Musei e gallerie: dagli esordi con la mostra “Capo d’opera” di Achille Bonito Oliva nel 1986 fino a personali che spaziano da Milano a Daytona Beach, Barcellona, Valencia, Madrid, Bratislava, City Texas, Sofia, Nairobi, Budapest, Los Angeles.        

Leonardo Maniscalchi è anche magnifico ritrattista di personaggi celebri, grazie alle continue frequentazioni del mondo letterario, artistico, culturale tra cui è doveroso annoverare: Guttuso, Pomodoro,Moravia, Annigoni, Gregori, Bay, Chet Beker, Stan Gatz, Moschino, Andreotti, Zeri, Spike, Haart, Paolucci, Busi, von F?stenberg, Donald Tramp, e tanti altri. E proprio Renato Guttuso nel 1986 lo ha indirizzato e incoraggiato verso la fotopittografia che vede il suo crescere come artista concettuale, Un artista in “continuum studium”, instancabile alchimista  delle sue tecniche digitali in un paradigma  creativo che va dal “MitoMetaCorpus” con il suo concettualismo romantico a tematiche che spaziano tra le astrazioni figurative di “Photofobia”e “CosmosArt”.

Fondatore nel 1989 di “Click up” e “ADFF” (Accademia di fotografia) a Firenze, le prime scuole internazionali per fotografi di moda che hanno avuto un grande riscontro internazionale e la partecipazione di allievi da tutto il mondo. Tra i vari riconoscimenti e premi di prestigio ricordiamo: ”La Pagina d’Oro” attribuita dalla rivista “Arte e ambiente”, il “D’Artagnan” ad Auch (France) e il premio di artista fotografo dell’anno a Nicosia. Ha inoltre realizzato copertine e servizi editoriali e pubblicità per importanti riviste: ”Vogue, L’Espresso, Panorama, Amica, Grazia, Goia, Max, Couture International, Exlcusive, PhotoG(Cina), Select (Giappone), Photo, Zoom, Playboy oltre che editoriali  per note case stilistiche di moda tra cui Armani, Krizia, Valentino, J.P. Gautier, Moschino; Versace, Y.S.L., Fendi ecc.

Con Maniscalchi entriamo in una nuova dimensione metafisica avvincente e incisiva, con un codice di linguaggio intimo in chiave di lettura poetica e universale fatto come lui stesso suggerisce: “D’amore per la libertà interiore”.

Come sintetizzare questa nuova esperienza espositiva di Leonardo Maniscalchi? Per il critico d’arte Umberto Putzu: “in questa mostra la ricerca di Maniscalchi, definito ‘uomo della luce’,  attraversa  l’umano e il fascino dei suoi interrogativi…per farci vivere un concerto di scintillanze inaspettate, nel labirinto di possibili nuove consapevolezze. Per darci la possibilità di interpretare la nostra epoca, con lo stupore che a volte sa offrirci l’arte. E l’arte ha bisogno di luce d’amore.

Lapress . Gentilmente Vi preghiamo di mandarci un’ e-mail di conferma dell’avvenuta pubblicazione. Cordiali saluti, Tiziano Modigliani.