Il modello Iva base 2011. Novità e informazioni per la presentazione.

Un interessante articolo su come usare il modello iva base 2011. Le novità per la dichiarazione e i tempi della presentazione. A firma della dott.ssa Paola Mazza, commercialista e Revisore dei Conti. Maggiori informazioni sui siti Ipsoa Editore e Pmi Microsoft – Tutti i diritti sono riservati.

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Modello IVA Base 2011

Introduzione

Il modello IVA Base è stato istituito allo scopo di semplificare la procedura dichiarativa per alcune specifiche categorie di contribuenti che nel corso dell’anno hanno determinato l’imposta secondo le regole generali previste dalla disciplina IVA.
Dette categorie di contribuenti possono utilizzare il modello IVA Base 2011 in alternativa al modello IVA 2011 ed effettuare l’inoltro della dichiarazione sia in via autonoma che nell’ambito della dichiarazione unificata. Una delle principali novità presenti nella dichiarazione IVA Base 2011 è rappresentata dall’inserimento del quadro VR attraverso il quale, essendo stato abrogato il modello VR, può essere effettuata la richiesta di rimborso del credito IVA.

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Il contribuente tenuto alla presentazione della dichiarazione IVA può utilizzare in alternativa al modello IVA 2011, una versione semplificata: il modello IVA Base 2011.
Tale modello può essere presentato sia che si voglia inoltrare la dichiarazione IVA in via autonoma che unitamente al modello UNICO 2011 (Cfr. Tavolan. 1).Tavola n. 1 – Modalità di presentazione dichiarazione IVA La dichiarazione IVA in via autonoma può essere presentata a decorrere dal 1º febbraio 2011 al 30settembre 2011.
La dichiarazione presentata insieme al modello UNICO può essere inoltrata entro il 30 settembre 2011 (Cfr. Tavola n. 2).

Tavola n. 2 – Termini presentazione modello IVA

 

Ambito soggettivo

Possono utilizzare il modello IVA Base 2011 i contribuenti (sia persone fisiche che soggetti diversi dalle persone fisiche) che nel corso dell’anno:

hanno determinato l’imposta secondo le regole generali previste dalla disciplina IVA e che non hanno applicato specifici criteri afferenti speciali regimi;
hanno effettuato cessioni di beni usati in via occasionale e/o operazioni relative ad attività agricole connesse di cui all’art. 34-bis del D.P.R. 633/ 1972;
non hanno effettuato operazioni con l’estero;
non hanno effettuato acquisti ed importazioni senza applicazione di IVA in virtù del plafond di cui all’art. 2, comma 2, della Legge n. 28/1997;
non hanno partecipato ad operazioni straordinarie o subito trasformazioni sostanziali soggettive.

Dalle istruzioni si evince, inoltre, che non possono utilizzare il modello IVA Base 2011:

i soggetti non residenti anche se hanno nel territorio dello Stato una stabile organizzazione o fruiscano di rappresentanza fiscale o di identificazione diretta;
le società di gestione del risparmio che gestiscono fondi immobiliari chiusi;
i soggetti tenuti ad utilizzare il modello F24 auto UE obbligatorio per i rivenditori di autoveicoli sul mercato Comunitario;
i curatori fallimentari e i commissari liquidatori per le procedure concorsuali;
le società che hanno partecipato ad una procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo di cui all’art. 73 del D.P.R. n. 633/1972.

 

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Delucidazioni sugl’ oneri che riducono l’ imponibile.

Un interessante e utile articolo sugl’oneri che riducono l’ imponibile, visto che siamo in prossimità delle scadenze irpef.

A firma di Roberto Fanelli, Ipsoa Editore,  Pmi Microsoft – diritti riservati.

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Detrazioni e deduzioni: ecco gli oneri che riducono l’imponibile.

 

Contributi, assegni di mantenimento, spese mediche, erogazioni liberali: tutte le opportunità che l’ordinamento concede al contribuente per ottenere un risparmio a fronte di determinati oneri.

 

Esaminiamo le opportunità che l’ordinamento concede al contribuente di ottenere un certo risparmio a fronte di determinati oneri che, a differenza delle detrazioni, riducono l’ammontare imponibile soggetto ad IRPEF.Oneri deducibili
Le spese che costituiscono “oneri” sono deducibili dal reddito complessivo del contribuente se non già dedotti nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo.
Alcuni di essi sono deducibili dal soggetto sia se sostenute nell’interesse proprio sia se sostenute nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico (le spese mediche e quelle di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione sono deducibili anche se sostenute nell’interesse di familiari non fiscalmente a carico).
Poiché gli oneri si deducono dal reddito complessivo e concorrono a determinare la base imponibile su cui si applica l’imposta, sono in genere più convenienti delle detrazioni dall’imposta perché consentono un risparmio in termini di IRPEF pari all’aliquota marginale applicabile al contribuente.
Non devono essere indicati tra gli oneri deducibili quelli già riconosciuti dal sostituto d’imposta in sede di ritenuta d’acconto sugli emolumenti di lavoro dipendente o assimilato ed indicati nel CUD 2010 (punti 52 e 58). Gli oneri si deducono in base al regime di cassa.Di seguito vengono esaminate le principali tipologie di oneri, raggruppati per natura, che possono essere dedotti ai fini della determinazione della base imponibile IRPEF e che interessano la generalità dei contribuenti.Contributi
Sono deducibili dal reddito i contributi previdenziali ed assistenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge, nonché i contributi volontari versati alla gestione della forma pensionistica obbligatoria d’appartenenza.
Se i contributi sono versati per conto di altri con diritti di rivalsa (ad esempio, il titolare dell’impresa familiare che versa i contributi per conto dei familiari che collaborano nell’impresa), la deduzione spetta solo alla persona per conto della quale i contributi sono versati (quindi, solo al familiare se i contributi sono rimasti effettivamente a suo carico).
Vedi tabella Contributi contribuiti immagine  Assegni di mantenimento
Sono deducibili gli assegni di mantenimento per il coniuge separato o divorziato come risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
Non sono deducibili gli assegni destinati al mantenimento dei figli.
Qualora il provvedimento dell’autorità giudiziaria non distingua la quota dell’assegno periodico destinata al coniuge da quella per il mantenimento dei figli, l’assegno si considera destinato al coniuge, e quindi è deducibile, per metà del suo importo.
Non sono deducibili le somme corrisposte in unica soluzione al coniuge separato.
Costituiscono, inoltre, oneri deducibili gli assegni periodici corrisposti in forza di testamento o di donazione modale e, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria, gli assegni limentari corrisposti a familiari.
Vedi tabella Assegni di mantenimentoassegni mantnei  Erogazioni liberali e contributi
Per quanto riguarda le erogazioni a favore di Organizzazioni non governative (ONG), l’elenco delle ONG riconosciute idonee si può consultare sul sito http://www.esteri.it.
Inoltre, poiché le ONG sono comprese nella categoria delle ONLUS di diritto, è possibile usufruire delle più ampie agevolazioni previste per le ONLUS.
Per le liberalità alle ONLUS e alle associazioni di promozione sociale erogate nel 2009 è prevista, in alternativa alla deduzione dal reddito complessivo, la possibilità di detrarre il 19% delle stesse dall’imposta lorda.
Pertanto il contribuente può scegliere, con riferimento alle suddette liberalità, se fruire della detrazione d’imposta o della deduzione dal reddito non potendo cumulare entrambe le agevolazioni.
Vedi tabella Erogazioni liberalierogazioni     Spese mediche
Le spese mediche diverse da quelle indicate non possono essere dedotte e danno diritto a detrazioni d’imposta.
I soggetti disabili possono usufruire della deduzione anche se fruiscono dell’assegno di accompagnamento.
Con riferimento alle spese relative all’acquisto di medicinali, la detrazione spetta se la spesa è certificata da fattura o da scontrino fiscale (c.d. “scontrino parlante“) in cui devono essere specificati la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati nonché il codice fiscale del destinatario.
Vedi tabella Spese medichespese mediche 

 

Contributi per previdenza complementare
Costituiscono oneri deducibili anche i contributi versati alle forme pensionistiche complementari sia relativi a fondi negoziali sia relativi a fondi individuali, compresi quelli istituiti negli Stati membri dell’Unione europea e negli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo.
Vedi tabella Contributi per previdenza complementare

 previdenza complementare

 

 

Oneri afferenti gli immobili
Relativamente agli immobili, costituisce onere deducibile anche la rendita catastale dell’abitazione principale – e delle relative eventuali pertinenze – che concorre alla determinazione del reddito imponibile.
In tal modo, l’IRPEF non è dovuta su tale cespite, in quanto il reddito indicato è compensato dall’onere deducibile di pari ammontare.
Per abitazione principale si intende quella nella quale la persona fisica, che la possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale, o i suoi familiari dimorano abitualmente.
La deduzione per l’abitazione principale compete per una sola unità immobiliare, per cui se un contribuente possiede due immobili, uno adibito a propria abitazione principale ed uno utilizzato da un proprio familiare, la deduzione spetta esclusivamente per il reddito dell’immobile adibito ad abitazione principale del contribuente.
Vedi tabella Oneri

immobili

 

 

 

 

Oneri relativi a periodi d’imposta precedenti
Vedi tabella Oneri relativi a periodi d’imposta precedenti

 somme

 

 

Adozioni
Vedi tabella Adozioni

adozioni

730: come correggere gl’ errori e l’ omissione della denuncia.

 

Riceviamo e pubblichiamo un interessante articolo a firma di Maurizio Bonazzi per ItaliaOggi Sette e Pmi Microsoft. Lo scritto è una serie di consigli e delucidazioni per correggere gl’ errori commessi durante la presentazione del modello 730 o addirittura per l’ omissione della stessa denuncia. Tutti i diritti sono riservati.

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ICI 2009: come presentare la dichiarazione e le novità.

In tempo di tasse, pagamenti e scadenze immediate pubblichiamo questo interessante articolo a firma di Fabio Bonicalzi, commercialista e giornalista, in materia di Ici. Lo scritto è una guida e un chiarimento verso il pagamento e le novità per l’ anno 2009. Ipsoa Editore – PMI Microsoft – I diritti sono riservati.

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