Addio a Paolo Bocci agronomo e fotografo di un Africa raccontata con la poesia.

Un continente con le sue debolezze, in perenne ricerca di se stesso e soprattutto di un identità culturale più unificata, vittima di un colonialismo che in quegl’ anni non era ancora del tutto scomparso.

Mozambico, Niger, Senegal, Tanzania, Camerun, Kenia, Egitto, Etiopia e tanti altri luoghi raccontati con una poetica intrisa di Umanesimo e ricchissimo di emotività nelle immagini, con quel forte amore per la nuda terra che lo ha contraddistinto per tutta la Vita.

Spazi sconfinati, ancor più genuini prima che lo scorrere degl’ ultimi decenni del Novecento li rendesse oramai industrializzati. Visi e persone in cui si avvertiva  un vero senso di comunità, di fratellanza, villaggi dove il tempo sembrava essersi fermato. Attento osservatore della spontaneità nell’ anima delle  popolazioni, dalle quali si percepiva la speranza di un riscatto e un futuro migliore.

Una passione per la fotografia unita alla propria professione che lo portò a lavorare a lungo per la Fao. Uno  stile vicino al “ realismo “ di Paul Strand, compagno nella luminosa stagione culturale italiana caratterizzata dalla descrizione meticolosa di  Giacomelli, Branzi, Gardin e Camisa.

Negl’ ultimi anni il “ ritorno “ in Toscana, ancora per vivere con saggezza la sua città natia e quelle colline di un paesaggismo che non ha uguali nel mondo.

E proprio recentemente avevo avuto l’ occasione di conoscerlo per amicizia alla mia famiglia.

Desiderava un nipote, felicemente arrivato, e guardando le mie immagini sul web si era riproposto di volerle vedere su stampa allo studio.

E io gli avevo promesso di fargli qualche semplice ritratto.

Ma un cuore “ ballerino “ non ci ha dato l’ opportunità di sviluppare questo amichevole incontro che avrebbe stimolato  ricordi, consigli  e uno scambio di opinioni sul significato del viaggiare e delle conoscenza che oggi si sono  innegabilmente trasformati.

In questi giorni è morto Paolo Bocci,  agronomo e fotografo di un Africa che non esiste più.

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