Las Vegas: niente nozze di notte.


Richard Nixon la chiamava l’ ombelico americano perchè si poteva fare tutto e qualsiasi cosa era permessa.
Las Vegas da sempre ha un fascino particolare, per certi versi pacchiano, o ti piace oppure dopo dodici ore te ne vai.
Il suo nome originale è ” I prati ” che venne dato da alcuni esploratori spagnoli all’inizio dell’ Ottocento prima che s’insediassero a lungo i mormoni.
Questa denominazione si contraddice con il paesaggio circostante dove l’ erba cresce raramente ed è per questo che i primi umani che vi misero piede assetati dal lungo viaggio hanno creduto che la sorgente che li rinfrescò potesse far crescere il verde e diventare quindi terra fertile. Non fu così, ancora oggi l’ arido deserto domina buona parte dello stato del Nevada.
Tramonta un mito americano a Las Vegas, è quello che non ci si potrà sposare più in ogni ora della notte e del giorno. Una delle vie principali della città – The Strip, che poi diventa Las Vegas Boulevard, ci sono alcuni Marriage Licence office – bureau che per anni hanno sopravvissuto con le nozze facili e veloci. Al termine del secolo scorso ai piani terreni dei grandissimi alberghi come il Riviera Hotel o il Circus oppure l? imponente e sfarzoso Excalibur oltre alle slot machine, la roulette, si poteva contrarre matrimonio nelle cappelle di stile vecchio west. Un rito rapido, essenziale, con pochi fronzoli e l’ iter burocratico era breve, senza prelevi di sangue e senza preparazione di fronte a Dio con un costo che si aggirava intorno ai cinquanta dollari per la licenza. In più qualche piccola spesa aggiuntiva per il prete e la comunità religiosa. Il tutto magari dopo aver vinto a Baccarà.
Ma adesso, causa un forte calo delle unioni e di problemi economici, la capitale di questo strano stato americano ha deciso di chiudere i battenti durante la notte, per ironia della sorte quando il centro s? illumina e diventa vivo e pieno di gente, pullula di limousine luccicanti e donne truccate e spesso bellissime.
Per ottenere il benestare di sposarsi e soddisfare il desiderio di questo sogno, improvviso e un po? yankee , l? orario sarà soltanto dalle nove della mattina fino a mezzanotte.
Alcuni personaggi dello show business internazionale o comunque noti negli States hanno voluto sposarsi a Las Vegas magari dopo ” l? attimo fuggente ” di un incontro al casino e una notte di sesso. Molti però a detta delle loro dichiarazioni ne hanno poi avuto rimpianto, una ? follia ? che taluni si porteranno dietro per tutta la Vita.

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Foto: Las Vegas, lungo lo Strip.
Riferimenti: Las Vegas matrimoni.

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E’ la notte di Berlino, Francia e Italia si sfidano per un posto nella Storia.


Non sarà una partita facile la Francia è l? ultimo scalino prima della vittoria, ma è quello più arduo perché è una squadra di Campioni e molti di loro hanno già vinto un Mondiale e successivamente un Europeo. Un accoppiata che è riuscita in pochi a breve distanza.
Ma l? Italia ce la può fare a coronamento di un torneo un po? fortunoso sul piano dei sorteggi ma anche meritato fino a questo punto, poiché gl? Azzurri non sono da meno e lo hanno dimostrato con i tedeschi. Serviranno, attenzione, ritmo, cuore per riportare la quarta Coppa del Mondo nel nostro Paese in una partita ad alta tensione che però si preannuncia corretta.
I transalpini non sono solamente Zinedine Zidane e gl? Azzurri dovranno fare attenzione a tutti.
In primis a Henry che ha portato recentemente alla finale della Champions l? Arsenal e alle avanzate di Patrick Vieira. Anche Ribery con le sue piroette potrebbe essere una spina nel fianco della difesa italiana e anche Trezeguet sarà pronto a scendere nella mischia con il favore di conoscere molto bene i segreti dei nostri giocatori
Lippi ha detto che vincerà chi ha più fame ma a questi livelli nessuno vuole perdere, inoltre si respira un clima di auto proclamarsi vincenti. Tutto ciò è sbagliato, se dovessimo perdere la delusione sarà ancora più cocente.
Dal lato tattico non dovrebbe cambiare molto l?allenatore viareggino: giocherà con una punta e Totti a sostegno, confidando sempre in un centrocampo roccioso che sa fare anche i gol con Perrotta, Camoranesi, e Pirlo. Non è previsto l?impiego di De Rossi, almeno fin dall?inizio, che si è liberato della pesante squalifica per la gomitata con gl? americani.
All?occorrenza è prevista l? entrata di Alessandro Del Piero e di Vincenzo Iaquinta o Gilardino in staffetta con Toni e per vedere un Italia a trazione più anteriore.
La Francia ha 24 ore in più sulle gambe, l? Italia ha la favolosa e frenetica mezz?ora con i tedeschi che l? ha portata a Berlino. Anche su questo sono pari. I Blues con un età non verdissima potrebbero risentirne, ma c? è da non fidarsi. Quello che preoccupa è che l? organico guidato da Domenech ha un esperienza immensa e l? abbiamo vista con il Portogallo con cui hanno gestito un gara ottenendo il massimo con il minimo sforzo e sfruttando a dovere i calci piazzati e le palle inattive. Stesso discorso nella difficilissima sfida con il Brasile, hanno concluso in affanno ma ne sono usciti trionfatori. La Francia odierna è meno champagne che nelle notti di Parigi del 98, ma con più mestiere, una bassa corsa, maggiore tattica e senza spregiudicatezza.
Sarà anche la finale degl? addii: Totti ha fatto capire di voler lasciare, Marcello Lippi nonostante la possibile vittoria potrebbe non presentarsi all? Europeo del 2008, e sull? altro fronte appenderanno le scarpette al chiodo l? ex Pallone d? Oro Zidane, Vieira, Thuram e Barthez. Comunque si chiude un epoca di calcio straordinario.
Non sono da escludere il cospetto dei supplementari e gl? eventuali rigori visto la quasi equiparazione delle forze in campo, ma speriamo che tutto ciò non avvenga. Sarebbe un ulteriore sofferenza e la roulette dei penalty è troppo crudele per l? anima Tricolore e ci porta immediatamente a tristi e recenti ricordi.
Forza Italia e che vinca il migliore.

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Il Brasile fa calare il buio della notte sul Sol Levante. 4-1 il finale.


Continua la cavalcata vittoriosa del Brasile che rinuncia a far giocare alcuni titolari ma travolge con veemenza il Giappone a Dortmund, imponendosi per quattro reti ad uno.
Tre partite, tre vittorie, sette gol fatti, solamente uno subito, sono lo straordinario rollino di marcia che non fa preannunciare niente di buono ai possibili pretendenti della Fifa Cup.
I verdeoro lasciano in panchina Adriano, ripropongono Ronaldo come unica punta al fianco di Robinho e l?ex interista premia la fiducia di Parreira con una buona doppietta.
Si muove meglio rispetto alle altre due gare e sembra in netta ripresa fisica. Il secondo gol è un maligno destro a girare di pregevole fattura.
Il Brasile è partito bene sbagliando alcune occasioni, il che fa pensare ad una gara in discesa ma non sono state tutte rose e fiori: il Giappone nonostante l?inferiorità tecnica e qualitativa è passato in inaspettattamente in vantaggio con Tamada.
Poi la Selecao si è messa a giocare seriamente, con più attenzione e allora per i rappresentanti del Sol Levante è calato improvvisamente il buio della notte.
Le altre due reti dei brasiliani portano la firma di Juninho Pernanbucano che conferma le straordinarie doti balistiche per cui è diventato famoso e poi Gilberto che esordisce al meglio nel Mondiale.
Il commissario tecnico brasiliano ha approfittato di una qualificazione acquisita fin dalla scorsa partita per provare nuove soluzioni tattiche, un 4 – 5 – 1 meno sbilanciato del solito, per far riposare diversi giocatori fondamentali come il ” Puma ” Emerson oppure Cafù e mettere in atto il turn over che oramai è diventato quasi d?obbligo nei tornei moderni.
L?unica nota non positiva è la poca brillantezza di Ronaldinho che stenta a prendere in mano la squadra, in un ruolo forse non suo ed ha difficoltà a ritrovare quel passo superiore che lo hanno portato ad arrivare sul trono d? Europa e quindi a conquistare il Pallone d? Oro 2006.
Il funambolico trequartista con i denti a coniglietto è stato sostituito da Ze Roberto a venti minuti dalla fine, ma si sa, nei momenti topici probabilmente riemerge all?improvviso.
Basta ricordare la bellissima zampata di taglio a San Siro che consentì a Giuly di andare in gol e quindi di eliminare il Milan dalla Coppa dei Campioni…….

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Riferimenti: Brasile e Giappone

Champions: Barca e Gunners, tutto in una notte con il Mondo che vi guarda.


Se osserviamo i nomi sulla carta, non c?è storia….. i blaugrana sono favoriti al settanta per cento, ma qualche volta anche i Campionissimi sono caduti……
Stasera allo stadio Saint Denis gl?occhi dell?Europa, e non solo, saranno tutti per loro, nell?appuntamento più classico della stagione, nel trofeo più ambito da ogni giocatore di club, in quella competizione prestigiosa che non conosce tramonto o flessioni, per via di quell? effetto affascinante che la caratterizza e la rende unica da esattamente mezzo secolo.
Barcellona e Arsenal è un gustoso antipasto e speriamo che le aspettative non vengano disattese prima dei mondiali tedeschi, i quali coroneranno un annata dove gl?appuntamenti calcistici sono numerosi e di altissimo livello.
Una sfida per certi versi inedita poiché in tanti avrebbero scommesso su almeno un italiana nella finalissima di Parigi, quando ne avevamo tre in corsa, ma non è andata così e forse è anche meglio visto gl?ultimi amari avvenimenti che ci ha riservato la ? pelota ? del Bel Paese a forma di Stivale.
Immaginare una Juve con un finto festeggiamento dopo aver manipolato a lungo, con la Coppa sollevata al cielo tra fuochi d?artificio in Mondovisione e soprattutto dopo aver visto quello dello Scudetto a Bari, sarebbe stato francamente troppo.
In questo momento è meglio visionare i numeri di palla oltre cortina e ritornare ad illudersi che sia uno sport sano.
Ronaldinho ha dichiarato ad una televisione spagnola prima della partenza per la Francia che sarà la partita della sua carriera: c?è da credergli, visto la stagione che ha fatto e i numerosi premi ricevuti.
Il Barcellona scende in campo con tutto il suo potenziale offensivo, si dice che in panchina ci sarà anche Messi, quel giovanissimo talento considerato da molti un vero fenomeno della Natura. Adesso si sta lentamente riprendendo dopo l?infortunio di Coppa, ma non ha recuperato in pieno la forma.
Non è detto quindi che giocherà, ma comunque è pronto a dar man forte ai compagni, almeno sul piano del morale e dello spirito di gruppo, mentre gl?uomini di Frank Rijkard oramai sono troppo esperti per buttarsi all?attacco e questo è forse l?unico difetto che potrebbe tradirli.
Un eccesso di presunzione sarebbe pagato molto caro.
Gl?azulgrana hanno vinto la Liga spagnola con diversi punti di vantaggio, un successo senza ombre e meritato, grazie anche al declino degli storici rivali del Real Madrid, mentre il cammino nel Vecchio Continente è stato abbastanza brillante.
In semifinale il Milan è stato battuto di stretta misura, era un avversario di grandi forze tecniche e quindi non potevano stravincere. Ed è qui che si è vista la maturità tattica dei catalani i quali hanno imparato, grazie al tecnico olandese, che l?importante è andare avanti e lo spettacolo non è più assolutamente una priorità.
Un analisi della partita di oggi è di difficile proponimento: la Storia c?insegna che una gara secca di tale importanza, con la tensione altissima in campo, talvolta sovverte i criteri dei pronostici e non di rado si arriva anche ai tempi supplementari o addirittura alla roulette dei penalty.
Tutto può succedere e l?imprevedibile potrebbe essere dietro l?angolo.
Giuly, Eto?o, Deco, Edmilson, Xavi, orchestrati da Ronaldo de Assis de Moreira hanno l? opportunità di conquistare la seconda Coppa dei Campioni, ma soprattutto di aprire un ciclo a livello internazionale forse anche destinato a durare nel tempo.
L?Arsenal però non starà a guardare. I londinesi hanno eliminato nel precedente turno il Villareal e se vogliamo con un po? di fortuna, ringraziando Requelme che gli ha evitato ulteriori sofferenze e grattacapi con un rigore gettato al vento.
Gl?inglesi hanno puntato tutto su questo torneo, visto l?annata anomala in Premier League e il Villareal era un avversario tutto sommato modesto. Poteva esserci l’Inter al suo posto ma la scellerata trasferta al Madrigal li ha puniti. I tifosi si aspettano tantissimo da Henry, che fino ad oggi non li ha delusi. Il modulo di gioco di Wenger è definito da alcuni difensivistico dove prende spunto da una tattica ambivalente, in cui la retroguardia arcigna è però ben assemblata e quindi non facile da superare. I Gunners non giocano più come una volta, sono diventati degl?europeisti e adesso sanno aspettare il momento giusto appoggiandosi sugl? inserimenti dei centrocampisti che sfruttano le loro doti di rapidità per concludere a rete.
Fabregas, Pires e Reyes possono dare molto in tal senso.
L?attaccante francese però resta l?unica punta e se bloccato adeguatamente i britannici perdono abbastanza della potenza offensiva e anche come punto di riferimento mobile in area di rigore.
Questa sarà certamente una delle chiavi di svolta della gara, poiché se il Barcellona riesce a fermare il transalpino, peraltro in uno splendido momento della sua carriera, ha grandi possibilità di riuscita.
Tanto per cambiare e per restare nelle tematiche odierne, un assistente di linea si è fatto fotografare su un quotidiano con una maglietta del Barcellona e verrebbe la voglia di dire paese e sport che vai, polemica e ambiguità che trovi.
Speriamo che per almeno stanotte siano ? Piedi Puliti ?.

Gianluca Fiesoli.

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Riferimenti: Champions.

Notte di Champions per Inter e Milan.


Nel caratteristico stadio del Madrigal l?Inter di Mancini si gioca stasera una buona fetta di stagione. Anche se ha discrete possibilità di arrivare in finale nella Tim Cup, in campionato al massimo può aspirare ad un buon secondo posto, Milan permettendo, e pertanto un uscita anzitempo dalla Champions sarebbe il fallimento dell?intera annata.
La trasferta spagnola di oggi non è esente da rischi e il fattore campo con oltre ventimila supporters a ridosso del campo, in perfetto stile architettonico inglese, sarà un elemento importante della sfida.
Roberto Mancini ripropone probabilmente il tandem di attacco Recoba e Adriano, sul solito telaio del 4-4-2, e fa bene poiché ? l?uncino ? uruguaiano potrebbe essere decisivo con le sue invenzioni e punizioni dal limite. Per buttare poi il rapido Martins nella mischia c?è sempre tempo.
Un gol e segnato per primo costringerebbe a farne segnare tre agl?avversari e probabilmente questo è il desiderio dell’allenatore italiano che lo metterebbe quasi al sicuro da tutti irschi possibili.
Il 2-1 dell?andata, peraltro all?inizio un po? sofferto, non da moltissime garanzie di riuscita immediata poiché agl?iberici basta l?uno a zero per passare il turno e un gol può arrivare benissimo sulle palle inattive.
Il tecnico cileno Manuel Pellegrini rimette sull?erba del Madrigal l?esperto Alessio Tacchinardi, ex stella juventina di tante battaglie italiane e continentali, utile alle geometrie nella mediana e ad arginare gl?inserimenti degl?ospiti tra il centrocampo e l?area di rigore.
La qualificazione è aperta per entrambi, ma soprattutto ci si aspetta una serata degna di nota da parte di Adriano e senza nessuna distrazione in difesa.
Il Villareal è inferiore all? Inter, sia sul piano qualitativo dei singoli, sia su quello tattico, ma nonostante ciò questo non deve essere sottovalutato, poichè un eccesso di presunzione complicherebbe le cose se vogliono arrivare indenni alla finale di Parigi del 17 Maggio.
Il Milan invece ha l?obbligo di vincere: lo 0-0 dell?andata dice tutto e nulla, apre a diverse soluzioni ma non il pareggio con delle reti, il quale manderebbe in semifinale gli spumeggianti francesi. Questo è un vantaggio non indifferente per il Lione che però ha di contro l?elemento di giocare a San Siro, dove di solito trionfano in pochi.
C è da attendersi quindi dal gruppo di Houllier una gara tattica in attesa che il Milan si scopra per cercare di colpire al momento giusto.
Visto però come sono andate le cose all?andata e le occasioni sciupate dai rossoneri, se quest?ultimi assestano la mira non dovrebbero esserci particolari problemi, ma nel frattempo il Milan 2 di sabato a Lecce non è stato esaltante.
Ancelotti lo sa e forse metterà fin dall?inizio il tandem d?attacco Shevchenko con Pippo Inzaghi, il quale scalpita per farsi vedere da Marcello Lippi ed più in forma di Gilardino in questo momento.
Proprio SuperPippo potrebbe diventare l?uomo chiave in una partita che si preannuncia a senso unico, almeno nelle intenzioni.
Nell?Olimpique Lione rientrerà il brasiliano Juninho, il trentenne punto di forza della Selecao e specialista nelle balistiche punizioni, un uomo assit e con un repertorio di gioco diversificato.
S?inizia alle 20,45, dirette tv su Sky e Canale 5.

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Riferimenti: Champions Legue.

Calcio: notte tutta azzurra e vincente contro la Germania.

Nella temuta sfida a circa cento giorni dal Mondiale di giugno 2006, l? Italia vince dentro e fuori del campo. Bellissima serata all?Artemio Franchi, il pubblico accoglie con calore il ritorno degl?Azzurri dopo tredici anni di assenza. Messaggio del Papa contro ogni forma di razzismo, la partita è scivolata senza nessun incidente e nemmeno grosse contestazioni.
I vecchi rancori sono stati abbattuti dalla gioia e dalla sana passione per lo sport e il pubblico fiorentino ha dato una dimostrazione d’intelligenza.
Tutto facile per Lippi e i suoi ragazzi con un punteggio rotondo ma dobbiamo premettere che i tedeschi guidati da Klismann sono al momento poca cosa. La Germania di stasera, rinnovata profondamente nell?organico, ha chiari limiti d?impostazione del gioco, una difesa lenta e macchinosa, un attacco poco pungente dove la stelle Ballack e Klose non valgono certo le cifre che scorrono sui quotidiani.
Dopo il calcio d’inizio di Giancarlo Antognoni, gli azzurri partono subito molto bene, buono il ritmo imposto, pressing continuo, atmosfera di concentrazione molto elevata come la gara richiedeva, si conquistano un doppio vantaggio dopo pochissimi minuti e per i panzer è subito notte fonda.
L?Italia ha saggiamente poi amministrato la partita correndo pochissimi pericoli e sbagliando qualche chiara occasione da rete. In alcuni momenti è sembrato addirittura che non volesse affondare i colpi per non umiliare ulteriormente l?avversario.
Segnano Gilardino, Toni, De Rossi, Del Piero e il gol della bandiera per gli ospiti è di Huth che giunge quasi allo scadere.
Marcello Lippi ha schierato il tridente, un 4-3-3 un pò spregiudicato e i risultati stanno dandogli ragione. Con questa soluzione s’intuisce dalle sue parole che questo potrebbe essere il modulo principale al Campionato del Mondo. Una squadra votata ad un gioco offensivo, rapida negli schemi e certamente ne guadagnerebbe lo spettacolo, ma deve essere perfetta in tutti i reparti, mentre il sacrificio di copertura diventa non indifferente da parte di ogni giocatore.
Tra i migliori Alessandro Del Piero, sta attraversando uno splendido momento di forma ed è stato un? ottimo sostituto di Totti, bravo De Rossi come senso tattico e di appoggio, arcigno Cannavaro, Buffon recupera completamente la sicurezza tra i pali, Gilardino è più convincente delle precedenti prestazioni anche se l?intesa con Toni ha ancora dei discreti margini di miglioramento.
Adesso si aspettano le scelte definitive del tecnico viareggino che forse dopo oggi non rettificherà moltissimo a quelli che tiene gelosamente nascosti nella sua testa.
Va comunque detto anche se la Germania di stasera è stata disastrosa, probabilmente ai Mondiali non sarà così. Aiutata dal fatto che gioca in casa e con il pubblico amico a sostegno, due fattori non indifferenti, un girone eliminatorio con antagonisti non irresistibili, probabili occhi di riguardo dagl?arbitri in quanto paese organizzatrice della manifestazione, in un clima diverso di tensione e anche meno spensierato delle amichevoli, i tedeschi lotteranno maggiormente ma per arrivare in fondo al torneo ci vuole comunque ben altro.
Pertanto termina qui con molto entusiasmo e tanta fiducia il cammino premondiale di Club Italia, aspettando il ritorno di Capitan Totti completamente ristabilito che sarebbe la ” ciliegina sulla torta ” per tentare un avventura che vista la sconfitta casalinga della Francia contro la Slovacchia e dopo la vittoria con l?Olanda a Novembre dell?anno scorso non ci sarebbe da meravigliarsi e nemmeno un azzardo pronosticare una finalissima Brasile ? Italia.
E stavolta in chiave ricordo di Usa 94 dalla nostra parte di rigoristi buoni ce ne sono diversi.

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Riferimenti: Italia Germania

Notte fiorentina per Blasco.


Trentamila ? Quarantamila ? Cinquantamila ? Certo è che canteranno tutti a squarciagola……
Il Franchi si fà bello per l’occasione e un organizzazione gigantesca si è mossa celeremente in questi giorni intorno allo stadio fiorentino.
E’ la serata di Vasco Rossi, che ritorna a Firenze e ci si aspetta il pubblico delle grandi occasioni.
Prevendite che sono andate benissimo, appelli della Giunta Comunale al rispetto e alla civiltà, alcolici e superalcolici vietati dalla Prefettura locale per tutto il corso della manifestazione.
Insomma, si canta, si urla, si balla, si sogna ma non ci si stravolge…….
Si inizia alle 21, trenta canzoni, successi vecchi e nuovi, del fresco laureato ad Honorem in scienze della comunicazione e si sussurra che aprirà la kermesse con ” Buoni e cattivi “.
Emozioni a non finire, luci di ultima generazione, maxischermi e migliaia di watt per una notte tutta italiana…….

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FOTO: Maurizio Solieri, chitarrista di Vasco Rossi, in un concerto d Vasco Rossi – Gianluca Fiesoli ©.
Riferimenti: Notte fiorentina per Blasco.