Festa finale per i 100 anni di Nikon.

Il tempo passa inesorabilmente e anche le celebrazioni più belle vanno in archivio ma ci rimane vivo e per sempre il ricordo.

L’anno del centenario sta per concludersi ed abbiamo scelto di festeggiare nel modo più bello: insieme!
L’appuntamento è fissato per giovedì 28 giugno, alle ore 19:30, al Museo della scienza e Tecnologia in via Olona 6, Milano.
Verranno proiettate le immagini tratte dal volume “IT’S A NIKON, IT’S AN ICON” ed ancora una volta vorremmo ringraziarti per il contributo che hai dato a questo progetto e per aver scelto Nikon come compagna di avventure nel Tuo lavoro.
La serata concluderà anche la mostra “IMMERSO” e le iniziative ad essa collegate.
L’invito è in allegato e non occorre stamparlo ma è gradita conferma all’indirizzo email rsvp@nital.it.

Ti aspettiamo!
Il team NPS & lo Staff Nital.

 

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Il campionato è un ” affaire ” di Milano.

Luci a San Siro e festival del gol. Il campionato giunge a quasi due terzi del cammino e diventa più incerto che mai anche se Milano resta la piazza protagonista e sicuramente favorita.

Nel giro di pochissime settimane abbiamo osservato cadute eccellenti, sorprese straordinarie e mezzi passi falsi delle inseguitrici che confermano gl’ impedimenti d’ organico e di tasso tecnico inferiore alle milanesi.

L’ Inter ha ritrovato il passo dello Scudetto, la voglia di combattere, l’ entusiasmo e di credere nei propri mezzi. Ha cambiato pelle. Finalmente gioca come sa e non è errato dire che Leonardo in parte “ copia “ Mourinho nel posizionare i giocatori.

Il tridente di stanotte non è nuovo, lo adottò anche se in stretta misura, lo SpecialOne per poi trasformarlo in corsa quando i match erano chiusi o contro collettivi difficili da scardinare.

Mai come questa volta il cambio di allenatore è stato così azzeccato e nella ” classica ” che ha caratterizzato il periodo post Calciopoli, i nerazzurri hanno detronizzato una Roma nervosa però mai doma, ma che risente ancora una volta di quelle alternanze viste fin dall’ inizio della stagione.

Ai giallorossi, poi, fa difetto ancora l’ assenza di qualche pezzo pregiato per arrivare a mettere le mani sullo Scudetto, mentre le “ sterili “ campagne acquisti del recente triennio unitamente alle vicende amministrative e giuridiche ha fatto sì che si trovi in affanno sul piano dei componenti il quale resta corto.

A questo punto del torneo poter recuperare dieci punti è francamente un utopia. Fuori dai giochi e speriamo che i nuovi compratori, americani, arabi che siano portino denari freschi per una parziale rifondazione che dovrà essere necessaria a giugno. Molti elementi giocano nel club romano da troppi anni e sovente si sono visti segnali di voglia di andare altrove.

Ora per Leonardo e soci diventa fondamentale la gara di recupero al Franchi di Firenze che secondo programma si effettuerà il sedici di febbraio.  Una vittoria, peraltro non scontata su un campo tradizionalmente ostico, concluderebbe una repentina scalata iniziata con l’ esonero di Benitez.

Ma le colpe della crisi interista non erano tutte dell’ ex coach del Liverpool. Benitez ha avuto pure sfortuna e nel corso della gestione ha affrontato numerosi infortuni che gli hanno fatto saltare gl’ equilibri del team.

Questa Inter ha tuttora fame di successi e Moratti con l’ innesto di Ranocchia e Pazzini sembra che abbia ancora desiderio di investire in prospettiva futura per mantenere alta la competitività.

Se l’ Inter ha dalla sua la condizione psicologica, il ritorno alla forma degl’ elementi migliori, un Eto’ o stratosferico e sempre più decisivo, il calendario è poco favorevole mentre la precaria condizione di Milito potrebbe dare qualche preoccupazione nel gestire il fronte offensivo. L’ ex genoano stenta a ritrovarsi, segna poco e sopratutto è infiacchito nello sprint e nello smarcamento.

Fin da domenica prossima con il confronto al Comunale di Torino con la Juve, mentre il Milan affronterà in casa il Chievo, si potrà tirare le somme. Turno chiave per tutte.

I rossoneri non sanno più vincere. Nelle prime sette squadre della classifica è quello che ha pareggiato di più. Pato non è un caso, ma non è nemmeno al top. Le qualità sono indiscutibili ma l’ annata è offuscata da malesseri, qualche incomprensione e la convivenza tattica con Ibrahimovic.

Restano in vetta solamente perché il Napoli fino ad ora è una squadra incompiuta e bizzarra, incapace di guadagnare terreno nei momenti topici, nonostante i partenopei svolgano forse il gioco più piacevole che ci sia in Italia.

La Lazio è imperfetta. Il momentaneo quarto posto le fa sicuramente onore ma ciò nonostante è insidiato dal Palermo e dall’ Udinese. Quest’ ultime sono la bella realtà e la rivincita della provincia contro lo strapotere del Nord e della capitale. Per i biancocelesti trenta gol realizzati sono pochi per ambire a sogni di gloria e tra le prime otto è quella che ha segnato di meno. Lotito, spesso in discussione con l’ ambiente circostante, deve comprare un cannoniere da almeno 15 reti. Gli e lo hanno suggerito in tanti.

Infine la Juve. Del Neri da una parte fa bene a protestare con veemenza contro alcuni arbitraggi dubbi e distratti, ma tutto ciò non deve diventare un alibi quando si perde. Calciopoli è il passato mentre elargire fair play potrebbe essere una fregatura.

Ma purtroppo i problemi sono ben altri. La Vecchia Signora ha riscoperto le rughe e dopo un inizio promettente sta fallendo l’ ennesima stagione. Due obbiettivi si sono perduti e la retroguardia è il punto dolente di questa squadra.

Per quanto non ci sia tanto di meglio in giro da acquistare, Chiellini, Bonucci, Grygera, Sorensen, Grosso e Barzagli sono probabilmente sopravvalutati. E pure Buffon appare stanco e soprattutto demotivato. Si sente l’ assenza di un vero uomo d’ area di rigore in grado di dirigere con esperienza tutta la difesa.

Il mercato di gennaio è stato messo in atto più per sostituire l’ infermeria che per convinzione. Finalmente la cessione di Amauri. Era diventato una zavorra in campo e nello spogliatoio.

Trenta gol subiti con sei sconfitte dimostrano una perforabilità non irrilevante quando l’ attuale capolista ne ha incassati quasi la metà.

La matematica non è un opinione e i numeri hanno sempre ragione.

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Cerchiamo volontari.

Cerchiamo volontari per il Servizio civile presso la sede di Emergency a Milano.

Per promuovere una cultura di pace scegli di fare il Servizio civile con Emergency.

C’è tempo fino alle ore 14 di lunedì prossimo, 4 ottobre, per consegnare le candidature.

Per il 2011 la Regione Lombardia ha approvato i progetti Raccontare la Pace: Emergency nelle scuole e Reti solidali, entrambi con sede a Milano.

Possono partecipare al bando ragazzi e ragazze tra i 18 e i 28 anni, in possesso dei requisiti specifici richiesti dal progetto.

Per maggiori informazioni visitare il sito http://www.emergency.it

Un anno fà moriva Teresa Strada.

Teresa Sarti Strada, presidente di Emergency, ci ha lasciati un anno fa.

“I bambini, qui, quando hanno finito di giocare a pallone si tolgono le scarpe. I nostri bambini in Iraq, quando hanno finito di giocare si tolgono le gambe”. Teresa aveva un modo semplice e disarmante di raccontare il lavoro di Emergency, il suo lavoro. A volte bastava dare un’immagine: quella, appunto, dei “nostri bambini”, dei pazienti saltati su una mina e curati presso i centri chirurgici di Emergency in Iraq, che poi hanno ricevuto un paio di gambe (o di braccia) nuove nel Centro di riabilitazione che oggi porta il suo nome.

A raccontare dei nostri pazienti e delle loro ferite, specialmente quando si tratta di bambini, si rischia di scadere subito nella retorica: nulla di più lontano da Teresa, dalla sua personalità, e dalle sue parole. Nessuna retorica in lei, nessun compatimento, nessuno spazio per la commiserazione: di fronte alle brutture che ogni giorno invadono i nostri ospedali non bisogna perdere tempo a dire “poverini”, c’è semmai da chiedersi “E adesso che cosa possiamo fare?”.

La cosa più preziosa che possiedo è un libro di Bertolt Brecht, le Poesie di Svendborg, che mi ha regalato lei, vent’anni fa. Alcune poesie hanno accanto un segno a matita – perché “sui libri non si scrive a penna!” – e sono le sue preferite, quelle che “questo basta a capire la guerra”.

La guerra che verrà non è la prima: prima ci sono state altre guerre. Alla fine dell’ultima c’erano vincitori e vinti. Fra i vinti la povera gente faceva la fame. Fra i vincitori faceva la fame la povera gente ugualmente.

Ecco: senza retorica, solo una constatazione. A farne le spese è la povera gente, sempre e comunque. E Teresa, nel corso dei quindici anni della sua storia d’amore con Emergency, l’ha visto bene: Cambogia, Sierra Leone, Afganistan, Iraq… lingue diverse, colori diversi, sapori diversi, storie diverse, ma in fondo la stessa storia: la povera gente faceva la fame.

Teresa è morta un anno fa, il primo settembre di un pessimo duemilaenove. In quest’anno, non è riuscita a vedere molte cose: la sua Emergency continua a lavorare, e tanto. Abbiamo inaugurato un nuovo Centro pediatrico di Nyala, in Darfur, da lei tanto voluto. Un Poliambulatorio per migranti (e non solo) a Marghera, che aprirà a metà ottobre. Il Centro che presto costruiremo nella Repubblica Democratica del Congo. E adesso che cosa possiamo fare?

Cecilia Strada

http://www.emergency.it

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Lashkar-gah, la triste storia di F.

 

F. è un ragazzo che vive nelle campagne che circondano Nadalì, un villaggio vicino a Lashkar-gah. Racconta che stava lavorando nel suo campo quando ha incominciato a sentire arrivare i rumori dei combattimenti e a vedere gli aerei sempre più vicini. D’improvviso – nemmeno il tempo di accorgersene – qualcosa è esploso e numerose schegge lo hanno colpito.

F. è stato portato all’ospedale di Lashkar-gah dove ha subito un intervento d’urgenza all’addome e nei giorni successivi è stato operato altre volte per curare le numerose fratture.

Adesso inizia a stare meglio, ma nelle orecchie continua a sentire un fastidioso ronzio e di notte, quando chiude gli occhi, ha paura.

http://www.emergency.it

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Color is our life, un seminario gratuito a Milano.

     

 

     
 

 

  

Elite fashion academy in collaborazione con Lead, propone un workshop professionale gratuito dedicato alla gestione, trattamento e “certificazione” delle immagini digitali per uso commerciale e artistico.
L’evento avrà luogo lunedì 12 luglio alle ore 14 negli elite studios in Via Tortona 35 a Milano. I partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi con tecnici specializzati e approfondire le conoscenze sulle tecnologie appositamente studiate per soddisfare le esigenze dei professionisti della fotografia e su tutti i principali strumenti indispensabili per una corretta gestione del flusso colore.

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La sessione teorica tratterà tutti gli argomenti necessari a capire nel dettaglio le procedure che gestiscono un flusso di lavoro nel mondo della fotografia digitale a colori. Lo scatto, la sua acquisizione e verifica, il formato RGB -tipico dell’acquisizione digitale- l’elaborazione fino all’ottimizzazione per la riproduzione su stampanti fotografiche o alla conversione CMYK per la realizzazione di prove colore contrattuali e cataloghi stampati su offset, la riproduzione fedele di quadri e opere d’arte.

Sarà illustrato dettagliatamente:
– Cenni di colorimetria: le caratteristiche dello spazio colore L.a.b.
– Cosa sono, come si creano e come si usano i profili ICC.
– La procedura di linearizzazione di un flusso colore, dalla fotocamera alla stampa.
– Still-life, la corretta procedura per una fedele riproduzione cromatica.
– La certificazione dell’immagine digitale attraverso la stampa.
– Capture One Pro 5, approfondimenti.

Durante il seminario verranno utilizzati il dorso Phase One P65+ (60 Mpixel), luci Briese Focus, monitor Eizo CG245W e stampanti Epson.

L’inizio lavori è previsto per le ore 14:15 e terminerà alle ore 18.

Al fine di poter organizzare al meglio l’incontro è gradita la conferma di partecipazione il più presto possibile. Per l’iscrizione potete telefonare al numero 0332 870780 oppure inviare una mail a info@leadsrl.it con le seguenti informazioni: Nome, Cognome, Società, indirizzo, telefono e numero partecipanti.

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Addio ad Amedeo Vergani, bravo fotografo e difensore del fotogiornalismo.

La notizia mi rattrista moltissimo. Proprio non me lo aspettavo. Ci siamo scritti poche settimane fà.  Avevamo un rapporto via e mail da diversi anni,  anche se ” visivamente ” non ci siamo mai incontrati.  Anni fà c’ eravamo proposti di farlo, come quando venne a Firenze per un convegno, ma poi non se ne fece di nulla a causa di  un mio  impegno sopraggiunto all’ ultimo momento.

Ho spesso divulgato le sue missive e le iniziative Fnsi e dell’ Associazione di cui era Presidente a cui tra l’ altro ero iscritto, anche se non su tutte mi trovava completamente d’ accordo. Ma erano solo divergenze di opinione.

E’ morto nel sonno, probabilmente per un attacco di cuore, e se si può augurare ” una fine buona ” a qualcuno è sicuramente il modo migliore per andarsene .

Bravo fotogiornalista, di reportage, viaggi, cronaca e ” sindacalista ” del settore che ha avuto perlomeno ” il  merito e il coraggio ” di denunciare quelli che sono gl’ abusi e soprusi su una categoria che da molto tempo  sta attraversando una crisi che potremmo oramai definire irreversibile.

A 65 anni è deceduto Amedeo Vergani (  http://www.amedeovergani.com/  ).

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Il funerale si terrà martedì 4 maggio alle 15 presso la chiesa parrocchiale di Merone.

Il corteo funebre partirà da casa Vergani (via Emiliani 6 a Merone) alle ore 14.30.