Addio a Serrault, poliedrico attore francese.

Da tempo era uscito di scena, si era più volte ricoverato e poi era ritornato a casa, ma la malattia non lasciava nessuna speranza. Uno dei migliori attori del dopoguerra che la Francia abbia saputo creare, abile nel trasformarsi in più ruoli dove si è dostinto in oltre cento film. Dal drammatico al tradizionale, dal comico al semplice telefilm per una platea più leggera. Ha lavorato con registi come Clouzot, Chabrol, Mocky e Kassovitz.

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Le Roi Michel sulla poltrona più alta d’ Europa.


E alla fine ce l’ ha fatta per la grande felicità di Blatter, il quale adesso avrà ancor più potere poichè il francese è un suo ? fedele scudiero ?.
Michel Platini da oggi è il nuovo Presidente dell’ Uefa avendo battuto Lennart Johansson che aveva creato un ” regno ” incontrastato per ben quasi diciassette anni.
La vittoria non è stata del tutto scontata, la differenza è sostanzialmente un pugno d voti ( ” 27 a 23 ” ) e l’ età avanza dello svedese ha giocato sicuramente sulla decisione finale.
Platini in questi anni dopo aver attaccato le scarpette al chiodo si è sempre dato un gran daffare nel mondo manageriale calcistico, alternando esperienze all’ inizio come allenatore ma più che per le sue capacità tattiche ha curato l’ immagine a dovere, mentre la mossa vincente sono stati sicuramente quei cinque anni come consulente personale di Blatter la cui influenza è fuori discussione.
Adesso gli aspetta una grandissima responsabilità, come giocatore niente da dire, come massimo esponente del calcio continentale dovrà dimostrare moltissimo e soprattutto saper tenere unite le frontiere del pallone e far quadrare i bilanci, poichè inserendo e proteggendo nuovi ambienti calcistici non è detto che apportino linfa economica nuova all’ organismo e sul piano politico sia ben accettato dalle grandi e più vecchie federazioni locali.
Il piatto forte sarà la discussione sulla Champions League e il garantismo sui posti da assegnare: Platini ha fatto molte promesse sui giornali in questi mesi, però si è anche addossato dei nemici e dovrà mantenerle, mentre anche le regolamentazioni del mercato hanno questioni spinose da ambo le parti e che richiedono di essere risolte in tempi brevi.
I giovani talenti desiderano più libera circolazione, i presidenti di club vogliano lasciarli andare dopo un certo periodo di ambientazione e un congruo numero di partite giocate nei loro campionati.
Sul piano diplomatico il rapporto con la Federazione italiana non sarà idilliaco, la Federcalcio italiana preferiva l’ anziano svedese, anche se la candidatura per Euro 2012 potrebbe diventare un ottima contropartita con il nuovo Presidente Europeo.
Platini è un ambizioso nato, i prossimi quattro anni saranno decisivi e visto che in campo sbagliava pochissimo non ci sarebbe da meravigliarsi se in un futuro non lontano arrivasse anche a quella della Fifa.

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E’ morto Jean Michel Gaillard.


E’ morto a Parigi a cinquantanove anni Jean Michel Gaillard. Era malato da tempo di cancro. Sposato, lascia due figlie.
Direttore Generale dal 1989 al 1991 di Antenne 2, il Ministro della Cultura e della Comunicazione francese lo ha definito un uomo billante, dai molteplici interessi, con profonde passioni, un talento straordinario e attaccato sensibilmente alla vita intellettuale e politica del paese.
Autore di molti lavori, scenografo, in Francia è ricordato del film ” Le Clerc, a dream of Indochina ” che all’epoca ebbe un notevole successo.

Foto: Parigi, il Louvre – Gianluca Fiesoli ©.
Riferimenti: J. Michel Gaillard.