” Se un son grulli un si vogliono “.

Altare e ballerinoTra le tante stranezze di questo mondo, e Firenze non fa un eccezione, questa francamente ci mancava a riempire le cronache quotidiane.

Il problema dell’ immigrazione in questi ultimi anni è salito di livello. In tanti si sono inseriti nella nostra società portando culture differenti e integrandosi nel difficile ambiente del lavoro ma sono molti gli stranieri che non hanno fissa dimora e vivono ai confini della legalità sbarcando il lunario con espedienti.

Dall’ Africa alla Cina, dall’ Oriente al Sudamerica, un fiume in piena che nessun Governo è riuscito a regolamentare e ad arginare.

Va di moda ballare……e le persone lo fanno nei modi più disparati……un po’ per esibizionismo, per egocentrismo o al meglio per pura passione. Merengue, Salsa, Tango, Rumba, Manbo, Valzer per i più romantici….ma in Chiesa e soprattutto su un altare è un modo del tutto inusuale che la mia mente non riesce a ricordare.

Un giovane somalo, con evidenti problemi psichiatrici sta facendo impazzire i santuari ecclesiastici fiorentini, beffandosi della Curia, dei preti e  di qualcun altro…..

Nel giro di quindici giorni dopo aver profanato il Sacro Duomo di fronte a decine di fedeli e turisti sbigottiti, ieri è stata la volta della basilica di Ognissanti con tanto di atto sessuale e prelevamento della Corona dalla testa della Madonna.

Se nel Duomo i Carabinieri che furono chiamati immediatamente dalla gente e se la cavò soltanto con l’ accertamento delle  generalità, invece ieri è stato arrestato.

Ma tornerà in libertà molto presto e considerato “ la fervida intelligenza “ del soggetto, è  probabile che ci toccherà rivederlo presto sulla scena.

E’ proprio il caso di dirlo, visto l’ attuale situazione e come ricorda un proverbio fiorentino, “ se un son grulli un si vogliono “.

 

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