Calissano, si aprono le porte della libertà.

Grazie al recente indulto l? attore Paolo Calissano potrebbe ritornare libero tra pochi mesi. Condannato con un patteggiamento a quattro anni e con l? obbligo di entrare in una comunità piemontese, l? accusa era quella per aver ceduto droga che costò la vita ad una ballerina brasiliana nel festino di coca e sesso nella sua abitazione.
Calissano in questi mesi ha frequentato il programma di riabilitazione alla tossicodipendenza e adesso il beneficio di legge gli consente di avere uno sconto di tre anni.

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Riferimenti: Calissano.

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Sofri verso la libertà.


Un passo avanti per la difficile questione Sofri….
Con un provvedimento pressochè immediato il giudice di sorveglianza di Pisa ha concesso l’autorizzazione per una semilibertà che porta Adriano sofri, ex leader di LC, ad impiegarsi in un lavoro esterno, come bibliotecario nell’ importante scuola della Normale della città toscana.
Condannato a 22 anni per l’omicidio di Calabresi, il carcerato si occuperà di mansioni alla catalogazione di alcuni fondi privati, in particolar modo quello del grande luminare e docente universitario Eugenio Garin, scomparso di recente.
La biblioteca, di immensa importanza nell’ambiente scientifico e culturale è una delle più grandi del Vecchio Continente, ed è ” culla ” d’importanti studiosi.
Quindi Sofri, compie un’avanzamento verso l’agognata libertà, nonostante oramai sia diventato un caso personale e nazionale per il Ministro Castelli, che nonostante la tendenza di un parere favorevole di Ciampi e anche dell’ opinione pubblica a concedergli una Grazia, il Guardasigilli non vorrebbe assolutamente permettergli.
Forse Adriano Sofri dovrà aspettare la prossima legislatura politica, che se saranno rispettate le attuali previsioni, potrebbe essere di sinistra e perciò la concessione dell’indulto sarebbe più facile da attuarsi.
Comunque per adesso si reintegra parzialmente nel ” mondo normale “.

G. Fiesoli.

Immagine: Locandina Arci – Tutti i diritti riservati.
Riferimenti: Sofri verso la libertà.

Così uso la mia libertà…..


Un affermata azienda pesarese è stata riempita nei suoi computer da una serie di foto hard di una impiegata e la magistratura ha immediatamente aperto un’inchiesta.
Gl’inquirenti pensano che si tratti di una vendetta dettata dal rancore per una storia d’amore conclusasi recentemente.
L’email con immagini a luci rosse provenivano da un ufficio interno, dove la collega protagonista delle immagini hard, era completamente all’oscuro di tutto.
La ragazza si è improvvisamente sentita male ed è stata portata all’ospedale in stato di choc. Ripresasi, alle domande degl’inquirenti ha dichiarato di non esssere stata Lei a spedire le foto, le quali erano associate ad una scritta: ” Così uso la mia libertà…..”.
Tra i sospettati gl’investigatori dubitano di un ex fidanzato molto esperto in informatica, il quale potrebbe avere avuto le foto e conoscere gl’accessi ai computer della ditta.
Non sono però escluse altre piste che restano al vaglio degl’agenti di polizia locale.

Fiesoli.

Foto: Erotika, Pistoia 1999 – Fiesoli ©.

Riferimenti: Così uso la mia libertà….