Delucidazioni sul rapporto di lavoro a tempo determinato.

 

Un interessante articolo sul  rapporto del lavoro a tempo a tempo determinato, a firma di Giampaolo Furlan –  Pmi Microsoft e Ipsoa Editore – I diritti sono riservati.

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Finanziaria 2008: le novità sulle deducibilità degl’ interessi passivi.

 

Continuano le novità della nuova Finanziara 2008 approvata recentemente. Un interessante articolo sulle deducibilità degl’ interessi passivi. – Tratto da Ipsoa Editore e Microsoft PMI – Tutti i diritti sono riservati.

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L’ Editore furbacchione…….


I furbi non hanno mai fine…..e quindi è bene metterli a conoscenza il più possibile.
Ricevo da un caro collega e pubblico aggiungendo che purtroppo non è il solo.
Saluti.
Gianluca Fiesoli.

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CLAUDIO CIABOCHI – Fotografo
V.le Martiri della Libertà n.50/c 60044 Fabriano (AN)
tel. 0732.251442 cell. 3384592775
e.mail: info@claudiociabochi.com
sito. http://www.claudiociabochi.com
http://www.claudiociabochi.com

La cosa più grave che mi è accaduta negli ultimi tempi riguarda un editore di Milano. La società è Fabio Ratti Editoria, pubblica guide turistiche per
conto della Mondadori (avranno circa 100 titoli già pubblicati), il furbacchione sta fallendo (mi deve oltre 3000 euro) in modo così da non saldare i vari debitori, non dovrebbe avere praticamente quasi niente come capitale sociale, e di conseguenza se chiude e poi riapre con un altra
denominazione non è più possibile rientrare dei crediti. Se hai la possibilità fai girare la notizia in modo da creare terra bruciata intorno a certa gente. Ho già messo in moto il mio avvocato, tra l’altro visto che le guide che pubblica sono siglate Mondadori non voglio proprio farla finita qui, e cercherò comunque di smuovere più cose possibili.
Certa gente la deve finire di prendere per il culo noi fotografi.
Ciao Claudio.

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Riferimenti: L’ Editore furbacchione.

Giudicata irregolare la richiesta di Cairo Editore.


Ricevo e pubblico.
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Giudicata irregolare la richiesta di Cairo Editore

PER I REPORTAGE GRATIS
ALLA REGIONE SARDEGNA
SCENDE IN CAMPO
IL CDR DI AIRONE E BELL’ITALIA

Il Comitato di redazione della Cairo Editore è sceso in campo per fare
chiarezza con i vertici dell’azienda sul caso dei reportage di Bell’Italia e
Airone che la casa editrice milanese vorrebbe far cedere gratis dai suoi
collaboratori alla Regione Sardegna che li pubblicherebbe in un suo portale
internet di turismo.
L’organismo sindacale dei giornalisti delle testate del gruppo editoriale
milanese ha infatti comunicato ieri alla Fnsi ( vedi
http://www.fnsi.it/Default.asp?key=3910&SINGA=S ) di aver sollecitato un
incontro urgente con l’editore per “chiedere il rispetto del Cnlg e delle
vigenti leggi”.
Il Cdr di “Cairo Editore” , da quanto si legge in un comunicato, ha già
individuato nel caso Sardegna un palese sgarro alle norme. Il Cdr – dice il
documento – rileva l’irregolarità della lettera mandata dalla signora
Matacena agli autori dei reportage, in cui si dice che “la Cairo Editore ha
deciso di cedere foto e testo gratuitamente per cui spero non abbiate nulla
in contrario che il vostro nome venga messo come autori”.
“La Cairo Editore – ha precisato il Cdr – non è proprietaria dei testi e
delle foto; la lettera doveva espressamente richiedere agli autori
l’autorizzazione a ripubblicarli (con o senza compenso). Non si può chiedere
soltanto la liberatoria per la firma”.
L’intervento dell’organismo sindacale dei giornalisti di “Cairo Editore” è
stato deciso dopo aver avuto notizia, nella giornata di ieri, della
discutibile iniziativa del proprio editore attraverso l’informativa diramata
martedì dal Gsgiv e indirizzata, oltre che ai colleghi, anche a tutta la
dirigenza degli enti istituzionali del giornalismo italiano.
Nel documento inviato alla Federazione nazionale della stampa, il Cdr di
Bell’Italia e Airone mette anche in evidenza di non essere stato minimamente
informato di quanto stava accadendo da nessuno dei colleghi ai quali è stato
chiesto di essere d’accordo sulla cessione gratuita alla Regione Sardegna
dei reportage sull’isola pubblicati dalle due riviste.
“Nonostante l’evidente irregolarità – hanno scritto – nessuno tra i 50
autori contattati dalla signora Matacena si è rivolto al Cdr CE-EGM, nemmeno
l’unica persona che non ha dato l’assenso”.
Una realtà – sottolineiamo noi del Gsgiv – che sicuramente non ci stupisce
affatto.
Per quanto riguarda il collega che ha risposto all’azienda con un bel secco
“no” al gratis, ci chiediamo perché mai avrebbe dovuto contattare il Cdr
visto che lui il problema se l’è risolto assolutamente in autonomia e in
più, almeno per ora che la pubblicazione concreta è ancora un progetto, non
sussiste alcun elemento di sgarro a suo danno che potrebbe indurlo ad aver
bisogno della tutela del sindacato.
Differenti valutazioni invece sui silenzi di tutti gli altri collaboratori
che , al di là del “tutti felici e contenti di dare il loro assenso”
sostenuto da chi rappresenta l’azienda in Sardegna, probabilmente almeno in
qualche caso, visto anche l’alto numero degli interessati, potrebbero aver
dato invece il loro consenso “obtorto collo” : ovvero facendo buon viso a
cattiva sorte pur di evitare ogni rischio di andare a pregiudicare la
possibilità di continuare le loro collaborazioni con le testate del gruppo
editoriale milanese.
Qui il capitolo apre serie riflessioni soprattutto sulle gravi difficoltà
che lo stesso sindacato trova quando vorrebbe intervenire per contrastare
anche i casi più palesi di vessazione di collaboratori non contrattualizzati
senza però esporre in prima persona soggetti assolutamente non votati a
pagare sulla propria pelle i costi dell’inflessibilità agli sgarri e della
difesa, anche elementare, dei propri diritti.
Uno degli esempi più classici di questo genere di “empasse” pratico nella
tutela dei cosiddetti freelance lo troviamo proprio , guarda caso, senza
uscire dall’ambito di Cairo Editore e, probabilmente, neppure da quello
degli stessi collaboratori di Bell’Italia e Airone che hanno aderito in
massa all’iniziativa sui reportage gratis alla Regione Sardegna e che ora,
visto l’intervento del Cdr, potrebbero in cuor loro sperare che il sindacato
riesca a imporre che l’editore, oppure la stessa Regione Sardegna, paghi
loro i diritti di ripubblicazione dei servizi che verranno riutilizzati.
L’esempio è quello – ne avevamo accennato anche nel dare notizia proprio
di questo “caso Sardegna” – dell’ormai più che annoso e famoso problema dei
tempi di pagamento ( mediamente più di un anno ) coi quali Cairo Editore
liquida i compensi di buona parte dei suoi collaboratori. Nonostante
malumori e “fuochi e fiamme” generali nei dietro le quinte dei cosiddetti
freelance, sono rarissimi i casi di colleghi che, con le buone o le
cattive, si sono posti frontalmente all’editore per farsi pagare il dovuto
in tempi un po’ più ragionevoli.
Così anche se, proprio in questo caso specifico, i colleghi che
preferiscono subire anziché farsi valere dispongono di un davvero
eccezionale spiegamento di baluardi a loro difesa: una legge dello stato che
impone il pagamento a trenta giorni, una norma del vecchio Cnlg che prevede
in due mesi il tempo massimo di liquidazione dei compensi, una serie di
richiami ufficiali al rispetto delle regole inviati a Cairo Editore da parte
di Cdr aziendale assieme all’Alg e , se questo non bastasse, anche un
servizio legale gratuito di recupero crediti messo a disposizione
dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia.
Con questa difficile realtà di soggetti da tutelare ora dovrà tornare a
misurarsi, anche in questo caso di testi e foto gratis alla Regione
Sardegna, la buona volontà messa tempestivamente in campo dall’intervento
sindacale del Cdr di Cairo Editore. Auguri.

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Immagine: Fiesoli, 2003 ©.
Riferimenti: Diatriba Cairo Editore.

Il Tribunale di Milano condanna Airone e Cairo Editore per le foto perdute.


Foto perdute, slides smarrite, diapositive mai rese…..
Da sempre le redazioni dei giornali sono in corsa con il tempo e con il difficile lavoro, essendo sommerse da immagini proposte per pubblicare e corredare gli articoli.
Il Tribunale di Milano con una sentenza un pò anomala, ma giusta, condanna al risarcimento la rivista mensile Airone e il suo Editore Cairo per delle immagini di un reportage, circa 90, che sono andate perdute.
Lo riferisce con un informativa dettagliata il Presidente Franco Abruzzo dell’Ordine regionale dei Giornalisti della Lombardia.
Il fotoreporter aveva inviato in visione una quantità di materiale riguardante un servizio sull’equitazione e dopo la pubblicazione, regolarmente come da pattuito ha ricevuto il compenso accordato, ma una parte delle diapositive non sono mai tornate al rispettivo proprietario.
Come la legge sui diritti d’autore spiega, il fotografo è da sempre il possessore definitivo delle sue fotografie ed è obbligo da parte del curatore la restituzione dopo averne fatto un uso editoriale.
Dopo i solleciti, verbali e quindi scritti il fotogiornalista è andato per via legali, legittimo atto dovuto all’impegno del suo lavoro che anche se pagato era andato in parte perduto per sempre.
Ma la diatriba non è finita qui, poichè gli avvocati della casa editrice sostenevano che le immagini fossero dei duplicati, infausta tesi e smentita nell’aula dopo diverse testimonianze e con ulteriori prove.
Il giudice comunque avrebbe condannato i colpevoli anche se fossero state persi negativi non in originale, e pertanto tutte le presunte supposizioni sono cadute immediatamente.
Al di là dei particolari processuali resta di fatto molta confusione nel settore e nonostante che alcuni editori si rivolgano ad archivisti il materiale spesso non viene tutelato appositamente.
Oltre al danno morale, il fotografo si vede perso una parte del lavoro e quasi sempre irrecuperabile, poichè nel settore del fotogiornalismo riprendere un ‘evento significa non poterlo rifare uguale poichè le circostanze sono palesemente differenti e irripetibili nella maggior parte dei casi, senza contare la perdita di potenziali clienti.
Resta comunque il fatto che la professione del fotoreporter è sempre a rischio, oltre i guadagni irrisori ne può venire fuori la beffa causata dagli stessi datori di lavoro.
Adesso dopo il risarcimento pattuito potrebbe essere la vera occasione per diffondere difficoltà in cui verte la categoria e nella speranza che la causa citata sia d’esempio per il futuro.

Foto: Una diapositiva in immagine, ritratto cubano, Havana City 2004 – Gianluca Fiesoli © – Tutti i diritti riservati.
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Riferimenti: Airone, Cairo editore, foto perse.

” Prigionieri di Guantanamo “.


Giovedì 3 marzo presso la libreria Majakovskij fi Firenze alle ore 21.30 si tiene l’incontro di presentazione del libro ” I prigionieri di Guantanamo “, scritto a piene mani dai due giornalisti indipendenti Fabio Cintolesi e Michele Ravagnolo.
Il libro è edito dalla casa editrice Nuovi Mondi Media e rileva la spinosa questione del carcere di Guantanamo ponendo forti interrogativi al lettore.
I due autori da anni si occupano di analisi legati ai conflitti internazionali.
Per maggiori informazioni potete andare all’indirizzo:
http://www.cpafisud.org
Un appuntamento da non perdere che può chiarire diverse curiosità e problematiche sull’argomento trattato.

G. Fiesoli.

Foto: Locandina incontro.

Riferimenti: ” Prigionieri di Guantanamo “.