A come Anna.


Nel mondo editoriale si dice che Vanity Fair del Condè Nest Group abbia fatto scuola negl’ultimi anni e di conseguenza ha cambiato il modo e lo stile di fare i magazine sia sulla carta stampata che su Internet.
Stare sull’onda del successo non è facile e l’ Editoria è un settore con delle branche in profonda crisi dettate da una spietata concorrenza, dal carovita e forse dalla troppa offerta sul mercato.
Il periodico o il mensile è da sempre simbolo di notizie, approfondimenti, moda, immagini, gossip e tanto altro, ma che nella tradizionale famiglia italiana è considerato un bene superfluo, pertanto destinato agl’umori dell’ economia nazionale e del pubblico.
Per dirla in breve se ci sono i soldi si compra se no si mette da parte??..
Esce prossimamente Anna, in una nuova versione: un restyling necessario per mettersi al passo con l’ ottimizzazione.
Si parte cambiando o meglio abbreviando il nome: si chiamerà A, guidato da Maria Latella e supportato da diversi vice e condirettori, prezzo stracciato di lancio per cinquanta centesimi, tiratura iniziale intorno al mezzo milione di copie e spera di venderle tutte subito…….
Figlia del colosso aziendale Rcs, – ? A ” – vuole però lasciare un passato, per quanto ” glorioso e importante ” e tuffarsi in un futuro tutto nuovo.
Grafica aggiornata, accattivante, impaginazione più fluida, immagini in bicromia e tonalità di colori più intensi e moderni, la cover è stata ridisegnata. Il settimanale si rivolgerà prevalentemente all’Universo della Donna ma non solo, poichè i contenuti dell’attualità, delle rapide news, del Web, politica, intriganti interviste, bellezza e tendenze del momento saranno presentate con un ” occhio ” e una penna differente e non sono da escludere anche curiosi acquirenti maschili.
D?altronde in epoca di globalizzazione è necessario saper miscelare comunicazione, intrattenimento e contenuti per tentare di essere vincenti sul piano professionale e per trovare ulteriori brand pubblicitari.
Oltre all’ esperta redazione il giornale si avvale di collaborazioni con personaggi del mondo dello spettacolo e dello showbusiness, firme tanto care ai lettori e che in questo inizio Millennio stanno facendo molto trend.
Non mancheranno i ? fashion and art director ? con le corrispondenze e servizi da Parigi e New York per gettare una sguardo oltre l’ Atlantico.
Marco Travaglio, Mario Giordano, Alessia Marcuzzi, Lella Costa, lo psichiatra e criminologo Massimo Picozzi, sono soltanto alcuni dei famosi nomi che riempiranno le pagine con inchiostro d’autore.
Volete sapere se esiste il marito perfetto e se sposare un gay fosse la soluzione migliore oppure i segreti e le curiosità ad una cena con Picone e Ficarra, arrivati di recente alla corte di Antonio Ricci nell? ironica e pungente Striscia la Notizia??o magari preferite conoscere i particolari della storia d’amore tra Francesca Neri e Claudio Amendola che vivono insieme da anni ma rimandano sempre il matrimonio ?
Questo e molto altro sul primo numero in uscita in tutte le edicole italiane il prossimo 4 Maggio……

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La copertina di A in uscita il 4 di Maggio – Tutti i diritti riservati.
Riferimenti: A come Anna.

Anna Magnani, lettere americane.


Dal 1952 al 1967 Anna Magnani instaurò un?intensa corrispondenza privata con molti personaggi del cinema statunitense. Lettere spesso scritte in lingua inglese indirizzate a Bette Davis, George Cukor, Joan Crawford, Hal Wallis e molti altri.
Il tutto è raccolto sotto la visione di Cristina e Luigi Vaccarella in libro edito da Edizioni Interculturali con il titolo, ? Anna Magnani. La mia corrispondenza americana ?.
Al libro si accompagna anche un emeroteca che comprende articoli e notizie dal 1940 al 2003.

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Immagine: Anna Magnani fotografata da Herbert List © ? Tutti i diritti riservati.

Riferimenti: Anna Magnani.

Ricordando Anna….


Correva il 7 marzo 1908 quando nacque Anna Magnani.
Attratta dalla recita fin da bambina si è diploma all’Accademia di Santa Cecilia a Roma.
Il primo importante successo lo incontra con Totò e il teatro di prosa,
un’ epoca in cui la Magnani apprende molto dal grande comico e forma così la sua personalità pungente.
Ma è dal cinema che raggiungerà le più alte celebrazioni internazionali avendo lavorato con i maggiori registi e attori del dopoguerra: De Sica, Rossellini, Visconti, Camerini, Lumet, Comencini, Lattuada, Zeffirelli, Pasolini, Renoir e molti altri.
Tra i suoi film più famosi ” Roma città aperta “, ” Amore “, ” Assunta Spina “, ” Pelle di serpente “, ” La carrozza d’oro “, ” Suor Letizia ” e ” La rosa tatuata ” che gli valse l’oscar come miglior attrice protagonista al fianco di Burt Lancaster nel 1955.
Lavorò anche per la televisione e il suo carattere focoso e irrazionale ma anche dolce all’occorrenza, la distingueva nelle interpretazioni drammatiche e nelle tematiche di madre e compagna dell’Uomo.
Una forza espressiva anche versatile e adatta ad altri ruoli, dominata da un’ alta capacità dell’intelletto e accompagnata spesso da sentimenti possenti che si riflettevano anche nella vita privata.
Muore nel 1973 a Roma dopo una lunga e dolorosa malattia.

Immagine: Locandina del film ” La rosa tatuata “.
Riferimenti: Ricordando Anna….