Il primo rifiuto di Ghazi Al Yawar


Con un breve comunicato di un suo portavoce, il nuovo Presidente Iracheno Ghazi Al Yawar ha cancellato la sua prima visita al Parlamento dell’ Unione Europea a Strasburgo.
La sua presenza è stata ritenuta “inopportuna” dalle forze politiche del Governo Francese, il quale ritiene che Al Yawar abbia ostacolato il rilascio dei 2 giornalisti transalpini: C. Chesnot e G. Malbrunot.
Da diverso tempo, Parigi e non solo sospettano la figura di Yawar e il suo governo, sul reale aiuto contro i rapimenti del fondamentalismo islamico e in particolar modo per cui si sono improvvisamente interrotte le trattative che sembravano essere a buon punto.
Lo stesso Villepen, ministro dell’Interno, aveva usato toni aspri, dopo la totale mobilitazione nelle piazze francesi e non solo, dichiarava che l’Iraq odierno è nel pieno del caos e ingovernabile.
Parole che facevano riferimento all’immobilità di Al Yawar e i suoi rapporti con il mondo islamico.
Al Yawar, ingegnere, di aspetto mite ma enigmatico, è considerato da molte sinitre europee un capo senza corona, presidente di un governo manovrato dagl’americani o comunque non all’altezza della situazione odierna in terra irachena.
Anche se i lavori plenari continueranno nell’Alsazia Francese, senza alcuna interuzione, si è persa una chiara occasione di avvicinamento di diplomazia e di confronto politico, sarebbe stata la prima volta, per un incontro importante tra il nuovo Iraq che deve traghettare verso la democrazia e gli stati europei che cercano di aiutarlo e che poteva portare anche a nuove strategie politiche da adottare in futuro.
Un incidente di percorso, da non sottovalutare e che rispecchia pienamente le enormi difficolta per la ricostruzione del paese e per la sicurezza degli stranieri che vi operano, e che sicuramente influenzerà alcune decisioni tra le fazioni del terrorismo di matrice islamica.