Gli amanti piccanti di Daniele Duca passando dai peperoni di Weston.

DEL DucaAmanti Piccanti – Fotografie di Daniele Duca

AIM – Alinari Image Museum

Trieste, dal 29 agosto al 23 settembre 2018

Bastione Fiorito del Castello di San Giusto

Piazza della Cattedrale 3 Trieste

Apertura mostra: mercoledì 29 agosto

Inaugurazione con l’autore su invito: sabato 1° settembre alle ore 17,30

A Trieste dal 29 agosto al 23 settembre 2018, AIM – Alinari Image Museum presenta la mostra fotografica Amanti piccanti. Fotografie di Daniele Duca, promossa da Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia, a cura di Enzo Carli.

Nella sala temporanea di AIM – Alinari Image Museum al Bastione Fiorito del Castello di San Giusto

Catalogo : Edizione Alinari, Euro 45,00. Prezzo speciale in mostra 38,00 euro.

Dai peperoni di Weston ai peperoni di Daniele Duca

 

Frutta, legumi ed ortaggi hanno da sempre avuto l’onore di una posa fotografica, iniziando con i dagherrotipi.

Nel corso dell’Ottocento questi importanti cibi, indispensabili risorse per l’uomo, sono stati fotografati in forma soprattutto di documentazione ed illustrazione, con splendide carte salate, quindi albumine, fino ai primi autocromi degli inizi del Novecento.

Questi ortaggi cominciano a diventare oggetto di indagine fotografica sperimentale ed artistica intorno agli anni 20 del XX secolo, con le splendide fotografie di Albert Renger-Patzsch e ritroviamo negli anni 30 i peperoni di Weston, incuriosito, forse, dalle strepitose forme naturali dei medesimi, che apparivano lette dall’obbiettivo in una forma specifica, come straordinarie composizioni surrealiste un po’ metafisiche.

Da qui inizia l’avventura del peperone nell’immagine fotografica che, ripercorrendo vari decenni, arriva alle straordinarie composizioni di Daniele Duca. Una grande sfida per un grande ortaggio, inconfondibile nel suo mondo.

Daniele Duca è nato ad Ancona nel 1967.

Da oltre trent’anni si occupa di fotografia e di pubblicità.

È alla sua sesta monografia per Alinari, dopo Estensione (2008), Moto Contrario (2011), Proximity (2012), Pasta – the photographic elegance of De Cecco’s pasta shapes (2015) e Mi ricordo che (2016).

Nel 2003 vince il primo premio alla 22a Biennale Internazionale dell’Umorismo nella sezione Advertising.

Nel 2008 la Galleria Luigi Ghirri di Caltagirone ha inserito 12 sue opere nella propria Collezione.

Nel 2010 ha ricevuto il premio internazionale “I Marchigiani dell’anno” per la sua opera fotografica.

È giornalista, accademico dei Georgofili e padre di due figli.

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Del Duca 2

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