Segnalazione su Publiacqua.

Riceviamo e pubblichiamo la seguente segnalazione a firma di Fabio Cintolesi.

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Come alcuni di voi già sapranno, Publiacqua, il gestore del servizio idrico, pretende un aumento esagerato della cauzione da tutti coloro che non pagano tramite addebito bancario. In una lettera allegata alle ultime bollette inviate, Publiacqua spiega che tale aumento non è una sua decisione, ma una deliberazione della ATO 3 (l’autorità che regola il servizio idrico in quest’area).

A tal proposito, viene citato l’art. 49 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, dove vengono elencati i criteri per determinare i nuovi importi dei depositi cauzionali.

Consiglio di leggere quella lettera, a chi l’ha ricevuta, e di confrontare la citazione di questo articolo (il 49) con l’originale che consiglio di leggere a questo link: http://www.ato3acqua.toscana.it/documenti-e-normativa/documenti-aato/delibere-assemblea/delibere-anno-2010/delibera_01_regolamento-del-sii-e-carta-del-servizio/regolamento_acquedotto_ass20100422.pdf/download

L’inizio dell’articolo 49 recita così: “All’atto della stipula della fornitura, l’utente deve versare un deposito cauzionale…”.

Publiacqua non cita questa frase, e qui scappa quasi da ridere. Rimane quindi assai dubbio se chi ha in essere un contratto esistente da 20/30 anni, debba pagare questo “adegamento” (in un caso che ho visto 150 volte in più).

Per chiarire questo punto non chiarissimo, la risposta che la stessa assemblea dei sindaci della ATO 3 ha dato (attraverso un OdG non cogente) è stata che tali aumenti non sono dovuti dalle utenze preesistenti.

Nel frattempo però, Publiacqua questi soldi li chiede, che poi questa richiesta sia legittima o meno, questo non interessa. Poichè in Italia, quando hai pagato qualcosa di non dovuto, riavere i soldi indietro è quasi impossibile, consiglio vivamente di non pagare questo aumento.

Per farlo, si deve scorporare questo aumento e compilare un bollettino postale mettendo come importo la sola quota di consumo. Se qualcuno non sapesse come fare, può contattarmi, darò tutte le spiegazioni che servono; ho già fatto questa operazione sia per la mia bolletta che per quella dei miei clienti.

Per quanto mi riguarda, come ho detto, ho già decurtato la mia quota e aspetterò le iniziative di Publiacqua.

Al di là dei soldi (70/80 euro a famiglia di media) su cui io non sputo, credo sia importante ribellarsi a questi continui soprusi, che neanche si sa se siano legalizzati, per uscire da questa passività che colpisce un po’ tutta l’Italia e la Toscana in particolare.

Con la speranza di aver fatto cosa gradita, saluto con cordialità.

Fabio Cintolesi.

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