” Letters to Juliet “, con il miglior rosso italiano….

j0438569I VINI DI VILLA POGGIO SALVI NEL FILM “LETTERS TO JULIET”

VILLA POGGIO SALVI annuncia la sua collaborazione nel film “Letters to Juliet” (Lettere per Giulietta) tramite la fornitura dei propri prodotti sul set

“Letters to Juliet” è un film prodotto dalla Summit Entertainment, diretto da Gary Winick starring Amanda Seyfried, Vanessa Redgrave, Gael Gracia Bernal, Christopher Egan, Franco Nero; il film ha esordito negli Stati Uniti lo scorso 14 maggio, e sarà presto distribuito in tutti il mondo.
La presentazione ai giornalisti è avvenuta a Verona dal 30 aprile al 3 maggio scorsi, con la partecipazione di 150 giornalisti statunitensi e internazionali, attori e produttori; oltre alle comuni attività di promozione, si sono svolti eventi e manifestazioni legati alla cultura, al cibo, alla moda, al design ed altri aspetti della cultura italiana.
Villa Poggio Salvi ha fornito il vino utilizzato sul set, in particolare in una scena in cui i personaggi Sophie (Amanda Seyfried) e Victor (Gael Garcia Bernal) bevono del vino nella cucina del ristorante Pontecorvo, locale che Victor ha intenzione di aprire a New York. Bottiglie dello stesso vino sono utilizzate anche come sfondo nella scenografia dello stesso ristorante.
Villa Poggio Salvi ha partecipato all’evento stampa fornendo vini quali Aurico e Vermentino per i buffet tenutisi presso l’hotel Baglioni Due Torri, ed organizzando una serata di degustazione al termine del duro lavoro diurno.

Un sommelier di Villa Poggio Salvi ha descritto le caratteristiche di tre vini, il Brut Rosé, il Morellino di Scansano ed ovviamente il noto Brunello di Montalcino… Victor avrebbe adorato quel vino !

Riguardo la Summit Entertainment, LLC

La Summit Entertainment, LLC è un’azienda cinematografica e teatrale di livello internazionale. Lo studio gestisce tutti gli aspetti legati al marketing, alla distribuzione e alla vendita internazionale di opere proprie o acquisite. La Summit Entertainment, LLC produce mediamente 10-12 film all’anno.

La Biondi Santi SpA (www.biondisantispa.combsinfo@biondisantispa.com – 0577/847121), che cura tutti gli aspetti commerciali della Biondi Santi Tenuta Greppo e di Villa Poggio Salvi, mette a disposizione agli appassionati di tutto il mondo i vini delle due aziende.

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Annunci

Delucidazioni sugl’ oneri che riducono l’ imponibile.

Un interessante e utile articolo sugl’oneri che riducono l’ imponibile, visto che siamo in prossimità delle scadenze irpef.

A firma di Roberto Fanelli, Ipsoa Editore,  Pmi Microsoft – diritti riservati.

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Detrazioni e deduzioni: ecco gli oneri che riducono l’imponibile.

 

Contributi, assegni di mantenimento, spese mediche, erogazioni liberali: tutte le opportunità che l’ordinamento concede al contribuente per ottenere un risparmio a fronte di determinati oneri.

 

Esaminiamo le opportunità che l’ordinamento concede al contribuente di ottenere un certo risparmio a fronte di determinati oneri che, a differenza delle detrazioni, riducono l’ammontare imponibile soggetto ad IRPEF.Oneri deducibili
Le spese che costituiscono “oneri” sono deducibili dal reddito complessivo del contribuente se non già dedotti nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo.
Alcuni di essi sono deducibili dal soggetto sia se sostenute nell’interesse proprio sia se sostenute nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico (le spese mediche e quelle di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione sono deducibili anche se sostenute nell’interesse di familiari non fiscalmente a carico).
Poiché gli oneri si deducono dal reddito complessivo e concorrono a determinare la base imponibile su cui si applica l’imposta, sono in genere più convenienti delle detrazioni dall’imposta perché consentono un risparmio in termini di IRPEF pari all’aliquota marginale applicabile al contribuente.
Non devono essere indicati tra gli oneri deducibili quelli già riconosciuti dal sostituto d’imposta in sede di ritenuta d’acconto sugli emolumenti di lavoro dipendente o assimilato ed indicati nel CUD 2010 (punti 52 e 58). Gli oneri si deducono in base al regime di cassa.Di seguito vengono esaminate le principali tipologie di oneri, raggruppati per natura, che possono essere dedotti ai fini della determinazione della base imponibile IRPEF e che interessano la generalità dei contribuenti.Contributi
Sono deducibili dal reddito i contributi previdenziali ed assistenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge, nonché i contributi volontari versati alla gestione della forma pensionistica obbligatoria d’appartenenza.
Se i contributi sono versati per conto di altri con diritti di rivalsa (ad esempio, il titolare dell’impresa familiare che versa i contributi per conto dei familiari che collaborano nell’impresa), la deduzione spetta solo alla persona per conto della quale i contributi sono versati (quindi, solo al familiare se i contributi sono rimasti effettivamente a suo carico).
Vedi tabella Contributi contribuiti immagine  Assegni di mantenimento
Sono deducibili gli assegni di mantenimento per il coniuge separato o divorziato come risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
Non sono deducibili gli assegni destinati al mantenimento dei figli.
Qualora il provvedimento dell’autorità giudiziaria non distingua la quota dell’assegno periodico destinata al coniuge da quella per il mantenimento dei figli, l’assegno si considera destinato al coniuge, e quindi è deducibile, per metà del suo importo.
Non sono deducibili le somme corrisposte in unica soluzione al coniuge separato.
Costituiscono, inoltre, oneri deducibili gli assegni periodici corrisposti in forza di testamento o di donazione modale e, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria, gli assegni limentari corrisposti a familiari.
Vedi tabella Assegni di mantenimentoassegni mantnei  Erogazioni liberali e contributi
Per quanto riguarda le erogazioni a favore di Organizzazioni non governative (ONG), l’elenco delle ONG riconosciute idonee si può consultare sul sito http://www.esteri.it.
Inoltre, poiché le ONG sono comprese nella categoria delle ONLUS di diritto, è possibile usufruire delle più ampie agevolazioni previste per le ONLUS.
Per le liberalità alle ONLUS e alle associazioni di promozione sociale erogate nel 2009 è prevista, in alternativa alla deduzione dal reddito complessivo, la possibilità di detrarre il 19% delle stesse dall’imposta lorda.
Pertanto il contribuente può scegliere, con riferimento alle suddette liberalità, se fruire della detrazione d’imposta o della deduzione dal reddito non potendo cumulare entrambe le agevolazioni.
Vedi tabella Erogazioni liberalierogazioni     Spese mediche
Le spese mediche diverse da quelle indicate non possono essere dedotte e danno diritto a detrazioni d’imposta.
I soggetti disabili possono usufruire della deduzione anche se fruiscono dell’assegno di accompagnamento.
Con riferimento alle spese relative all’acquisto di medicinali, la detrazione spetta se la spesa è certificata da fattura o da scontrino fiscale (c.d. “scontrino parlante“) in cui devono essere specificati la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati nonché il codice fiscale del destinatario.
Vedi tabella Spese medichespese mediche 

 

Contributi per previdenza complementare
Costituiscono oneri deducibili anche i contributi versati alle forme pensionistiche complementari sia relativi a fondi negoziali sia relativi a fondi individuali, compresi quelli istituiti negli Stati membri dell’Unione europea e negli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo.
Vedi tabella Contributi per previdenza complementare

 previdenza complementare

 

 

Oneri afferenti gli immobili
Relativamente agli immobili, costituisce onere deducibile anche la rendita catastale dell’abitazione principale – e delle relative eventuali pertinenze – che concorre alla determinazione del reddito imponibile.
In tal modo, l’IRPEF non è dovuta su tale cespite, in quanto il reddito indicato è compensato dall’onere deducibile di pari ammontare.
Per abitazione principale si intende quella nella quale la persona fisica, che la possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale, o i suoi familiari dimorano abitualmente.
La deduzione per l’abitazione principale compete per una sola unità immobiliare, per cui se un contribuente possiede due immobili, uno adibito a propria abitazione principale ed uno utilizzato da un proprio familiare, la deduzione spetta esclusivamente per il reddito dell’immobile adibito ad abitazione principale del contribuente.
Vedi tabella Oneri

immobili

 

 

 

 

Oneri relativi a periodi d’imposta precedenti
Vedi tabella Oneri relativi a periodi d’imposta precedenti

 somme

 

 

Adozioni
Vedi tabella Adozioni

adozioni

Voilà, Inter Re di Coppe e il trionfo non è ancora finito.

Che la festa continui !! L’ Inter si aggiudicata dopo tantissimi lustri la Champions League. Un bellissimo due a zero con un pò sofferenza cancella l’ ostacolo tedesco del Bayern di Monaco, nell’ occasione orfano di Ribery e consegna la conclusione di una stagione storica con un Grande Slam al Patron Massimo Moratti.

Partita perfetta dei nerazzurri dal punto di vista tattico e comportamentale. Niente da eccepire considerato anche il fatto che in questa edizione i nerazzurri avevano eliminato Chelsea e Barcellona.

La Coppa dei Campioni quindi ritorna a Milano ma stavolta sulla sponda di via Durini. Ha deciso una doppietta di Milito vero eroe e valore aggiunto di questa Inter che stanotte ha dato spettacolo e una grande prova di maturità essendo diventata una signora squadra in un sontuoso crescendo e consolidando un ciclo cominciato alcuni anni fa.

Il successo però è di tutti. A cominciare da Josè Mourinho che l’ha saputa gestire e plasmare, ripetendo il trionfo dopo quello del Porto avvenuto nel 2004.

Il tecnico lusitano per quanto personaggio innovativo, comunicativo,  è comunque ricorso ad un gioco tipicamente all’ italiana in quel campo che sarà il suo destino nella prossima stagione.

A Moratti che stasera vede premiati i numerosi milioni di euro spesi con costanza e abnegazione ed riuscito pienamente a creare una famiglia all’interno del club.

Ai giocatori che per quanto potesse sembrare sono stati abili sull’ erba e compatti come non mai nello spogliatoio.

Con stasera però si aprono ulteriori orizzonti dopo la pazza gioia  che avverrà al ritorno in Piazza Duomo.

Tra pochi mesi  per l’ Internazionale ci sarà la possibilità di salire sul tetto del mondo e aggiudicarsi la Supercoppa Europea, due sigilli che la potrebbero  consacrare definitivamente nell’ Olimpo degli Dei del pallone.

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Mugello Motomondiale, Nikon comunica.

motoNikon Italia comunica che in occasione della prossima gara del Motomondiale che si terrà all’Autodromo del Mugello  a Scarperia 4-6 GIUGNO 2010, il Nikon Professional Services Italia organizza un centro di assistenza e prestito riservato ai fotografi accreditati.

Sarà possibile effettuare la pulizia dei sensori e piccole riparazioni.

Il servizio di prestito viene effettuato sulla base del primo arrivato/primo servito, sono disponibili tutta la gamma dei lunghi fuochi e dei corpi macchina. Il prestito ha durata di 8 ore massimo.

Vista la contemporaneità di alti eventi Europei i servizio di prestito sarà limitato.

Saremo ubicati nella saletta numero 6 della palazzina Box di fianco alla sala stampa, gli orari variano in base alle prove e gare, di massima da un ora prima dell’inizio delle prove a fine giornata.

bandieraApertura da venerdì 4 giugno, chiusura domenica 6 giugno.

Responsabile del Servizio è Stefano Barbero raggiungibile al numero di telefono portatile +39 3358478704.

Per maggiori informazioni visita il sito Nital – Nikon Professional Service   http://www.nital.it

 

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Final Champions League: il centro di assistenza Nikon per la partita.

Mentre cresce l’ attesa per l’ atto finale della Champions League che si terrà sabato notte nel catino del Santiago Bernabeu a Madrid, gl’ addetti ai lavori stanno preparando l’ organizzazione dell’ evento nei minimi dettagli.

Stampa e media saranno al gran completo. Si prevede che il match sarà visto via etere in oltre novanta paesi del mondo con oltre cinquecento milioni di telespettatori.

Nikon Italia e Nikon Professional Service Europe in collaborazione con la Finicon (distributore Nikon Spagna) organizzano un centro di assistenza all’interno dello stadio direttamente nell’area Fotografi.

Sarà possibile la pulizia dei sensori, e piccole riparazioni.

Il servizio di prestito sarà limitato e non si potranno fare prenotazioni.

Il servizio sarà operativo venerdì pomeriggio e sabato dalle ore 11:00 a fine cerimonia (gli orari possono subire variazioni senza preavviso).

Responsabile del servizio Robert Cristina (NPS Europa)  in collaborazione con Carlos Ormazabal (NPS Spain).

Per maggiori informazioni visitare il sito o contattare http://www.nital.it 

 

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Santiago bernabeu

Inter, sono diciotto. Grazie Roma.

Calcio: Cari fratelli bianchi, firmato Obafemi Martins.Chi vince ha sempre ragione, nonostante ci potrebbe essere qualcosa  da obbiettare. L’ Inter fa diciotto, e a sensazione, per la fatidica  seconda stella da attaccare sul petto non ci sarà da attendere molti anni.

Il sogno che il Tricolore faccia sosta per dodici mesi nella Capitale è durato solamente pochi minuti. Ci ha pensato il Principe Milito, giocatore dell’ anno, con un guizzo straordinario, a togliere la paura.

E che Ibrahimovic rimanga matato nella corrida spagnola, in una stagione fallimentare per l’ ariete svedese e per i “ blancos “.  A Milano hanno saputo fare a meno di lui.

La Storia si ripete, gl’ attori cambiano, gl’ avversari si dannano l’ anima, spendono un fracco di denari e poi capitolano. La fila di allori adesso si allunga considerevolmente, ma forse il bello deve ancora venire.

Che la festa continui. E’  il secondo trofeo in pochi giorni. Una gioia destinata solitamente a chi se la merita e che potrebbe culminare sabato notte nella Storia.

Da italiano e da amante imparziale del pallone gli e lo auguriamo vivamente. E poi, se la dobbiamo dire tutta, i tedeschi non sono mai stati troppo simpatici. Le ambiguità di Obrevo devono essere vendicate.

82 punti in 38 partite, 24 vittorie, 10 patte e 4 perse. Miglior attacco, ( 75 gol ) e miglior difesa ( 34 reti ) del campionato, sono numeri importanti che parlano da se.

Nonostante ciò, come ha ribadito ieri lo SpecialOne, è stato lo Scudetto più arduo della sua carriera. Parole abbastanza sincere e che ci fanno percepire quanto sia difficile stare sopra tutti in Italia.

Il lusitano, oltre gl’ aspetti tecnici, ha il grande pregio di averci creduto nei momenti di “ bonaccia “ quando la sua squadra tornava a casa solamente con un pareggio e le minacce si avvicinavano alle spalle. 

Ma più di tutto in due anni è riuscito a far maturare il collettivo che adesso è a un passo dal salire sul tetto continentale.

L’ Inter attuale non è  quella di Roberto Mancini, la quale si confrontava con antagonisti falcidiati dai processi di Calciopoli oppure quella delle meste figuruccie nelle serate di Champions League  degl’ anni scorsi.

Adesso vince con avversari veri e quindi non esistono scusanti. Barcellona e Chelsea sono quasi il meglio che l’ Europa odierna può proporre a livello di club.

L’ allenatore è stato anche abile ad inserire i nuovi innesti, a tenere la tensione su tutti i fronti, ad evitare i fuorvianti, ed ha imparato nel finale della stagione a parlare poco. Un silenzio opportuno onde evitare le pressioni dei media che avrebbero danneggiato la società e che potevano metterlo a rischio di tenerlo fuori ulteriormente, rinunciando così ad un ruolo di provocatore, di critico pungente, di comunicatore, che è poi nel suo dna.

Nel giorno dell’ ennesimo trionfo il ringraziamento va come di consueto a tutti:  dal Patron che continua a spendere a dismisura, agli zelanti dirigenti, al magazziniere, ai titolari e le riserve, al raccattapalle di turno, ma ci sono due figure chiave del gioco di Mourinho e che si elevano più di altre. 

Il primo  è Milito. Goleador di razza che ha trovato la sua massima espressione nell’ attacco interista. E  il secondo è il  tulipano Sneijder.  Riserva di lusso a Madrid, è stato il perno della creatività a centrocampo, l’ uomo dell’ ultimo passaggio, regalando precisi e talvolta raffinati assist.

Un jolly moderno che ha saputo dettare il movimento offensivo della squadra. Josè Mourinho, lo aveva fortemente voluto, anche di fronte alle perplessità di Moratti e invece si è rilevato un acquisto azzeccato. I successi si costruiscono anche con le intuizioni giuste……

Inoltre, il portoghese,  ha dispensato umiltà sia tattica che personale a tutta la rosa, la quale ha qualche bizzosa primadonna, vedi Balotelli, e comunque giocatori di forte influenza nello spogliatoio. Un rapporto che con i precedenti allenatori è stato frequentemente messo in discussione ma che invece il portoghese è riuscito a dominare.

Mourinho come Herrera ? Difficile dirlo. I tempi sono diversi, gl’ atleti pure,  ma non è del tutto escluso che alcune analogie le potremmo  rintracciare nella personalità.  Certo è che quello di allora era un calcio molto dissimile……

A confronto degl’ altri titoli, l’ Inter stavolta ha avuto qualche “ aiuto “ fondamentale.

In primis un po’ di fortuna. Ma si sa che la Dea bendata sostiene gl’ audaci…….. come nel sorteggio di Nyon che nei quarti di Champions gli ha offerto il club  più comodo e debole del tabellone, e che gli ha  dato la possibilità di risparmiare forze ed energie mentali per i turni successivi.

E poi il successo all’ Olimpico contro “ l’ assente “ Lazio a poche giornate dalla fine.  Una macchia oscura, da sollevare  sospetti di “ combine “ anche in considerazione dei rapporti che legano le due società,  che senza di essa forse non le avrebbe consentito di trionfare. E’ stato lampante il pochissimo impegno dei biancocelesti, un comportamento da sottoporre immediatamente ad un eventuale  indagine sportiva.

“ Grazie Roma che ci fai piangere e abbracciarci ancora………..( A. Venditti )…..

Grazie al rinato Claudio Ranieri che si è tolto numerosi sassolini dalle scarpe e che ha tenuto in fibrillazione il campionato fino al novantesimo dell’ ultima giornata.

Senza l’ incessante lavoro del trainer romano, con una Juve vergognosamente in declino, un Milan altalenante, una Fiorentina da metà classifica, una spenta Lazio e il simpatico Palermo quasi a quota Champions, questo torneo in attesa dei Mondiali sarebbe stato già scritto fin dall’ inizio e pertanto di una noia mortale sul fattore delle emozioni.

Ma i giallorossi, per quanto abbiano dato il cuore, sono inferiori all’ Inter sia economicamente che sul piano delle potenzialità calcistiche.

Eterni secondi. Ed è forse questo il loro Destino. Come due anni fà. La differenza dei soldi di Moratti con la famiglia Sensi è troppo grande per tentare di colmare il divario.

La rincorsa è stata fantastica, il momentaneo sorpasso anche, però è ineccepibile la leggera deficienza di un certo equilibrio mentale in alcune gare perse o pareggiate  e che sicuramente potevano essere evitate. L’ esempio più evidente è la sconfitta sul proprio campo nella finale della Tim Cup. 

La Lupa  ha detto addio allo scudetto con l’ inaspettato 0-2 interno contro la Sampdoria, ma è stato pure decisivo un avvio traballante quando sulla panchina sedeva ancora Luciano Spalletti. A questa Inter non si possone regalare troppi punti e opportunità.

Se la Roma risolverà i problemi societari in tempi brevi e continuerà a correre su questi ritmi, con qualche ingaggio di peso e mirato il prossimo anno potrebbe farcela.

Ma l’ impresa giallorossa resta comunque epica, storica, ineguagliabile e da scroscianti applausi.

E non è per niente banale sottolineare che sono i vincitori morali dello Scudetto.

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Vita dura per le mamme co.co.co. ( E non solo….lo aggiungo io ).

­­­­­­­­­­­Un articolo interessante Daniele Cirioli  Italia OggiSette e Pmi Microsoft  relativo ai chiarimenti dell’ Inps per le lavoratrici in rapporto di parasubordinazione – Tutti i diritti riservati.

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I chiarimenti dell’Inps sulle tutele previste per le lavoratrici in rapporto di parasubordinazione.

C’è l’indennità di maternità ? Niente assegno al nucleo familiare.

La maternità «punisce» i co.co.co. Durante tutto il periodo di percezione dell’indennità di maternità, infatti, la lavoratrice parasubordinata non ha diritto all’assegno per il nucleo familiare. A precisarlo è l’Inps in una Faq in risposta a uno specifico quesito, giustificando che è la normativa vigente a non disciplinare il pagamento dell’assegno in maternità.

COME CALCOLARE IL LIMITE DI REDDITO
I redditi che rilevano
Redditi complessivi assoggettabili a Irpef: redditi da lavoro parasubordinato, dipendente e assimilati, da pensione, da prestazione (disoccupazione, malattia, cassa integrazione ecc.) percepiti in Italia o all’estero compresi gli arretrati; redditi di qualsiasi natura derivanti da lavoro autonomo, da fabbricati, da terreni al lordo dell’eventuale detrazione dell’abitazione principale.
Redditi esenti da imposta o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva (da indicare solo se superiori complessivamente a euro 1.032,91 ) ad esempio: pensioni sociali, assegni sociali, pensioni corrisposte agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordomuti; interessi dei conti correnti bancari e postali, interessi di CCT e da BOT, ecc.)
I redditi che non rilevano
i trattamenti di famiglia comunque denominati;
i trattamenti di fine rapporto e le anticipazioni sui trattamenti stessi;
le somme corrisposte a titolo di arretrati per prestazioni di integrazione
salariale riferite ad anni precedenti a quello dell’erogazione;
l’indennità di trasferta per la parte non assoggettabile ad imposizione fiscale;
le rendite vitalizie erogate dall’Inail;
l’indennità di accompagnamento a favore dei pensionati non deambulanti o bisognosi di assistenza continuata, liquidata a carico del fondo lavoratori dipendenti e delle gestioni autonome;
l’indennità di accompagnamento concessa agli invalidi civili totalmente inabili, ai ciechi civili assoluti e ai minori invalidi non deambulanti;
l’indennità di comunicazione concessa ai sordi prelinguali;
l’indennità per ciechi parziali;
l’indennità di frequenza prevista per i minori mutilati e invalidi civili;
le pensioni privilegiate dello Stato concesse per mutilazioni o grave invalidità, che danno titolo all’assegno di super invalidità;
le pensioni tabellari riconosciute ai militari di leva vittime di infortunio;
gli indennizzi erogati dallo Stato a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazione obbligatoria, trasfusione e somministrazione di emoderivati;
le pensioni di guerra

L’assegno al nucleo familiare

Come previsto per i lavoratori dipendenti (i lavoratori titolari di un contratto di lavoro subordinato), anche i parasubordinati hanno diritto a un prestazione economica a favore dei nuclei familiari.

Deve trattarsi di soggetti iscritti alla gestione separata Inps dei lavoratori autonomi (appunto: i cosiddetti parasubordinati) che non siano pensionati né iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria.

In particolare, per «parasubordinati» si intendono tutti quei lavoratori autonomi iscritti alla predetta gestione separata Inps per i quali è prevista l’assicurazione previdenziale obbligatoria a partire dal 1995. Dal 1° gennaio 1998 è stata istituita la tutela dell’Anf (assegno al nucleo familiare). Rientrano nella categoria dei parasubordinati: professionisti con/senza albo e senza cassa; collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.); collaboratori a progetto; incaricati delle vendite a domicilio; spedizionieri doganali autonomi dal 1° gennaio 1998; beneficiari di borsa di studio per dottorati di ricerca dal 1° gennaio 1999; amministratori locali; associati in partecipazione dal 1° gennaio 2004.

Le condizioni

L’assegno spetta ai lavoratori parasubordinati italiani, comunitari ed extracomunitari che lavorano in Italia per il proprio nucleo familiare formato da: richiedente, coniuge non separato legalmente ed effettivamente o divorziato; figli ed equiparati minori e maggiorenni inabili; figli ed equiparati studenti o apprendisti tra 18 e 21 anni solo se facenti parte di nuclei numerosi; nipoti minori in linea retta viventi a carico dell’ascendente; fratelli, sorelle e nipoti del richiedente orfani di entrambi i genitori e non titolari di pensione ai superstiti.

I lavoratori extracomunitari hanno diritto solamente per i familiari residenti in Italia o in altri Paesi convenzionati (ossia Stati dell’Ue; Capo Verde; Stati della ex Iugoslavia; Liechtenstein; Principato di Monaco; Repubblica di San Marino; Svizzera; Tunisia per un massimo di quattro figli; Santa Sede).

L’assegno spetta ai lavoratori che hanno un reddito del nucleo inferiore alle fasce reddituali stabilite ogni anno dalla legge e costituito almeno per il 70% da redditi da lavoro parasubordinato e/o da redditi da lavoro dipendente o assimilati (si veda tabella).

Formano il reddito familiare tutti i redditi complessivi assoggettabili all’Irpef, i redditi di qualsiasi natura e quelli esenti da imposta o soggetti ritenuta alla fonte se complessivamente superiori a euro 1.032,91. Non sono considerate reddito le somme espressamente previste dalla legge (per esempio trattamenti di famiglia, trattamenti di fine rapporto, pensioni di guerra, indennità di accompagnamento, rendite Inail).

La domanda.

Per ricevere la prestazione, il lavoratore interessato deve presentare una domanda alla sede Inps territorialmente competente, sulla base della residenza del lavoratore, dal 1° febbraio dell’anno successivo a quello richiesto. Va utilizzato l’apposito predisposto dall’istituto previdenziale (si chiama Anf/Gest Sep Sr27) prelevabile anche dal sito internet dell’ Inps.

I chiarimenti dell’Inps. Diversi i chiarimenti dell’Inps sul diritto alla prestazione. Una prima precisazione risponde alla domanda se un genitore affidatario legalmente ed effettivamente separato, non titolare di propria posizione tutelata, abbia diritto alla percezione degli Ang sulla posizione dell’altro genitore iscritto alla gestione separata. La risposta è positiva, e l’Inps spiega che il genitore affidatario può percepire gli assegni familiari sulla posizione tutelata dell’altro genitore presentando richiesta alla sede Inps territorialmente competente.

Risposta negativa, invece, relativamente alla possibilità per lo stesso genitore affidatario legalmente ed effettivamente separato di percepire gli assegni familiari facendo riferimento alla posizione contributiva dell’altro genitore. L’Inps, infatti, spiega che tale genitore ha diritto alla percezione degli Anf sulla posizione tutelata dell’altro genitore solo nel caso in cui sia privo di propria tutela.

Un terzo quesito, con risposta positiva, chiede all’Inps di sapere se l’Anf spetti a un lavoratore parasubordinato, nel cui nucleo a composizione reddituale mista, nell’anno di riferimento, il 70% del reddito complessivo derivi da lavoro dipendente e il reddito derivante da attività come parasubordinato sia pari a zero. Ancora, è stato chiesto all’Inps se un lavoratore parasubordinato che abbia lavorato per 12 mesi ha diritto all’assegno per il nucleo familiare per l’intero periodo. L’istituto di previdenza ha risposto che il diritto all’assegno spetta per 12 mesi a condizione che la contribuzione versata per quel periodo sia uguale o superiore a quella calcolata sul minimale annuo di reddito, stabilito dalla legge (si veda paragrafo nell’articolo in pagina).

Infine, ultimo quesito chiede di sapere se la lavoratrice parasubordinata abbia diritto all’assegno per il nucleo familiare per il periodo di percezione dell’indennità di maternità. L’Inps risponde di no, a ragione del fatto che la normativa vigente non prevede il pagamento di quest’ assegno a favore delle lavoratrici parasubordinate in maternità.

 

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