Sprint Scudetto: l’ Inter si riprende la testa e resta la favorita.

E’ sempre più avvincente la volata conclusiva per lo scudetto. L’ Inter supera una coriacea Juventus e si riprende la vetta della classifica. Due lampi dei suoi campioni, Maicon ed Eto’ o, stendono i bianconeri al Meazza.

E’ notte fonda per Alberto Zaccheroni che con questa sconfitta probabilmente dovrà dire addio ai sogni di partecipazione nella prossima Champions League. Il sostituto di Ferrara non ha eccessive colpe. Ha cercato con professionalità di dare un disegno a questa squadra che è sicuramente inferiore alle aspettative sul piano tecnico e caratteriale.

Peccato perché quella di ieri sera è stata una delle più buone prestazioni della stagione. Ma purtroppo gl’ errori di gestione e di gioco quest’ anno sono stati madornali e sopratutto continuativi. Oramai non c’ è più tempo per riparare e si aspetta soltanto la rifondazione.

I nerazzurri superano con scioltezza quello che poteva essere uno scoglio e confermano la ripresa già vista a Mosca e a Firenze.

Ora si potranno concentrare al massimo sulla sfida con il Barca. Martedì è un’altra giornata cruciale per Mourinho che continua a cambiare poco e a mantenere quasi sempre la stessa formazione. D’ altra parte il tecnico lusitano ha ragione poiché questi collettivo gli sta dando ampie garanzie e alcuni uomini sono irrinunciabili.

La gara di andata segnerà nel bene e nel male l’ accesso alla finalissima di Madrid. Si spera in una vittoria significativa per mettersi al riparo da sorprese al ritorno nell’ infuocato Nou Camp dove gl’ azulgrana sono praticamente imbattibili.

Comunque andrà a finire questo doppio confronto è da considerarsi la vera finale della Champions 2010. Senza ombra di dubbio sono i due club più forti in Europa.

Poi i milanesi dovranno incontrare nell’ ordine  l’ Atalanta in casa, la Lazio all’ Olimpico, il Chievo a San Siro e il Siena in Toscana. Tra questi impegni la finalina della Tim Cup probabilmente con la Roma.

Un calendario agevole in cui Mourinho potrà contare sull’ esperienza del gruppo e la voglia di vincere che lo contraddistingue da diversi anni e stavolta se lo sorreggerà un pò di fortuna potrebbe conquistare tutti e tre i trofei.

Nel week end il pallino per il primo posto torna tra i piedi della Roma.

I giallorossi tra poche ore affrontano il derby con la Lazio. Partita a se in tutti sensi, dove fare pronostici diventa difficilissimo.

Sul piano del morale e della forma i ragazzi di Ranieri stanno attraversando un pregevole periodo, ma la Lazio deve ancora salvarsi ed ha urgente bisogno di punti. Un pareggio è troppo poco per ambedue le squadre.

Poi da non dimenticare l’ orgoglio. Il derby capitolino porta sempre nuovi stimoli e un successo equivale quasi a un ricordo indelebile per ogni giocatore.

Se vincerà la Roma allora potremmo dire che è l’ anno buono ma la Lazio è l’ avversario peggiore che le poteva capitare. Dopo i  giallorossi avranno la Sampdoria in casa, il Parma fuori, il Cagliari all’ Olimpico e l’ ultima con il Chievo a Verona.

Un programma abbastanza abbordabile e nel caso che terminassero il campionato a pari punti con l’ Inter vincerebbero il titolo grazie alla regola degli scontri diretti che sono favorevoli.

Ma già in passato la Roma ha perso la bussola. Basta rammentare la debacle con il Lecce per far venire i brividi e quindi l’ Inter tutto sommato resta la favorita.

Infine il Milan. Potenzialmente è ancora in corsa, ma le ultimissime vicende societarie fanno intravedere poca fiducia nel lavoro e nelle idee di Leonardo.

L’ allenatore brasiliano è giovane e determinato, però ha fallito su tutti i fronti.  Il bel gioco si è visto raramente nel corso dell’ annata e sono state sprecate troppe occasioni.

L’ organico è consunto. Fa quasi  ridere il tentativo di far ritornare tra i ranghi Paolo Maldini, che da persona intelligente qual’ è, ha saputo dire di no.

Il Milan odierno si esprime in modo altalenante, mentre i prossimi avversari sono tutti difficili.

Trasferte a Genova con i blucerchiati e a Palermo che chiede strada per salire in Europa.

Successivamente la Fiorentina tra le mura amiche, di nuovo sotto la Lanterna con il Grifone e l’ ultima a San Siro con la Juventus.

____________________

Annunci