E’ scomparso Maurizio Mosca.

Il giornalismo italiano perde uno dei maggiori personaggi sopratutto nel campo dello sport e come esperto di mercato. Malato da tempo ( http://gianlucafiesoli.blog.tiscali.it/2006/05/04/maurizio_mosca_in_fin_di_vita__1619667-shtml/ ),  ieri è morto a 69 anni Maurizio Mosca, volto noto dell’ emisfero televisivo Mediaset.

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4 pensieri riguardo “E’ scomparso Maurizio Mosca.”

  1. Lo confesso: quando la TV annuncia la dipartita di qualcuno la cosa mi lascia sempre indifferente; poi se tira le cuoia qualche scribacchio sono contento 🙂
    Ma NON con Maurizio! Leggendo l’ANSA ho avuto un sussulto, mi è dispiaciuto davvero.
    Ne capiva poco di calcio, ma mi è sempre stato simpatico.
    Mi fa tornare in mente il mio primo anno di scuola superiore, quando programmavo il videoregistratore per godermi il suo Appello del Martedì nei due giorni successivi 🙂
    Tornando ai giorni nostri, penso ai pranzi domenicali allietati dalle sue stravaganze a Guida al Campionato.
    Grazie di tutto Maurizio, ci hai fatto capire il modo giusto di prendere quella cosa magnifica che è il calcio.

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  2. Personalmente non amo moltissimo i giornalisti sportivi, anche i più bravi, poichè la materia la ritengo semplice e spesso ne vengono fuori discussioni becere, di parte e fondate sul nulla, sopratutto in televisione. Si dovrebbe rimanere alla cronaca, al gesto tecnico, alla tattica e poco più……
    Discutere per intere ore sulle bizze di Balotelli che sta in tribuna o quant’ altro lo trovo banale e anche gossipparo…… e poi in Italia ci sono sessanta milioni di allenatori ( sic……) anche se seguo con interesse il calcio sul rettangolo e lo ritengo uno splendido gioco, forse il più bello di tutti gli sport.
    Maurizio Mosca era un giornalista estroso, polemico, simpatico e a volte un pò fumoso….. come quando faceva le predizioni con il famoso pendolino…….. un modo mediocre di fare previsioni tra il mago e lo scherzo…..
    Certo un pò se ne intendeva, però io credo che i giornalisti per dare un valore al proprio lavoro si devono occupare anche di altro.
    Ma tuttociò fa parte di quel mondo dove lo spessore culturale viene rifilato in un angolo per mettersi in mostra in qualsiasi modo, anche usando l’ ignoranza o l’ insulto se occorre, dove la finalità è accaparrarsi consensi e fomentare sterili ( nel senso di contenuti ) dibattiti.
    Facile, considerato che l’ Italia è uno dei paesi più pregni di campanilismo che esista sulla terra.
    Saluti.
    Gianluca.

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