Il ritorno del Carnevale.


Con circa centosettantamila persone che passeggiavano, ballavano, ridevano e sopratutto ammiravano i grandiosi carri carnevaleschi, la domenica della settimana del Martedi Grasso ha avuto un eco fastoso sul lungomare di Viareggio.
Incasso da record, ” ore d’oro ” per i commercianti, il Carnevale raggiunge in questi giorni, e non solo in Versilia, l’apice massimo della briosità e del suo divertimento.
Da sempre il Carnevale è un pò come ironizzare sulla vita, sui fatti spesso tragici del quotidiano e con la burla si riesce a scacciare anche qualche attimo di crisi personale….tipica dell’attualità….tutto sotto la protezione di una tradizione oramai consolidata nel tempo.
Il manifesto del Carnevale di Viareggio di quest’anno è simboleggiato da un Pierrot che con una capriola si tuffa felice in un oceano di colori e di stelle filanti. La giravolta forma una V a raffigurare la città di Viareggio.
Un opera che l’artista Michetti ha voluto dedicare alla pace e in perfetta linea con la solidarietà verso il maremoto che ha distrutto numerose località nel sud est asiatico.
Un immagine che era forse quasi obbligatoria, anche se altri tristi avvenimenti ne avrebbero avuto diritto, ed è sorretta da un iniziativa del comune di Viareggio che ha aperto un conto corrente destinato ai terremotati e alle vittime dell’infausto evento.
Ma la direttiva dell’aiuto reciproco non si è fermata a questo e sulla passeggiata è sfilata dietro i giganteschi carri una delegazione con un bavaglio che gli tappava la bocca a simboleggiare e manifestare contro il disegno di legge sulla stampa e la tutela degl’addetti ai lavori, con chiari accenni al rapimento della giornalista Giuliana Sgrena.
Non mancano quest’anno le consuete espresioni di scherno dedicate ai governanti, ai politici e potenti del mondo, un filone carnevalesco che si ripete oramai da diversi anni.
La storia del Carnevale toscano nacque alla fine dell’ottocento dove comparvero per le prime volte i carri costruiti in legno e modellati da abili carpentieri della manovalanza navale.
Il carnevale di Viareggio, ha avuto nel corso della sua storia alcune soste, ma da sempre è apprezzato come uno degli spettacoli più caratteristici che esista.
Negl’anni Trenta venne introdotta la materia della cartapesta, un idea inovativa che ha permesso di plasmare le figure e si differenzia dai precedenti carri in legname che erano statici e rigidi.
Questo tipo di procedimento ha però origini lontane, in quanto già in passato la cartapestà era usata per diversi scopi, ma nel caso del Carnevale viene fatta come per l’argilla, con un composto di acqua, gesso, colla e carta e successivamente si attende una lunga asciugatura, quindi la levigatura e in ultimo la decorazione a tempera con la protezione della lucidatura.
Poi grazie ad alcune ” illuminazioni ” venne creata la maschera Burlamacco che è diventata quella ufficiale.
Negl’ultimi decenni i carri sono diventati veramente delle opere e si sono meccanizzati con nuovi materiali e non manca anche qualche aiuto da parte dell’elettronica.
Ma quella che è stata la novità più importante del nuovo Millenio, è stata la costruzione della Cittadella, che è diventata un’altro richiamo di particolare interesse turistico e tecnico-scenografico.
La sua particolare forma ellittica con l’immenso piazzale interno è il cuore depositario dei segreti carnevaleschi e dei laboratori della costruzione dei carri allegorici.
Di specifico valore è il Museo che consente a chiunque di conoscere più a fondo la Storia del Carnevale.
La Cittadella è opera architettonica, studiata e realizzata in un essenziale composizione ed è curata nei composti edili che necessitano di una manutenzione estremamente semplice e sopratutto è strutturata esclusivamente per i lavori inerenti al Carnevale.
Mentre con riguardo sono stati realizzati agl’hangar dei carri dove ci sono le più moderne tecnologie di sicurezza e gli strumenti più idonei per la costruzione e il mantenimento degli stessi.
I carrozzoni più emblemtici di quest’anno sono la ” Commedia all’Italiana ” che rappresenta gli anni cinquanta, ” In un mare di novità “, ” Italia Souvenirs ” dedicato con derisione all’egoismo che prevale nella società di oggi e ” Bandana Republic ” che allude alla politica nostrana con Berlusconi nella sua villa in Sardegna, un episodio che ha fatto straparlare l’Italia.
Domenica 13 Febbraio ultimo giorno di Carnevale, ultimi scherzi e ultima carrellata vicino al mare.

G. Fiesoli.

Foto: Carnevale di Viareggio – G. Fiesoli ©.

Riferimenti: Il ritorno del Carnevale.

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